Come scegliere una bicicletta per bambini


La bicicletta è sicuramente uno dei mezzi più amati dai bambini e scegliere quella più adatta a loro è sicuramente un aspetto essenziale da dover considerare, così da poter salvaguardare la loro sicurezza nel farli divertire o nel percorrere i loro percorsi.

L’altezza della bicicletta risulta essere importante

Questa deve presentarsi particolarmente comoda, con un telaio particolarmente robusto e deve essere particolarmente semplice per il bambino riuscire a salirci sopra.

Di solito i genitori preferiscono acquistare delle biciclette più grandi, così che possano durare di più nel tempo ma in realtà questa non è la scelta migliore, perché il bambino potrebbe rischiare di perdere più facilmente l’equilibrio.

I fattori da considerare sono diversi, ad esempio il bambino deve sempre riuscire a toccare con i piedi a terra, una volta che sarà posizionato sulla sella. Questa deve anche presentarsi con un peso particolarmente leggero, così che sarà più facile per il bambino manovrarla e far sì che questo non diventi un impaccio ulteriore. Anche il telaio è bene che sia basso, perché permetterà al bambino di scendere e salire velocemente, sentendosi anche più sicuro nel non perdere l’equilibrio.

I freni poi dovranno essere posizionati nella posizione più comoda per lo stesso e quindi bisognerà valutare, di quale tipologia possa essere quello che mette a più agio il bambino, permettendogli di raggiungerli con particolare facilità.

Le migliori marche di bicicletta presenti sul mercato

Grazie a questa guida sulle biciclette per bambini cerchiamo di capire le migliori marche sul mercati di bici per bimbi.

Per quel che riguarda le biciclette per i bambini, se ne trovano davvero di diverse marche, per quelle che sono le loro caratteristiche, ce ne sono di diverse che si presentano particolarmente valide, in quanto a materiali, robustezza e giuste altezze.

Ad esempio c’è la marca pookie che si presenta in maniera davvero eccezionale, in grado di poter rappresentare anche biciclette senza pedali e con delle particolari dimensioni da 20 pollici, che i bambini guidano con estrema facilità. Ci sono poi anche tantissime altre marche di ottima fattura come bikestar, atala e woom, che si presentano con tante caratteristiche positive.

Il prezzo

Per quanto riguarda il prezzo di queste risulta essere particolarmente variabile, infatti si parte da un minimo di €50, con le migliori marche che di solito arrivano a dei prezzi che possono raggiungere anche le €200. Ad un prezzo di circa €100 si può sicuramente riuscire a trovare un ottimo modello, adatto per il nostro bambino.

L’elemento dunque principale che bisogna considerare prima di un acquisto è sicuramente la sicurezza che questa riuscirà ad erogare nei confronti del bambino.

Come abbiamo menzionato l’altezza è il fattore fondamentale per far sì che questo si senta sicuro e che soprattutto possa agire con rapidità in caso di pericolo, così da riuscire a rimanere in piedi evitando rovinose cadute.

Anche i materiali della stessa dovranno essere scelti con cura, visto che dovranno essere particolarmente resistenti a urti o cadute. Ci sono comunque tantissimi modelli sul mercato che presentano elevatissima qualità e dunque non sarà particolarmente difficile riuscire ad individuare, quello che è il modello più adatto a noi e che possa far divertire il nostro bambino, donandogli il maggior grado di sicurezza possibile.

Potete comunque trovare informazioni ancora più dettagliate su giochiprimainfanzia.it

I motivi della scelta del noleggio a lungo termine senza anticipo dell’auto

Cos’è il noleggio a lungo termine?

Il noleggio a lungo termine è una formula alternativa all’acquisto di un veicolo, di beni strumentali macchinari e così via, nata inizialmente per aziende e poi estesa anche a privati. Differente dal leasing, la formula comprende una serie di vantaggi per il fruitore tanto che nel corso degli ultimi anni il numero delle persone che decidono di sottoscrivere contratti di questo genere è in crescita rispetto all’acquisto tradizionale.

Noleggio a lungo termine di auto

Il noleggio a lungo termine è una speciale formula studiata appositamente per le auto scelta dalla maggior parte degli utenti siano essi privati o aziende. Proposta inizialmente da aziende specializzate nel settore, il noleggio attualmente è consigliato e sponsorizzato anche da molte case automobilistiche.

Prima di verificare i vantaggi, gli svantaggi ed i motivi che spingono a scegliere la formula diamo uno sguardo ai dati statistici del settore auto. Aniasa ,ossia l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici,ha fornito dati interessanti riguardo ai primi 9 mesi del 2019. In questo lasso temporale, che comprende la maggior parte dell’anno, il noleggio a lungo termine è cresciuto del 14% rispetto all’intera flotta di auto immatricolare ed il trend è in ulteriore aumento. Nella scelta del parco auto risultano essere particolarmente preferite le auto di piccola e media cilindrata piu adatte per percorre il circuito urbano. Sempre più di moda e di tendenza la formula viene preferita anche dall’universo femminile.

I motivi della scelta del noleggio a lungo termine senza anticipo dell’auto

Quali sono i motivi che spingono a scegliere di noleggiare un’auto a lungo a termine piuttosto che acquistarla? Innanzitutto è bene sottolineare che con questa formula il cliente sia privato che azienda ha a disposizione per la durata del contratto un veicolo nuovo, appena immatricolato, ancora in produzione e non dovrà preoccuparsi di sostenere una serie di costi.

Pensiamo ad esempio all’anticipo, alla messa su strada e all’Itp, all’assicurazione, alla tassa di possesso e all’eventuale polizza casco. Tutte spese che al momento dell’acquisto tradizionale invece devono essere sostenute. Nel noleggio a lungo termine invece le stesse sono comprese all’interno del canone che deve essere versato mensilmente. In aggiunta alle spese iniziali con l’acquisto tradizionale in virtù dei chilometri percorsi, devono essere effettuati, i tagliandi di manutenzione ordinaria cui si aggiungono gli eventuali guasti ed il soccorso stradale.

Tutte spese che con il noleggio a lungo termine non dovranno essere sostenute in quanto incluse nella rata mensile contrattualizzata. La vita moderna è caratterizzata da molteplici impegni e lascia poco tempo a disposizione. Per tale motivo tutte le pratiche burocratiche relative al noleggio a lungo termine saranno direttamente espletate dalla società con la quale sottoscriverete il contratto.

Quanto all’importo dei canoni è bene considerare che lo stesso differisce a seconda della tipologia di veicolo, della durata del contratto, e dei chilometri massimi che potranno essere percorsi. Purtroppochi sceglie la formula deve considerare che dovrà rispettare un massimale di chilometri mensili di percorrenza stabiliti inizialmente e che il loro sforamento comporterà inevitabilmente una maggiorazione di rata.

Al fine di non incorrere in spiacevoli sorprese consigliamo di leggere accuratamente le clausole contrattuali prima di sottoscrivere il contratto. Alla scandenza dello stesso il veicolo dovrà essere restituito, si potrà decidere di acquistato alle condizioni di mercato o si potrà optare per la sottoscrizione di un nuovo contratto con tutte i vantaggi già ampiamente descritti.

Chiunque abbia voglia di avere sempre un auto nuova senza occuparsi di sostenere dei costi aggiuntivi troverà in questa formula quello che cerca. Oltre al contenimento dei costi notevoli sono anche i vantaggi fiscali. Le aziende ad esempio potranno dedurre integralmente il costo delle rate. E’ importante sottolineare inoltre che questa formula differentemente dal leasing non viene segnalata alla centrale rischi per cui non inciderà su eventuali finanziamenti presenti o futuri.

Elencati i vantaggi economici e fiscali come si potrà sottoscrivere un contratto di questo genere ? Sicuramente Internet è uno dei canali che può essere tranquillamente consultato per individuare la compagnia alla quale affidarsi.

Tra le tante aziende segnaliamo il sito di Totalrent all’interno del quale è prevista una novità: il noleggio a lungo termine senza anticipo iniziale, ossia un’opzione attivabile sul contratto tramite tramite la quale sarà possibile ottenere un veicolo senza alcun acconto iniziale. In tutti i contratti tradizionali di noleggio a lungo termine prevendono il versamento di un’acconto che non viene restituito alla fine del contratto ma che impatterà sul valore della rata mensile da pagare.

Scegliendo l’opzione invece per non versare nessun anticipo iniziale sarà inevitabile che la rata mensile sarà più alta rispetto al noleggio a lungo termine tradizionale ma vi consentirà di contenere ulteriormente le spese iniziali. Qualsiasi sia la scelta è importante affidarsi ad aziende specializzate e leggere attentamente le poste contrattuali per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese che potrebbero vanificare ogni previsione iniziale di spesa.

Costi per installare un antifurto per la casa a Roma

I costi per installare un antifurto per la casa a Roma variano in base a diversi fattori, quali il tipo di attrezzatura installata, le funzioni che l’impianto offre e altro. Quando si decide d’installare un sistema d’allarme per casa la cosa che ci si chiede per primo è ‘quanto costa?’ e la risposta a questa domanda risiede in ciò che si vuole proteggere e le soluzioni che si vogliono adottare per farlo. Nel costo di un antifurto per la tua casa non devi calcolare solo l’installazione e il tipo di attrezzatura ma anche gli eventuali costi mensili per il monitoraggio h24 da parte dell’azienda installatrice, la possibilità di archiviare le immagini su Cloud e quella di poter controllare da remoto tutte le funzioni che il sistema offre.

Mediamente il costo di un antifurto per la casa varia da qualche centinaio di euro fino anche a qualche migliaio, mentre i costi mensili per gestione del sistema e dei servizi e per il monitoraggio, variano da 15 a 35 euro. Questi sono costi che devi tenere in considerazione quando scegli d’installare un sistema d’allarme per casa.

Costi per installare un antifurto per la casa a Roma: quali considerare

Oltre al tipo e alla qualità delle apparecchiature da installare, le funzioni e i servizi previsti dall’impianto e molte altre possibilità offerte, ci sono alcuni costi di commissione da considerare quando vuoi acquistare un antifurto per la tua casa:

  • Installazione professionale – Alcuni sistemi di sicurezza domestica richiedono l’intervento di un tecnico specializzato per installare in maniera corretta tutte le apparecchiature. Generalmente il tecnico svolge un primo sopralluogo per capire come e dove posizionare la sirena ed eventuali sensori, telecamere, centralina e altro. Ovviamente è la soluzione migliore se non vuoi forare e cablare personalmente, specie se non sei pratico di sistemi d’allarme ma tutto ciò ha un costo che può anche andare oltre 200 euro, anche se molte ditte installatrici applicano degli sconti sull’installazione.
  • Monitoraggio – Puoi richiedere un servizio di monitoraggio h24 sul tuo antifurto per casa 24/7 con un costo mensile aggiuntivo. Grazie a questo servizio, nel momento in cui viene attivato un sensore il centro di monitoraggio ti contatta per avvisarti delle attività che hanno causato l’attivazione del sistema. I costi per il monitoraggio partono da 15 euro al mese e possono arrivare fino al doppio nei sistemi più avanzati. Il servizio di monitoraggio viene proposto a contratto su base annuale, anche se ultimamente alcune ditte offrono questo servizio anche su base mensile.
  • Dotazioni di sicurezza – in molti sistemi è possibile installare dotazioni di sicurezza aggiuntive per aumentare il livello di protezione della casa, come telecamere, sensori, pannelli di controllo, ecc. Alcune ditte danno anche la possibilità di noleggiare alcune attrezzature con un costo mensile, ma queste devono essere mediamente noleggiate per almeno un anno. Tuttavia, i produttori offrono sistemi già completi di tutto ciò di cui necessiti già al primo acquisto.
  • Domotica intelligente – Alcuni sistemi dispongono di apparecchiature automatizzate controllabili anche da remoto, come serrature e luci intelligenti. Queste ti permettono di gestire le varie apparecchiature che compongono l’impianto sia in modo manuale tramite il tuo smartphone, sia in modo automatico dal sistema stesso. I sistemi di domotica sono il futuro della casa intelligente e degli impianti d’allarme ma ovviamente vengono offerti con dei costi aggiuntivi.
  • Riprese video h24 – Alcune ditte offrono un servizio di registrazione video continua (CVR) per registrare e archiviare tutti i filmati dalla videocamera, così da non perdere nemmeno un solo fotogramma. Di norma, negli antifurto per la casa dotati di telecamere, la registrazione viene innescata dall’attivazione di un sensore che rileva il movimento e vengono catturati solo pochi minuti, ma buona parte delle società installatrici offrono dei piani di registrazione e salvataggio delle immagini di 7, 10, 15 e 30 giorni.
  • Costi eventuali di attivazione – Non solo l’installazione, ma anche l’attivazione del sistema potrebbe richiedere dei costi. Spesso questi sono inclusi nell’installazione e variano da poche decine di euro, fino a 100 euro. Chiedi sempre la lista completa dei costi previsti quando intendi installare un antifurto per la casa, informati su eventuali prezzi d’installazione e attivazione, pagamenti mensili per servizi aggiuntivi, domotica, ecc e assicurati di avere ben chiare tutte le clausole previste dai contratti.

Sicurezza sul lavoro: gli ultimi aggiornamenti in materia

SICUREZZA SUL LAVORO: UNA CONDIZIONE IRRINUNCIABILE

Se ci guardiamo bene intorno e se solo ascoltiamo, anche solo di sfuggita, qualche notizia riportata dai telegiornali nazionali, sarà facile rendersi conto di quanto sia più che mai attuale l’esigenza di garantire il massimo grado di sicurezza per tutti i lavoratori che operano nei diversi settori dell’economia e della produzione nazionale.

Se fino a qualche decennio fa il nostro Pese disponeva di norme riguardanti la sicurezza sul lavoro, in sostanza, scollegate le une dalle altre e non realmente attuabili fino in fondo, oggi la situazione è notevolmente cambiata anche se molto deve essere ancora fatto, soprattutto nella presa di coscienza di ognuno di noi della necessità non più rimandabile di seguire alla lettera norme che mettono al sicuro, se non addirittura salvare, la vita dei lavoratori.

Nell’aprile del 2008 venne emanato un primo Decreto Legislativo – il n. 81 – che comprendeva e ordinava tutte le direttive in materia di sicurezza, salute e prevenzione nei luoghi di lavoro, meglio conosciuto come Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro.

Per la prima volta lo Stato metteva per iscritto quelli che erano i principi fondamentali che regolavano la sicurezza dei lavoratori a livello nazionale, sia pubblici che privati, mentre rimetteva nelle mani delle regioni quelle che erano le sanzioni in caso di infrazioni delle norme legislative.

Il merito fondamentale che si può riconoscere alla legge 81 è soprattutto quello di essere stata in grado di risvegliare molte coscienze in merito alla necessita di avere e garantire una maggiore e costante sicurezza nell’ambiente di lavoro attraverso l’individuazione di quei soggetti ritenuti responsabili della messa in sicurezza del luogo e delle attrezzature, l’adeguamento tecnico e delle misure gestionali e, nel caso di inadempienze che mettono a rischio la salute e la vita dei lavoratori, l’applicazione delle giuste sanzioni.

In questo modo la figura del lavoratore viene messa al centro del processo produttivo perché un lavoratore il cui benessere fisico e mentale è tutelato dall’azienda in cui lavora sarà capace di produrre con maggiore efficienza e attenzione per il prodotto.

COSA CAMBIA CON LA REVISIONE DEL TESTO UNICO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO DEL GENNAIO 2019?

Con il passare degli anni e, conseguentemente, con il mutare delle tipologie lavorative, dei macchinari a disposizione dei lavoratori e delle loro stesse esigenze, è diventato sempre più chiaro che quanto offerto dalla legge 81 aveva bisogno di essere integrato con revisioni che fossero al passo con i nuovi rischi sul lavoro corsi dai dipendenti e che fossero indicate nuove tecniche di prevenzione.

Vista la crescente presenza di manodopera proveniente da popolazioni immigrate nel nostro paese che spesso viene sfruttata sia da privati cittadini che da imprese che non si fanno scrupoli nell’adoperare lavoratori in nero, è stato disposta una maggiore attività di controllo su tutte le attività dei cantieri che dovranno comunicare immediatamente alla prefettura di zona ogni incidente avvenuto sul posto di lavoro.

Un ulteriore deterrente a sfavore di chiunque voglia lesinare sulla sicurezza riguarda l’inasprimento delle sanzioni in caso di inosservanze gravi rispetto alle norme di sicurezza previste dalla legge di bilancio 145 del 2019. Per rendersi conto di ciò, basti pensare che il lavoro irregolare viene sanzionato con un importo aumentato del 20% rispetto alla precedente norma e che è stato predisposto un incremento dell’organico del personale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro al fine di vigilare con maggiore cura e costanza sull’operato dei datori di lavoro e dei mezzi a loro disposizione.

Un occhio di riguardo viene posto su tutte quelle attività che, a lungo andare, possono risultare monotone e, per questo, maggiormente a rischio di distrazione da parte del lavoratore: per questo motivo viene ordinato il controllo periodico delle attrezzature utilizzate e il lavoratore rispetti i turni di riposo per rigenerarsi ed essere sempre attento e vigile. Anche i lavoratori che svolgono la loro attività all’aperto vengono tenuti sotto controllo, in particolare per quanto riguarda la sicurezza che deriva dal corretto utilizzo di un’adeguata segnaletica stradale temporanea, così come dall’utilizzo di indumenti in grado di rendere i lavoratori facilmente individuabili in qualsiasi stagione e con qualsiasi fenomeno atmosferico.

Vista la fondamentale attenzione che viene posta a livello legislativo a tutta la questione sicurezza sul lavoro, ma anche per semplice cura della propria azienda e dei propri dipendenti, è più che importante che ogni impresa si metta al passo con le recenti norme sia per non incorrere in gravi sanzioni penali e pecuniarie, ma anche per garantire ai propri dipendenti il diritto al lavoro e alla salute che può solo portare benefici alla propria impresa e al proprio fatturato.

Per venire incontro alle esigenze delle aziende in materia di corsi di aggiornamento riguardo la sicurezza sul lavoro è possibile rivolgersi ai servizi offerti dal sito Saltech che si occupa di svariate esigenze a riguardo: ad esempio, la redazione di tutta la documentazione necessaria all’adempimento degli obblighi di legge, la formazione obbligatoria per tutti i dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro e gli adempimenti nella disciplina dei cantieri.

Nomadi digitali: i vantaggi della professione

La crisi economica che ha colpito l’Italia e altri Paesi dell’Unione europea ha avuto pesanti conseguenze sul mondo del lavoro. Molte persone si sono dovute letteralmente reinventare, avvicinandosi a un’alternativa che fino a qualche anno prima non esisteva ancora. Oggi una delle nuove professioni figlia della crisi e della rivoluzione portata da Internet ha per protagonisti i cosiddetti nomadi digitali, persone che non sanno cosa sia un posto fisso, non hanno orari da rispettare, e possono lavorae ovunque sia presente una connessione Internet. Ecco i principali vantaggi di una professione che attrae sempre di più i giovani laureati, che al termine dell’Università non hanno trovato un lavoro per il quale hanno studiato.

Libertà

Il concetto di libertà può essere difficile da inquadrare, soprattutto quando si parla di lavoro. I nomadi digitali sono liberi dagli orari fissi, che costringono la maggior parte dei lavoratori italiani a svegliarsi a una determinata ora per cinque o sei giorni alla settimana, durante tutto l’anno. Sono liberi dagli ordini di un capo ufficio, dal momento che non hanno nessuno a cui dover rispondere. Sono anche liberi di lavorare con il loro computer ovunque desiderino, cambiando location anche ogni settimana.

Tempo

Un fattore trascurato da molti lavoratori dipendenti, che non possono gestire il loro tempo come meglio credono. Il vantaggio di non avere orari fissi porta i nomadi digitali a spendere il tempo come meglio credono. Se un giorno, ad esempio, hanno il desiderio di andare a fare una passeggiata in montagna o al mare al mattino lo possono tranquillamente fare, potendo poi recuperare il tempo perso nelle restanti ore della giornata.

Guadagno potenziale

La professione dei nomadi digitali può essere gratificante non soltanto dal punto di vista del benessere psico-fisico, ma anche in termini economici. Con un po’ di organizzazione, infatti, è possibile riuscire a guadagnare uno stipendio più alto di quello percepito da tanti altri lavoratori dipendenti assunti con un contratto a tempo indeterminato. A differenza di quest’ultimi, per cui è difficile guadagnare più soldi, i nomadi digitali nel corso del tempo possono accrescere le loro finanze in maniera significativa. Il guadagno non dipende dal datore di lavoro ma dall’impegno e dalla costanza profusi nel corso del tempo.

Viaggiare all’estero

Infine, il vantaggio di essere nomadi digitali è di poter viaggiare e scoprire nazioni straniere molto lontane dall’Italia (e non soltanto dal punto di vista geografico). Chi ha un lavoro tradizionale va in vacanza per due-tre settimane all’anno, mentre i nomadi digitali hanno l’opportunità di trasferirsi in ogni angolo del mondo, affittare un appartamento e lavorare con il proprio computer. Un modo per conoscere nuove culture, nuove città e nuovi luoghi, così da poter tornare poi a casa dopo qualche mese con un bagaglio di esperienze impareggiabile.

Rinnovo della carta d’identità: la procedura

Il nostro legislatore ha previsto delle nuove carte di identità ma in modalità elettronica. È stato previsto infatti che tutta la nazione italiana, pian piano, regione per regione dovrà adeguarsi al cambiamento di quest’ultime nel momento del rinnovo.

Anche se nel 2019 non tutte le regioni hanno previsto ad avviare tale modalità, possiamo vedere che si stanno avviando pian piano.
Queste procedure vengono disciplinate dalla legge o da atti aventi forza di legge perché la carta di identità è un documento che sul territorio nazionale va ad identificare un soggetto presente sul territorio. Il documento prevede che venga allegata la fotografia ed è rilasciato dallo stato tramite i comuni.
Con questo documento (attribuito a tutte le persone fisiche in italia) si permette anche la circolazione su tutto Il territorio italiano e dove previsto anche nei paesi dell’Unione europea disciplinato dal trattato di circolazione delle persone.

COME SI RINNOVA LA CARTA DI IDENTITÀ?

Il rinnovo della carta di identità può essere richiesto presso il proprio comune di residenza a partire dal 180 giorno precedente la scadenza. Lo sportello anagrafe è colui che richiede il rilascio della carta di identità allo stato e con le nuove carte di identità elettroniche effettua anche la richiesta per poterle ricevere a casa.
Il cittadino richiedente, per la richiesta, deve presentare un ufficio i seguenti documenti:

  • 3 fotografie recenti, uguali e senza copricapo
  • La carta di identità scaduta o in scadenza
  • Un documento valido per il riconoscimento.

Qualora il soggetto cambia la propria residenza dopo aver rinnovato la carta di identità, non è necessario richiederne una nuova.
Però possiamo ben vedere che il rinnovo della carta di identità presenta delle diversità, nel senso la durata del documento varia in base alla fascia di età di appartenenza.

Si può notare che per i bambini di età inferiore a 3 anni la durata della carta di identità è di 3 anni, la durata è di 5 anni per i bambini di un età compresa tra i 3 e i 18 anni, infine invece per i maggiorenni ė di 10 anni.
Nel momento della richiesta come documento di riconoscimento puo esser3 utilizzato il codice fiscale o la tessera sanitaria per velocizzare le attività di registrazione online.

Con le nuove carte di identità elettroniche rilasciate già in alcune regioni, bisogna versare presso la tesoreria una somma di 16,79 euro e bisogna anche aggiungere i diritti fissi e di segreteria. Nel momento in cui la richiesta viene effettuata da un genitore di un minorenne è necessario che presenti anche la dichiarazione di consenso all’espatrio da parte anche dall’altro genitore.

Il richiedente oltre ai documenti previsti per la carta d’identità cartaceo, in questo caso, in aggiunta, deve indicare la modalità di ritiro del documento, procedere con l’addetto comunale all’acquisizione delle impronte digitali, fornire (qualora lo si desidera) il consenso alla donazione degli organi.
Dopo la richiesta presso il comune, la carta d’identità elettronica la si riceve all’indirizzo indicato nella richiesta entro 6 giorni lavorativi.
Il ritiro può essere fatto o dal richiedente del rinnovo o dalla persona da lui delegata nella richiesta.

Come sono fatti i manifesti per affissione

Le città sono piene di poster pubblicitari, di ogni genere e dimensione, appesi in ogni angolo per mettere in risalto prodotti, luoghi, automobili di straordinaria bellezza.
Ogni azienda che si rispetti non può non usufruire di questo mezzo, ancora oggi molto valido, per farsi pubblicità ed attirare l’attenzione dei propri clienti.
Stamparli non è difficile, e molte tipografie offrono opzioni e prezzi davvero vantaggiosi.
Ma come sono fatti nello specifico i manifesti per affissione. Prima di acquistarli ed usarli per i propri scopi, è bene capire cosa ci offre il mercato, per meglio scegliere ciò che si adatta alle nostre esigenze.

Cosa sono i manifesti pubblicitari per affissione

Sono gli strumenti di comunicazione più utilizzati ed efficaci in Italia. Vengono solitamente utilizzati per campagne pubblicitarie temporanei, installati su appositi supporti presenti lungo le vie, come pannelli, cartelloni, ecc.
Si pongono tra gli strumenti più tradizionali per la pubblicità e mantengono ancora oggi il primato come miglior mezzo di comunicazione rispetto a molti altri metodi digitali.
I manifesti pubblicitari per affissione sono stampati su una particolare carta che poi viene incollata sui supporti e resistente alle intemperie. E sono facilmente removibili.

Dimensioni dei manifesti pubblicitari

Le dimensioni dei manifesti pubblicitari possono variare in base alle esigenze del caso. I più diffusi però rimangono quelli in formato 70×100, utilizzati dalla maggior parte delle aziende, piccole e medie imprese, nella grande distribuzione, dagli Enti pubblici e privati, durante le campagne elettorali e da chiunque necessiti di fare pubblicità alla propria attività.
Oltre al formato classico esistono moltissime altre opzioni che permettono una totale personalizzazione, e la possibilità di creare pannelli di grandi dimensioni. Ad esempio il formato 140×200, oppure il 3×2 con il quale si stampano più fogli o fasce per arrivare poi alla dimensione desiderata.

Carta per manifesti pubblicitari

Di solito i supporti per la stampa, cioè i fogli, si dividono in tre categorie, ognuna delle quali risposnde a precise esigenze e funzioni.
Blue back 120gr – ha la spalmatura per l’affissione sul retro del foglio di colore blu, è resistente all’acqua e alle intemperie, e resiste bene anche ai raggi solari, evitando che le immagini sbiadiscano inesorabilmente.
Carta Grey Back – ha la spalamatura sul retro di colore nero, anch’essa resiste alle intemperie e all’acqua.
Carta back light – hanno la spalmatura sul restro di colore magenta, questo permette di avere le tonalità dei colori più accese ed è un tipo di carta che si presta bene per le affissioni retroilluminate.

Come realizzare un manifesto pubblicitario

Stampare il proprio manifesto pubblicitario è piuttosto semplice. Sul web è pieno di servizi di tipografia che mettono a disposizione le proprie competenze e strumentazioni per la stampa di questi supporti.
All’interno del sito è possibile scegliere tra le diverse opzioni messe a disposizione, scegliere il formato del manifesto, il tipo di carta da usare, e mettere tutte le personalizzazioni desiderate. Molti siti mettono a disposizione anche comodi file template, da usare come modelli e che si adattano perfettamente agli standard di stampa. 
In questo modo si risparmierà molto tempo prezioso.
Una volta fatte le scelte desiderate, verrà creato un preventivo, a quel punto bisognerà inviare il file del proprio progetto e mandarlo in stampa.

Conclusioni

Stampare un manifesto pubblicitario è davvero molto semplice e se anche voi ne avete bisogno per la vostra attività, vi basteranno pochi click del mouse per ottenere ciò di cui avete bisogno.

Stampa online di Manifesti per affissione

È uno strumento irrinunciabile, per ogni strategia di marketing che comprenda una campagna pubblicitaria o promozionale offline.
Le affissioni sono tutt’oggi i più diffusi veicoli di comunicazione utilizzati nel nostro paese.
È sicuramente una modalità tradizionale, a differenza delle nuove tecnologie digitali, ma pur sempre efficace se si parla di una campagna che dura un lasso di tempo relativamente breve.

Vediamo insieme i vantaggi riscontrabili nell’utilizzo di manifesti per affissioni.

  • MANIFESTI PER AFFISSIONI: I VANTAGGI

Quando si lavora alla stampa manifesti per affissioni è indispensabile curare attentamente la comunicazione grafica e visiva e studiare attentamente il target di riferimento. Inoltre, per una buona riuscita della campagna, il posizionamento dei manifesti va valutato in base agli utenti finali da raggiungere e alla frequentazione da parte di questi dell’area di esposizione.

La rete capillare di punti localizzati e destinati alle affissioni è studiata strategicamente per garantire la massima diffusione e visibilità dei messaggi all’interno delle città e dei punti di maggior passaggio di un potenziale target.

I vantaggi nell’utilizzo di questo efficiente mezzo di comunicazione risiedono principalmente nei bassi costi di produzione e nella massima visibilità che sono in grado di ottenere, a fronte appunto di un investimento contenuto.

Eccoli i principali vantaggi elencati:

– Sono poco dispendiosi nella produzione e molto versatili.
– Sono estremamente rapidi da applicare.
– Sono sempre molto visibili, di facile lettura.
– Garantiscono una immediatezza nella trasmissione e nella comprensione dei messaggi.

  • STAMPA DI MANIFESTI PER AFFISSIONI

I manifesti solitamente presentano dei formati standard, dipendenti principalmente dalla rete pubblicitaria che gestisce le affissioni e, ancor di più, dalle necessità di chi deve attivare una campagna di comunicazione.

– STAMPA MANIFESTI PER AFFISSIONI 70X100. Sono davvero diffusi e trasversali su tutti i segmenti di mercato, dalle piccole alle medie imprese fino ad arrivare ai grandi colossi commerciali presenti nella grande distribuzione. Vengono solitamente utilizzati anche in politica o in ambito istituzionale per campagne di propaganda.

– STAMPA MANIFESTI IN GRANDI FORMATI. Le misure possono variare, ma quando si parla di affissioni particolarmente evidenti o poste in posizioni decisamente elevate, necessariamente si fa riferimento a formati molto grandi, composti a loro volta da moduli o fasce di dimensioni ridotte che applicate affiancate formano la grafica richiesta.

Al di la della grandezza dei manifesti per affissioni, esistono sul mercato due macro tipologie di carta tra le quali scegliere quella più adatta alle proprie esigenze:

– CARTA BLUE O GREY BACK. Da 120 grammi, presenta un passaggio di blu o grigio spalmato sul retro, per garantire una solidità e resistenza ad intemperie e raggi solari. È un supporto antistrappo che resiste alle piegature e lacerazioni. Consente un’ottima visibilità anche a lunga distanza.

– CARTA BACK LIGHT. Perfetta per affissioni retroilluminate, presenta un passaggio di magenta sul retro, in questo modo l’effetto luminoso dei manifesti sarà ancora più brillante e vivace.

Queste tipologie di supporto risultano in egual modo resistenti sia dal punto di vista della resa grafica, assicurando colori brillanti per lungo tempo, che dal punto di vista della robustezza. Sono ideali per la realizzazione di manifesti e cartelloni pubblicitari da utilizzare in luoghi pubblici e all’aperto.

Come abbiamo acennato, infine, i costi per la produzione dei manifesti per affissione sono sempre relativamente contenuti e questo li rende molto interessanti per le aziende che devono implementare delle strategie di marketing dirette al grande pubblico. Va considerato, tuttavia, che oltre al costo di stampa bisogna affrontare anche il costo per l’occupazione dello spazio pubblicitario che può variare di molto, a seconda della grandezza richiesta e soprattutto della posizione che si va ad occupare.

Pulizie di primavera, perché farle?

Per prima cosa possiamo iniziare questo articolo dicendo che le pulizie di primavera sono necessarie in quanto si da un tocco di cambiamento alla propria abitazione e la si prepara per la stagione dei fiori e del caldo. Adesso che ci crediate o no, è tempo di iniziare a pensare alla pulizia di primavera della vostra casa. La pulizia di primavera è importante per tutti, in particolare se sei una persona allergica. Lo devi a te stesso e alla tua famiglia per goderti una pulizia che sarà più profonda e minuziosa. Per prima cosa organizzati bene e fai un programma pensando a quali aree richiedono più lavoro, dove salti durante la pulizia di routine, possiamo assicurarti che quelli sono i posti migliori per iniziare. Indipendentemente da dove inizi, avere un piano ti renderà molto più veloce. Le pulizie devono essere fatte sempre dall’alto verso il basso. Quando pensi a come pulire in primavera la tua casa, è importante iniziare dal soffitto scendendo verso il basso. Ciò costringerà la polvere verso il basso e ti impedirà di spolverare o ripulire il tuo spazio nuovamente successivamente. Se si dispone di un aspirapolvere con un tubo di prolunga, utilizzarlo per evitare lo spargimento di polvere.

Uno dei migliori articoli per la pulizia di casa è di sicuro l’aspirapolvere . Ti possiamo consigliare per la pulizia di casa un aspirapolvere con filtrazione HEPA rimuove lo sporco e la polvere, ma rimuove anche gli allergeni e le impurità dall’aria. Se non si dispone di un aspirapolvere HEPA, cercarne uno con gli accessori, come spazzole per spolverare e strumenti per fessure e tubi che possono essere utilizzati per pulire qualsiasi posizione. Questi strumenti semplificano la pulizia di ventilatori a soffitto, ragnatele negli angoli, mobili, cuscini e spazi angusti come i mobili. Devi sapere che le persone puliscono quasi sempre i loro pavimenti, ma in genere dimenticano i muri e le finestre. Non tutta la polvere si deposita sul pavimento e su altre superfici. Basta usare un panno umido per pulire le pareti e le tende sempre partendo dall’alto.

Una delle preoccupazioni della maggior parte delle massaie è la cucina e il bagno. Ma ottenendo una pulizia accurata ogni mese questi due ambienti potranno essere trattati come ogni altra parte della casa. Ad esempio per pulire la cucina ogni 15/20 giorni si dovrebbe iniziare dalla dispensa per finire al frigo. In primavera pulisci gli scaffali e getta via tutti i vecchi oggetti. Ad esempio in primavera per la pulizia del bagno si potrebbe pensare al cambio della tua tenda da doccia. Passa attraverso il cassetto dei cosmetici o l’armadietto dei medicinali e getta via tutti gli oggetti scaduti. Inoltre in bagno come in altre parti della casa potresti mettere un diffusore di aromi (visita il portale di diffusori di oli essenziali) per poter tenere sempre un bel profumo in casa. Se ad esempio la ventilazione nel tuo bagno è poca prendi in considerazione l’installazione o l’aggiornamento a un nuovo ventilatore per il bagno.

La scelta degli imballaggi in legno: cosa sapere

Materiali di imballaggio: legno o plastica?

Quando si parla di trasporti in ambito aziendale si fa riferimento a merci di elevate dimensioni o che comunque possono essere particolarmente delicate. Diventa perciò fondamentale la scelta del materiale di imballaggio così da garantirne la totale integrità evitando qualsiasi tipo di danno o di alterazione. Il legno e la plastica sono quelli largamente usati, anche se è bene sottolineare che il primo è sicuramente quello migliore. Esso è innanzitutto semplice da ricavare ma soprattutto è ecosostenibile per cui il suo utilizzo non arreca alcun danno all’ambiente. Una notevole riduzione c’è stata per quel che concerne l’uso della plastica che, come appurato anche da studi scientifici, provoca veri e propri disastri per l’inquinamento. Motivo per cui il legno sta diventando sempre più la prima scelta in tal senso dato che garantisce una serie di importanti vantaggi da non sottovalutare.

Perché scegliere gli imballaggi in legno

Affidandosi a ditte serie e che operano con la garanzia di un’elevata professionalità come Tecnoimballi si ha la garanzia di ottenere degli imballaggi di qualità assoluta. In primis è bene considerare che si tratta di una scelta assai conveniente in quanto il legno è riciclabile per cui si potrà riutilizzare per molto più tempo rispetto alla plastica che subisce modificazioni chimiche per poter essere usata nuovamente. Inoltre va sottolineato che il legno è uno dei materiali migliori per imballare prodotti di elevate dimensioni facendo sì che vi sia una protezione adeguata e totale.

Il che vuol dire che può perfettamente rispondere alle richieste di aziende, privati e di tutti coloro abbiano necessità di usare determinati tipi di imballaggi. Ideale anche per il trasporto di alimenti dato che il legno funge da naturale e potentissimo antibatterico: la traspirazione è quindi possibile e si riesce a tranquillamente ad evitare il pericolo di formazione di muffe. 

La fonte più rinnovabile da usare

Se il legno sta diventando la scelta prediletta quando si parla di imballaggi i motivi non sono certo casuali. Innanzitutto non vengono in alcun modo impoveriti i boschi d’Europa o di qualsiasi altra zona del mondo: infatti i materiali per gli imballaggi vengono prelevati da aree apposite dove gli alberi vengono prontamente ripiantati una volta che vengono tagliati.

Perciò si parla di una fonte rinnovabile, ovvero che non si estingerà nel medio-lungo termine e che soprattutto ha un impatto ambientale molto vicino allo zero, per cui quasi nullo. Un aspetto che ha aperto molto gli occhi alla Comunità Europea che ha deciso di porre dei vincoli anche per le aziende di imballaggi che scelgono di adottare il legno come risorsa primaria.

Va anche posto l’accento su un aspetto non di scarsa importanza e cioè che i pallet di legno o comunque le basi fatte di questo materiale possono essere riciclati anche per altri utilizzi. Si tratta perciò di una soluzione che vale la pena tenere presente soprattutto se si pensa a quanto convenga dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo: nessun altro materiale vanta le stesse caratteristiche.