Un home studio in pochi passi

L’hardware per registrare è diventato accessibile e spesso completa una collezione pronta per trasformare una stanza in casa in uno studio di registrazione.

Chi ha la fortuna potrebbe anche creare una sala di presa per la batteria, ma per tanti altri le soluzioni sono più modeste, seppur soddisfacenti.

1) Scegliere la stanza

In una casa grande e isolata si avrà l’imbarazzo della scelta, mentre in un appartamento la stanza sarà obbligata. Bisogna valutare qualche punto:

No spazi ridotti

Più è grande la stanza migliori sono risultati: volumi più alti, migliori riflessioni, mano saturazione e compressione degli angoli, giusta distanza dai monitor e trattamenti acustici efficienti.

Rumore

In entrata e in uscita uno studio dovrebbe essere silenzioso per non disturbare e perché i rumori ambientali non rovinino il lavoro. Scegliere stanze lontane dalle fonti e dal vicinato per poter suonare a volumi più alti.

Accessibilità

Chi ha uno studio in casa, spesso ha un lavoro principale diverso. Ritagliarsi momenti per registrare può coincidere con le pause o gli orari serali.

Tanto più si è vicini alle altre case tanto più grandi saranno le restrizioni.

Pavimentazione

Cemento piastrelle e legno sono l’ideale, i tappeti rovinano l’acustica, in particolare per quanto riguarda la batteria.

Meglio, in caso di studi ai piani superiori, se il massetto è acustico, per non avere rientri e trasmissioni.

Acustica

Le peggiori sono le stanze piccole e i soffitti bassi con pareti parallele in cartongesso. Le migliori sono superfici irregolari e gli spazi vuoti, la “room” del suono.

Con appositi pannelli si possono correggere le pareti, migliorando il suono in generale.

2) Preparare la stanza

Svuotare la stanza, in particolare da oggetti ingombranti come divani e verificare che le fonti di vibrazioni siano stabilizzate.

Trattamento acustico

Per rendere buona l’acustica si eliminano le riflessioni con le bass trap e l’applicazione di schiuma di poliuretano a celle a piramide.

Workstation

Serve uno spazio per gli schermi, i mixer e tutto l’hardware che in alcuni studi home studio, per via dei rack comprati alle aste per ottenere un sound analogico può essere ingombrante.

Postazione di registrazione

Si suddivide la stanza in due aree, una per musicisti e una per il produttore.

Occorre spazio ariosità e di potersi muovere con gli strumenti.

Setup per One Man Studio

Se si suona da soli occorre distribuire gli ingombri con una sedia rotante per arrivare dalla sezione mixer a quella con gli amplificatori.

Setup per più persone

Basta dividere in due aree distinte e lontane il più possibile. La tecnologia attualmente permette anche di avere delle periferiche DAW su tablet per gestire il tutto mentre si suona.

3) Hardware extra

Oltre alla DAW e alla postazione, con l’hardware ingombrante e il sound che questo regala, spesso con rack stracolmi e patch bay, occorre altra attrezzatura.

Cavi e prolunghe

Occorrono tantissimi cavi per microfonare e prolunghe per mandare in cuffia il click e le basi. La distanza può essere anche di metri se la stanza enorme.

Postazioni con più monitor

Con due schermi, uno per l’editing e l’altro per mixare in contemporanea, si lavora meglio, ma occorre una scheda video che li supporti e lo spazio dove metterli.

Monitor audio

Per mixare devono avere la corretta posizione ed essere distanti dalle pareti, altrimenti il lavoro è impossibile.

Si montano su colonnine che permettono di regolarli facilmente per tentativi, con una traccia attiva in ascolto.

Tastiere

Per arrangiare possono servire tastiere da mandare con le plugin della DAW, meglio sceglierne una con buoni tasti e compatibilità, invece di spendere molto per l’hardware vintage, se non necessario.

Piastrelle o resina per pavimenti, quale scegliere?

Se è vero che affidando i lavori di casa a dei professionisti e acquistando solo materiali pregiati ci si assicura ottimi risultati, è vero anche che la scelta della giusta finitura risulta fondamentale. Sempre, sia che si tratti di ristrutturazione o di costruzione ex novo, è bene selezionare con cognizione i rivestimenti, seguendo sì le preferenze estetiche ma anche pensando alla resa, alle performance, alla resistenza, alla realizzazione e allo stile che si vuole raggiungere. Per esempio meglio piastrelle o resina per i pavimenti di casa? Sicuramente oggi i rivestimenti in resina sono altamente versatili, si stendono anche su piastrelle esistenti, non richiedono quindi opere murarie invasive, lunghe e costose e possono avere colori e finish diversissimi. Però ci sono tanti tipi di resina ed è bene soffermarsi su quelle più ottimali. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su resina vs. piastrelle qui.

Pavimenti in resina Infinity Indoor

Tra le varie tipologie di resina ecco che spicca la Infinity Indoor, un prodotto innovativo, altamente performante e che può essere steso con semplicità anche dagli hobbisti.

Questa resina di ultima concezione è eco-friendly, sostenibile perché realizzata con minerali e senza solventi; non ingiallisce nel tempo, non si formano bolle d’aria e non si sfoglia. È senza dubbio la scelta ideale per chiunque e sono tante le nuance disponibili sia per un effetto retrò che ipermoderno.

Meglio le piastrelle o la resina per i pavimenti indoor?

Meglio piastrelle o resina per i pavimenti interni? Questa è una domanda da un milione di dollari. Sicuramente entrambi i materiali hanno notevoli pregi e caratteristiche tecniche degne di nota, ma sono anche diametralmente opposti per più aspetti.

Per esempio la resina offre una maggiore personalizzazione, è infatti possibile creare infinite sfumature, effetti, inserire anche oggetti, particelle quali glitter, loghi e anche utilizzarla come finish su stampe 3D o di paesaggi.

Inoltre la resina assicura un rivestimento a correre, senza fughe, piano e liscio, utilizzabile ovunque e ideale in qualsiasi contesto, ma spesso è difficile immaginare l’effetto finale. Sì, le piastrelle invece, anche se non viste assemblate, hanno un’allure ben definito, concreto, finito già al momento della scelta e poi sono durevoli, utilizzate da anni per le loro alte performance.

Differenza di resistenza tra piastrelle e resina

Diciamo subito che le piastrelle non sono più delicate, ma nemmeno più resistente, di un pavimento realizzato in resina. In generale possiamo affermare che:

  • le piastrelle resistono ai graffi, la resina Infinity Indoor resiste agli urti e per mantenerla bella a lungo bastano semplici operazioni di manutenzione domestica;
  • le piastrelle sono più vulnerabili alle macchie per le loro fughe, la resina Infinity Indoor con finitura in Glass Block no e anzi è impermeabile a candeggina e prodotti acidi e corrosivi;
  • le piastrelle sono altamente igieniche ma nelle cavità delle fughe possono annidarsi sporcizia, batteri, muffe, sulla resina questo non succede.

La versatilità della resina e delle piastrelle per il pavimento

La resina, e la sua posatura, è vista oggi come un prodotto, un rivestimento di tipo artigianale. La posa delle piastrelle invece come frutto di prodotti da lavorazione industriale, ma ciò che distingue questi due materiali è anche altro. Per esempio parliamo di versatilità, non solo stilistica ma proprio di stesura.

La resina può essere stesa ovunque, anche sopra pavimentazioni esistenti e senza la necessità di effettuare lavori di muratura invasivi e costosi. Inoltre la resina la si può stendere anche in zone difficili, su pavimenti dal perimetro irregolare e può proseguire sulle pareti per creare effetti stilistici e scenografici unici.

La scelta della resina in base all’ambiente

Bagno in resina

La resina di tipo Infinity Indoor è anche da preferire nel bagno. Qui i suoi vantaggi rispetto alle piastrelle non riguardano solo i tempi e le azioni preliminari di posa, ma pure lo stile. Per esempio stendendo la stessa a tutta altezza anche il bagno più piccolo sembrerà più ampio, più arioso, sarà più facile da pulire e potrà essere declinato negli stili più vari.

Cucina in resina

Anche in cucina l’igiene è al primo posto e servono rivestimenti che non trattengono le macchie, l’acqua, il vapore, ma che siano difficilmente aggredibili pure da grassi e sostanze acide.

La resina Infinity Indoor con trattamento Glass Block è senza dubbio la scelta migliore e può adattarsi bene a ogni tipo di cucina, in muratura, freestanding, retrò, componibile, e molto altro.

Caldaia efficiente: gli accorgimenti a metter in atto

Il caldo accogliente della casa nelle giornate invernale e una bollente doccia ristoratrice dopo una giornata impegnativa. Ecco i doni di una caldaia efficiente, indispensabile elettrodomestico che regala acqua calda per caloriferi rubinetti. E’ quindi fondamentale che funzioni sempre al meglio, anche per un risparmio energetico ed economico. Se la revisione caldaia Torino è un compito che spetta a un professionista del settore, ci sono diversi accorgimenti da mettere in atto ogni giorno per assicurare il miglior funzionamento possibile della vostra caldaia.

Regolazione della temperatura.

L’errore più comune nella regolazione della temperatura è quella di tenerla toppo alta nei mesi invernali. Il limite di legge è intorno ai 20-22 gradi, ma quasi sempre è meglio restare un paio di gradi sotto al limite. Ne guadagna prima di tutto il benessere, perché un ambiente troppo secco non è troppo salutare. Ma ringrazia anche l’ambiente, e il vostro portafoglio. Se questo accorgimento è già noto, ce ne sono altri che a volte sfuggono dall’attenzione. Uno di questi è la temperatura dell’acqua. Molte spesso, si lascia la caldaia impostata su una temperatura piuttosto alta, per poi regolare il flusso con acqua fredda quando si fa la doccia o si lavano le stoviglie. Abbassate l’impostazione e cercate il limite adatto alle vostre esigenze:la caldaia lavorerà meno e durerà più a lungo. Inoltre, se dovete aprire il rubinetto per pochi secondi, evitate quello dell’acqua calda se non è assolutamente necessario. Fareste partire la caldaia una volta di più quasi inutilmente.

Controllo del termostato

Spesso è l’ultima cosa cui si pensa, ma talvolta i problemi della caldaia sono dovuti al termostato. Se funziona male, arrivano input errati alla caldaia. Questa potrebbe partire in un orario diverso da quello programmato, o non rilevare correttamente la temperatura dell’ambiente. Se vi accorgete che l’erogazione dell’acqua calda non subisce modifiche, mentre con i caloriferi c’è qualche difficoltà, verificate il funzionamento del termostato. Potreste semplicemente cambiare le pile e scoprire che il problema è molto meno grave a quello che immaginavate! Assicuratevi anche che il termostato sia in una buona posizione. Se troppo vicino una fonte di calore o, al contrario, nei pressi di una finestra, la temperatura rilevata sarà diversa da quella che avete nel resto della casa.

Verificare i termosifoni

Se per avere la temperatura desiderata vi accorgete che la caldaia funziona per molto tempo, il malfunzionamento potrebbe essere nei termosifoni. Controllate che non ci sia aria nei tubi, e quindi l’acqua riesca a fluire correttamente. Inoltre, ricordatevi che lo spazio attorno ai caloriferi deve essere lasciato libero. Non solo da mobili e divani, ma in generale da qualsiasi altro oggetto. Tendaggi o biancheria stesa ad asciugare sono comunque elementi che non permettono la corretta diffusione del calore.

Infissi e serramenti

Per mantenere costante il calore di un’abitazione, l’isolamento termico è fondamentale. Verificate quindi lo stato degli infissi delle vostre finestre, soprattutto delle guarnizioni. Può davvero fare la differenze sull’uso della caldaia.

Tre luoghi da visitare a Brescia

Spesso la città bresciana è stata sottovalutata per quanto concerne l’ambito turistico. Difatti visto che è posizionata tra due grandi rinomate città quali sono Milano e Verona, la città di Brescia ha sempre rappresentato in quella zona il luogo meno visitato dai turisti.
Attualmente invece la città definita “Leonessa” sta iniziando a ottenere sempre più notorietà, suscitando sempre più l’interesse da parte dei vacanzieri.
In tanti hanno sempre ignorato in passato le straordinarie bellezze che può offrire questa città così speciale.
Quest’ultima finalmente è stata messa in risalto grazie all’iniziativa dell’Unesco, nel momento in cui ha deciso d’includere il complesso di Santa Giulia nell’elenco dei Patrimoni mondiali dell’umanità.
D’altro canto Brescia è ricca di storia e potrete scoprirla tramite le sue splendide piazze e i suoi maestosi monumenti.
È un posto tutto da scoprire e si trova inoltre molto vicina ad alcuni parchi divertimento e alle zone più note del Lago di Garda.

I tre luoghi da vedere a Brescia

Il Castello di Brescia è sicuramente uno dei posti più suggestivi e belli da non lasciarsi scappare, durante una visita o una vacanza in questa città.
Precisamente si tratta di una fortezza medievale posta sul colle Cidneo, in prossimità del centro storico.
Per molto tempo ha rappresentato un bastione che aveva il compito di tutelare l’intera città. Inoltre successivamente alla guerra d’indipendenza si trasformò in un carcere di tipo militare, fin quando il Comune non comprò il colle, procedendo quindi con la restaurazione del castello per farlo diventare un posto incentrato sull’organizzazione di eventi.
Tra questi spicca il Museo del Risorgimento e quello attinente le armi che mostrano diverse tipologie di mezzi utilizzati nel periodo medievale. Molti turisti sono interessati a visitarlo in quanto sono attratti dai vari passaggi segreti che sono stati riportati alla luce e che si possono visitare.
Un altro posto da vedere è indubbiamente la Chiesa principale, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Infatti costituisce il Duomo della città ed ha una presentazione tipicamente barocca, col suo splendido marmo e la facciata primaria costituita da un paio di piani. Nel piano inferiore ci sono le due entrate principali ed è molto ampio, mentre quello superiore è ricco di ornamenti.
La parte interna si presenta imponente e sfarzosa, con una sola navata ma con più di una cupola. In più si possono ammirare svariati dipinti e decori che sono delle vere e proprie opere d’arte.
Infine per tutti coloro che sono degli estimatori della fotografia ma anche per chi non lo , una tappa fondamentale è indubbiamente il Museo Nazionale della Fotografia che narra l’intera storia della stampa fotografica con un’occhiata in particolare al settore del cinema. Nato dall’ambizione e dalla grande passione di uno dei fondatori, ovvero Alberto Sorlini. Coloro che lo visiteranno potranno vedere da vicino i vari dispositivi e le attrezzature collegate a questo mondo e che vanno dai primi progetti realizzati fino ai modelli creati oggigiorno. Oltre ciò potrete trovare un’intera sala dedicata esclusivamente al settore del cinema, delle vetrine raffiguranti l’ambito della fotografia dal punto di vista storico, un’altra sala colma di macchine fotografiche e un’altra dove si spiega tutta la tecnica fotografica. Poi ci sono pure altre due sale ideate per ospitare delle interessanti rassegne di autori sia italiani che stranieri.

La città di Brescia nelle ore serali propone varie attività per potersi divertire, in modo da accontentare tutte le differenti preferenze.
Ad esempio ci si può recare in quei locali dove si offrono dei deliziosi aperitivi da bere in compagnia, siti nei punti più storici e belli della città bresciana;oppure per chi è più giovane e vuole trovare dei luoghi di svago per potervi trascorrere la notte, allora il posto perfetto è una delle tante discoteche presenti a Brescia.

I motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità?

I motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità? Sì, ma…

La risposta è sì, i motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità. Si tratta di un’ottima notizia poiché, una volta che il sito web è online, l’obiettivo principale è renderlo il più visibile possibile agli utenti. I motori di ricerca da un lato ci aiutano nel dare risalto e visibilità al sito internet, dall’altro fanno in modo che gli utenti riescano a trovare dei contenuti più pertinenti con le loro queries di ricerca.

Tuttavia, per fare in modo che i motori di ricerca ci aiutino nel darci più visibilità è importante prestare attenzione a una serie di aspetti, come la struttura del sito; l’ottimizzazione delle pagine tramite l’uso dei metatag (tag title, descriprion e keywords), immagini, video e links; i possibili fattori di rischio, quali lentezza o un sito non no responsive mobile.

In che modo i motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità

È necessario chiarire che i motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità se il nostro contenuto è di valore. Questo è un prerequisto imprescindibile. Per capirlo, effettuano una serie di valutazioni onsite e offsite. Vediamo ora i fattori onsite considerati:

  • l’anzianità del dominio e se si tratta di un exact-match domain, quindi di un dominio che riporta esattamente la parola chiave;
  • la struttura del sito e dei contenuti. Devono essere presenti il title, che deve contenere la keyword oltreché riassumere il contenuto della pagina e la meta description. Entrambi compaiono in SERP e sono fondamentali per attirare l’attenzione dell’utente. Inoltre all’interno del sito i contenuti devono essere strutturati in modo chiaro e ben organizzato, con i tag H1, H2, H3 e così via che delimitano i vari paragrafi e i tag Alt nelle immagini;
  • l’uso dell’italiano corretto, gli errori grammaticali sono banditi;
  • l’originalità e l’unicità del contenuto. Da evitare quindi i doppioni;
  • la velocità con cui si caricano le pagine;
  • il sito dev’essere fruibile anche dal cellulare e quindi responsive mobile.

I motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità? I fattori offsite

Quando si parla di offsite si fa riferimento alle varie attività che si svolgono al di fuori del sito web, quindi su altri siti. L’obiettivo della SEO offsite è migliorare l’autorevolezza del sito agli occhi dei motori di ricerca. Per raggiungere il suo scopo utilizza altri siti internet, che trattano un argomento inerente e propongono contenuti di valore.

I motori di ricerca per valutare se un sito è o meno di qualità valutano con attenzione il fattore di ranking; infatti, uno dei modi più sicuri per aumentare l’autorevolezza di un sito prevede l’inserimento su pagine esterne di links che rimandino al nostro sito.
In questo caso quindi, i motori di ricerca aiutano nel darci più visibilità? Assolutamente sì, a patto che questi siti siano autorevoli; infatti, più questi links saranno di valore più il nostro sito avrà la possibilità di migliorare il posizionamento in SERP.

Perché investire in bitcoin e come fare

Il 2020 e l’halving bitcoin

Il 2020 è un anno che sarà indubbiamente ricordato; per quanto riguarda gli investimenti, non si può certo parlare di perodo proficuo, eppure il bitcoin sembra essere l’arma vincente contro la crisi economica provocata dal coronavirus. Spiegare i motivi di questo fatto non è un’impresa facile, ma a noi interessa comprendere perché conviene investire nella criptovaluta per eccellenza. Per fare ciò, è necessario effettuare una piccola analisi di mercato, secondo la quale l’andamento del Bitcoin ha subito un contraccolpo solo nei giorni 12 e 13 Marzo, a cavallo quindi con il principio del lockdown che ha interessato tutto il territorio nazionale. A differenza dell’economia “tradizionale”, il bitcoin si è ripreso nel giro di pochi giorni, evidenziando cosa potrebbe significare investire nella moneta digitale. Inoltre, il 2020 è l’anno dell’halving bitcoin, un particolare evento che cade ogni 4 anni e che consiste nel dimezzare il mining, con l’obiettivo di mettere in circolazione meno moneta e aumentarne allo stesso tempo il valore.

Cosa potrebbe succedere acquistando la criptovaluta prima dell’halving bitcoin

I presupposti per fare la mossa vincente ci sono tutti; l’halving bitcoin si terrà nel corso del mese di Maggio 2020 ed è una sorta di procedura antinflazionistica il cui effetto sarà la minor circolazione di moneta virtuale, la quale nel prossimo futuro varrà certamente molto di più. Acquistare subito dei Bitcoin potrebbe pertanto rivelarsi una manovra economica proficua ed efficace che non tarderà a palesarsi nell’arco di un periodo relativamente breve. A sostegno di questa ipotesi, a dire il vero molto concreta, ci sono le previsioni di analisti di fama mondiale come Anthony Pompiliano, il quale è convinto che già a partire dal prossimo anno, un solo bitcoin potrebbe valere la bellezza di 90 mila dollari americani, un dato positivamente spaventoso che potrebbe premiare non poco i traders più audaci.

Iniziare a investire in bitcoin

Per investire in bitcoin o qualsiasi altra criptovaluta, è necessario iscriversi ad appositi portali che permettono di acquistarli pagandoli in base al loro valore attuale in dollari, ma anche in euro e altre monete secondo quelle che sono le soggettive necessità do ognuno di noi. Un portale molto conosciuto è Coinbase, ma ne esistono molti altri, di cui sono un esempio Iq Option e BitPanda; ogni sito ha le sue regole e richiede un minimo di spesa; per esempio Coinbase preleva il 3,99 % di quanto investito, mentre BitPanda il 2,75%. Iq Option, al pari di diversi portali come Local Bitcoins, lavora con un “Fee” variabile che dipende dall’offerta e da altri parametri.
Coloro che volessero approfittare del momento propizio, non devono fare altro che iscriversi a un sito di trading come questi e acquistare le criptovalute, in base alle proprie intenzioni e rispettando i limiti minimi d’investimento imposti dalle varie piattaforme. La soluzione alla crisi economica potrebbe essere più vicina di quanto si pensi.

Come formattare correttamente il contenuto di una pagina web

Formattare un testo all’interno di una pagina web in maniera corretta

La scrittura di un qualsiasi testo da pubblicare online non corrisponde a scrivere per un volantino da distribuire porta a porta ma ha delle regole specifiche da seguire. Chi desidera scrivere un testo dovrà essere a conoscenza delle migliori pratiche per formattare correttamente il contenuto di una pagina web.

Trattare i contenuti per la pubblicazione online è una pratica molto nuova, diversa dalla ricerca di font e formati da utilizzare nell’editoria cartacea. Chi è nelle prime fasi del suo percorso di freelance copywriter, sa che uno dei primissimi passaggi per crescere professionalmente è avere ben chiare le corrette regole di formattazione usate, oltre che apprendere le modalità di scrittura per il web.

In questo articolo spiegheremo il perché di una corretta formattazione, con suggerimenti utili sia per il freelance copywriter, sia per tutte quelle persone che pubblicano in maniera frequente i propri contenuti nel web.
Buona lettura

La corretta formattazione di un contenuto ha suoi perché

Il senso del testo

Formattare un qualsiasi contenuto, da un testo a un articolo a un’intervista, permette di percepire immediatamente, a prima vista, una senso completo della sua disposizione all’interno della pagina. Si tratta avere di una visione logica del titolo, eventuali sottotitoli e paragrafi, sistemati in maniera ordinata, offrendo una lettura scorrevole e interessante.

Il lettore di una pagina web

Chi cerca un contenuto nel web digita solfitamene una o più parole chiave riferite all’argomento a cui è interessato. Nello stesso momento in cui apre il motore di ricerca si apre appositamente per quella occasione una pagina contenente i titoli di altre home da aprire.

Risulta chiarissimo come il primo impatto che il lettore dovrà avere nel leggere un contenuto dovrà essere molto chiaro e semplice, altrimenti nessuno si soffermerà ad arrivare fino alla fine del testo e aprirà altre pagine. La lettura del testo deve essere quindi molto lineare e pulita, oltre che formattata correttamente, considerando il tempo di attenzione del lettore di non oltre i due minuti consecutivi. In quei due minuti si gioca l’intera proposta del freelance copywriter che deve essere così bravo non solo a fornire un buon contenuto al suo testo, ma anche a formattarlo in maniera precisa e puntuale.

I paragrafi e la loro struttura

La lettura di un qualsiasi contenuto nel web è molto facilitata dalla sua divisione in paragrafi perché la visione di un testo lunghissimo, privo di spazi o divisioni, potrebbe allontanare il lettore che ha poco tempo da dedicare e raggiungere l’ultima riga. Spezzare il ritmo della lettura con paragrafi, ottimizzati ad hoc, dividendo i concetti da esporre in maniera chiara e puntuale, con una corretta punteggiatura, sarà da incoraggiamento per il lettore.

Formattare con il grassetto

È abbastanza usato anche nell’editoria cartacea il grassetto, ma nel web ha un valore inestimabile perché permette di evidenziare una o più parole, nonché intere frasi. Quello che è evidenziato con il grassetto nelle pagine online ha la capacità di attirare l’attenzione del lettore. Di questo è a conoscenza un bravo copywriter, il quale sa anche che non dovrà abusare del suo uso: poche parole in grassetto saranno sufficienti per ottenere il risultato desiderato.

Formattare con il sottolineato

Per non abusare in maniera eccessiva con il grassetto, molto utile è l’uso delle parole o frasi sottolineate. Spesso il sottolineato è utilizzato per evidenziare la presenza di link di collegamento ad altre pagine web, tramite un sistema di ancoraggio, l’anchor text.

Vacanza a Barcellona: cosa fare in un weekend

Barcellona è la vera anima della Catalogna: movida, arte e multiculturalità sono gli ingredienti principali che caratterizzano questa città colorata e luminosa, plasmata dal genio di Gaudì.

Barcellona sulle tracce di Gaudì

Punto di partenza di un weekend a Barcellona non può che essere la Sagrada Familia, opera progetatta dall’artista visionario Antoni Gaudì e ancora in divenire. Sarà infatti presumibilmente portata a termine nel 2030, ma già ora si può apprezzare la bellezza onirica di questra chiesa che svetta quasi a toccare il cielo con le sue guglie e torri. Spettacolari la Facciata della Natività con le sue linee curve, oppure la cripta dove riposa Gaudì, senza contare le sculture, i colonnati e le vetrate istoriate che contribuiscono a rendere la chiesa una vera opera d’arte.
Sulle tracce di Antoni Gaudì, si arriva lungo il Passeig de Gracia, elegante strada sulla quale si affacciano due edifici progettati dal grande scultore catalano, Casa Milà e Casa Batlló. Della prima, chiamata anche La Pedrera, colpiscono le linee ondulate e i comignoli simili a tanti soldatini di terracotta. Di Casa Batlló invece affascina la tecnica trencadis con la quale si sono utilizzati vetro e ceramiche per realizzare questo palazzo che ricorda la schiena di un drago.
Simbolo del modernismo esasperato di Gaudì è infine il Parco Güell, vera gioia per gli occhi. La coloratissima salamandra all’ingresso anticipa la bellezza fiabesca del parco: la Sala Hipostila stupisce con le sue 100 colonne doriche mentre il Teatro Greco ammalia con la panchina curvilinea ricoperta di ceramiche colorate. La vista più bella su tutta la città tanto amata da Gaudì si ha dal Turó de les Tres Creus, che a molti ricorderà un nuraghe sardo.

Dalla Rambla al Barrio Gotico

Una passeggiata lungo la Rambla è d’obbligo nel corso di un weekend a Barcellona: è un lungo viale che, tra artisti di strada e chiostri di fiori, collega il Mirador di Colombo alla Placa de Catalunya. Lungo La Rambla si possono scorgere La Boqueria, storico mercato coperto con volte in vetro e ferro ricco di profumi e colori, e il Gran Teatru del Liceu, davanti al quale si trova un mosaico circolare di Joan Miró.
Dopo aver bevuto l’acqua dalla Fontana di Canaletes, con la speranza di tornare a Barcellona, si può visitare l’adiacente Barrio Gotico. È un quartiere sospeso nel tempo, a tratti gotico e molto suggestivo con le graziose piazzette quali Plaça Reial, illuminata dai lampioni progettati da Gaudì, e Plaça Nova a due passi dalla quale sorge la Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia. La chiesa, in splendido stile gotico-catalano, custodisce un prezioso coro ligneo del XIV secolo, un crocifisso considerato miracoloso in occasione della Basttaglia di Lepanto del 1571. Il chiostro racchiude la Fontana dell’Eden a guardia della quale ci sono tredici oche, tante quanti erano gli anni della santa Eulalia, martire bambina.

Come selezionare una villa o una location per matrimoni a Roma, gli aspetti da valutare

Quando arriva il giorno del proprio matrimonio, si desidera sempre che sia tutto perfetto. E’ un momento che si sogna fin da quando si è piccoli e quando finalmente è dietro l’angolo, organizzarlo alla perfezione è la volontà di tutti.
Sarà uno degli eventi più importanti della propria vita, una giornata che resterà impressa nelle proprie menti per sempre, dunque, i ricordi di quel momento dovranno essere splendidi.
Qual è la prima cosa che bisogna scegliere quando si decide di sposarsi? Ovviamente la location in cui si celebrerà la festa e se lo si desidera anche la cerimonia. Selezionare una villa o una location per matrimoni a Roma potrebbe essere un’ardua impresa, la capitale, infatti, è ricca di luoghi incantevoli dove celebrare una giornata tanto importante. Come accade per ogni cosa, c’è il rischio di imbattersi anche in qualche location che all’apparenza sembrano perfette e poi nel concreto non lo sono. Dunque, il suggerimento è rivolgersi a degli esperti del settore, che offre un’ampia scelta delle location Exclusivevent meravigliose, da quelle più chic e raffinate fino a qualcosa di più campestre e informale. E’ fondamentale, infatti, scegliere tra diverse possibilità, così da poter incontrare la location dei propri sogni, che rispecchi il vostro carattere e modo di vivere. Dopo aver scelto l’agenzia di organizzazione di eventi a cui affidarsi, bisognerà capire la location o villa che si desidera per il giorno del “sì”.
Ovviamente bisognerà aver chiare le proprie esigenze, come ad esempio se si vuole organizzare un matrimonio in città così da non dare l’incombenza agli ospiti di doversi spostare per tratte lunghe. O se si preferisce qualcosa alle porte di Roma, che dia l’idea di essersi allontanati totalmente dalla realtà. Se, invece, si preferisce un luogo senza tempo dal fascino storico, come antiche masserie o ville.
Ci sono poi altre cose da tenere in considerazione quando si sceglie la location per il proprio matrimonio. Innanzitutto se la struttura offre soluzioni sia all’aperto che al chiuso, questo sarà importante nel caso in cui ci si voglia sposare di inverno o non si vuole rischiare che un temporale all’ultimo momento rovini la cerimonia. Si dovrà conoscere la capienza di ogni location, il massimo di ospiti che può accogliere, così da sapersi orientare in base alla lista di invitati. Sarà importante che abbia un grande parcheggio dove gli ospiti possano lasciare le loro auto e se è distante dal luogo della cerimonia, che ci sia anche un servizio navetta che accompagni fino all’ingresso. Un’altra cosa da valutare, nel caso in cui si voglia celebrare il rito civile, capire se la struttura ha un luogo adibito per questo genere di cose, come una vecchia stalla, un chiostro, dove poter ufficiare il matrimonio. Fare tutto nella stessa location, infatti, è un grande vantaggio, eviterà noiosi spostamenti nel giorno più importante della propria vita.
Dopo aver stabilito quali sono tutte le vostre esigenze, l’agenzia scelta vi guiderà nella ricerca e troverà sicuramente il luogo ideale.

Il fascino di Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia si trova in Umbria sorge su di una collina che si eleva sull’omonimo altopiano, uno dei più vasti dell’Italia centrale ed inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si tratta di un piccolo paese abitato da poco più di 150 persone e situato in un contesto naturalistico davvero meraviglioso che, specialmente in estate, attira molti turisti. Tra i luoghi più belli da visitare a Castelluccio di Norcia troviamo la Chiesa di S. Maria Assunta edificata nel XVI secolo, ma la bellezza di questo luogo non è dato da monumenti e attrazioni bensì dalla natura che arricchisce tutta l’area circostante, folta e incontaminata.

Tra i luoghi più belli da visitare durante una vacanza a Castelluccio di Norcia troviamo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini un’area protetta di 70.000 ha che ospita numerosi animali tra i quali il lupo, l’aquila reale ed il falco pellegrino. Una sosta è d’obbligo anche sul Monte Vettore 2.478 m, uno dei più alti monti dell’Appennino centrale.

A breve distanza dalla sommità, si trova il Lago di Pilato, 1.941 m, originato dal ghiacciaio invernale del monte. Un altro luogo da visitare è la Grotta della Sibilla, 2.150 m, dove una leggenda narra che anticamente fu abitata da una maga capace di predire il futuro. Il momento sicuramente più suggestivo per visitare Castelluccio di Norcia è durante la fioritura, quando i piani carsici di Castelluccio, 1.350 m, di circa 15 km², rappresentati principalmente dal Pian Grande e dal Pian Perduto fioriscono.

La fioritura avviene tra la fine di maggio e l’inizio di luglio e si trovano  papaveri, fiordalisi e margherite, una tavola colorata che lascia il visitatore con un bellissimo ricordo.

Nei dintorni di Castelluccio di Norcia si possono trovare tantissimi agriturismi, ideali per organizzare il proprio soggiorno a contatto con la natura e, sopratutto, senza spendere troppo.  Queste strutture, infatti, offrono sia camere che appartamenti immersi nel verde delle montagne umbre con la possibilità di partecipare a numerose attività sportive all’aria aperta.

In alternativa si può scegliere di soggiornare in un albergo o in un b&b in qualche centro di dimensioni più grandi come la vicina Norcia o, spostandosi un pochino di più, a Perugia.