Un home studio in pochi passi

L’hardware per registrare è diventato accessibile e spesso completa una collezione pronta per trasformare una stanza in casa in uno studio di registrazione.

Chi ha la fortuna potrebbe anche creare una sala di presa per la batteria, ma per tanti altri le soluzioni sono più modeste, seppur soddisfacenti.

1) Scegliere la stanza

In una casa grande e isolata si avrà l’imbarazzo della scelta, mentre in un appartamento la stanza sarà obbligata. Bisogna valutare qualche punto:

No spazi ridotti

Più è grande la stanza migliori sono risultati: volumi più alti, migliori riflessioni, mano saturazione e compressione degli angoli, giusta distanza dai monitor e trattamenti acustici efficienti.

Rumore

In entrata e in uscita uno studio dovrebbe essere silenzioso per non disturbare e perché i rumori ambientali non rovinino il lavoro. Scegliere stanze lontane dalle fonti e dal vicinato per poter suonare a volumi più alti.

Accessibilità

Chi ha uno studio in casa, spesso ha un lavoro principale diverso. Ritagliarsi momenti per registrare può coincidere con le pause o gli orari serali.

Tanto più si è vicini alle altre case tanto più grandi saranno le restrizioni.

Pavimentazione

Cemento piastrelle e legno sono l’ideale, i tappeti rovinano l’acustica, in particolare per quanto riguarda la batteria.

Meglio, in caso di studi ai piani superiori, se il massetto è acustico, per non avere rientri e trasmissioni.

Acustica

Le peggiori sono le stanze piccole e i soffitti bassi con pareti parallele in cartongesso. Le migliori sono superfici irregolari e gli spazi vuoti, la “room” del suono.

Con appositi pannelli si possono correggere le pareti, migliorando il suono in generale.

2) Preparare la stanza

Svuotare la stanza, in particolare da oggetti ingombranti come divani e verificare che le fonti di vibrazioni siano stabilizzate.

Trattamento acustico

Per rendere buona l’acustica si eliminano le riflessioni con le bass trap e l’applicazione di schiuma di poliuretano a celle a piramide.

Workstation

Serve uno spazio per gli schermi, i mixer e tutto l’hardware che in alcuni studi home studio, per via dei rack comprati alle aste per ottenere un sound analogico può essere ingombrante.

Postazione di registrazione

Si suddivide la stanza in due aree, una per musicisti e una per il produttore.

Occorre spazio ariosità e di potersi muovere con gli strumenti.

Setup per One Man Studio

Se si suona da soli occorre distribuire gli ingombri con una sedia rotante per arrivare dalla sezione mixer a quella con gli amplificatori.

Setup per più persone

Basta dividere in due aree distinte e lontane il più possibile. La tecnologia attualmente permette anche di avere delle periferiche DAW su tablet per gestire il tutto mentre si suona.

3) Hardware extra

Oltre alla DAW e alla postazione, con l’hardware ingombrante e il sound che questo regala, spesso con rack stracolmi e patch bay, occorre altra attrezzatura.

Cavi e prolunghe

Occorrono tantissimi cavi per microfonare e prolunghe per mandare in cuffia il click e le basi. La distanza può essere anche di metri se la stanza enorme.

Postazioni con più monitor

Con due schermi, uno per l’editing e l’altro per mixare in contemporanea, si lavora meglio, ma occorre una scheda video che li supporti e lo spazio dove metterli.

Monitor audio

Per mixare devono avere la corretta posizione ed essere distanti dalle pareti, altrimenti il lavoro è impossibile.

Si montano su colonnine che permettono di regolarli facilmente per tentativi, con una traccia attiva in ascolto.

Tastiere

Per arrangiare possono servire tastiere da mandare con le plugin della DAW, meglio sceglierne una con buoni tasti e compatibilità, invece di spendere molto per l’hardware vintage, se non necessario.

Piastrelle o resina per pavimenti, quale scegliere?

Se è vero che affidando i lavori di casa a dei professionisti e acquistando solo materiali pregiati ci si assicura ottimi risultati, è vero anche che la scelta della giusta finitura risulta fondamentale. Sempre, sia che si tratti di ristrutturazione o di costruzione ex novo, è bene selezionare con cognizione i rivestimenti, seguendo sì le preferenze estetiche ma anche pensando alla resa, alle performance, alla resistenza, alla realizzazione e allo stile che si vuole raggiungere. Per esempio meglio piastrelle o resina per i pavimenti di casa? Sicuramente oggi i rivestimenti in resina sono altamente versatili, si stendono anche su piastrelle esistenti, non richiedono quindi opere murarie invasive, lunghe e costose e possono avere colori e finish diversissimi. Però ci sono tanti tipi di resina ed è bene soffermarsi su quelle più ottimali. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere su resina vs. piastrelle qui.

Pavimenti in resina Infinity Indoor

Tra le varie tipologie di resina ecco che spicca la Infinity Indoor, un prodotto innovativo, altamente performante e che può essere steso con semplicità anche dagli hobbisti.

Questa resina di ultima concezione è eco-friendly, sostenibile perché realizzata con minerali e senza solventi; non ingiallisce nel tempo, non si formano bolle d’aria e non si sfoglia. È senza dubbio la scelta ideale per chiunque e sono tante le nuance disponibili sia per un effetto retrò che ipermoderno.

Meglio le piastrelle o la resina per i pavimenti indoor?

Meglio piastrelle o resina per i pavimenti interni? Questa è una domanda da un milione di dollari. Sicuramente entrambi i materiali hanno notevoli pregi e caratteristiche tecniche degne di nota, ma sono anche diametralmente opposti per più aspetti.

Per esempio la resina offre una maggiore personalizzazione, è infatti possibile creare infinite sfumature, effetti, inserire anche oggetti, particelle quali glitter, loghi e anche utilizzarla come finish su stampe 3D o di paesaggi.

Inoltre la resina assicura un rivestimento a correre, senza fughe, piano e liscio, utilizzabile ovunque e ideale in qualsiasi contesto, ma spesso è difficile immaginare l’effetto finale. Sì, le piastrelle invece, anche se non viste assemblate, hanno un’allure ben definito, concreto, finito già al momento della scelta e poi sono durevoli, utilizzate da anni per le loro alte performance.

Differenza di resistenza tra piastrelle e resina

Diciamo subito che le piastrelle non sono più delicate, ma nemmeno più resistente, di un pavimento realizzato in resina. In generale possiamo affermare che:

  • le piastrelle resistono ai graffi, la resina Infinity Indoor resiste agli urti e per mantenerla bella a lungo bastano semplici operazioni di manutenzione domestica;
  • le piastrelle sono più vulnerabili alle macchie per le loro fughe, la resina Infinity Indoor con finitura in Glass Block no e anzi è impermeabile a candeggina e prodotti acidi e corrosivi;
  • le piastrelle sono altamente igieniche ma nelle cavità delle fughe possono annidarsi sporcizia, batteri, muffe, sulla resina questo non succede.

La versatilità della resina e delle piastrelle per il pavimento

La resina, e la sua posatura, è vista oggi come un prodotto, un rivestimento di tipo artigianale. La posa delle piastrelle invece come frutto di prodotti da lavorazione industriale, ma ciò che distingue questi due materiali è anche altro. Per esempio parliamo di versatilità, non solo stilistica ma proprio di stesura.

La resina può essere stesa ovunque, anche sopra pavimentazioni esistenti e senza la necessità di effettuare lavori di muratura invasivi e costosi. Inoltre la resina la si può stendere anche in zone difficili, su pavimenti dal perimetro irregolare e può proseguire sulle pareti per creare effetti stilistici e scenografici unici.

La scelta della resina in base all’ambiente

Bagno in resina

La resina di tipo Infinity Indoor è anche da preferire nel bagno. Qui i suoi vantaggi rispetto alle piastrelle non riguardano solo i tempi e le azioni preliminari di posa, ma pure lo stile. Per esempio stendendo la stessa a tutta altezza anche il bagno più piccolo sembrerà più ampio, più arioso, sarà più facile da pulire e potrà essere declinato negli stili più vari.

Cucina in resina

Anche in cucina l’igiene è al primo posto e servono rivestimenti che non trattengono le macchie, l’acqua, il vapore, ma che siano difficilmente aggredibili pure da grassi e sostanze acide.

La resina Infinity Indoor con trattamento Glass Block è senza dubbio la scelta migliore e può adattarsi bene a ogni tipo di cucina, in muratura, freestanding, retrò, componibile, e molto altro.

Riparazione cler, interventi d’urgenza professionali e qualificati

Può capitare in qualsiasi momento di trovarsi nella situazione di dover riparare delle tapparelle, saracinesche o cler rotte.

In molti però non hanno ben chiaro cosa indica il termine cler ecco perché abbiamo ideato questo articolo allo scopo di fare chiarezza ma soprattutto per fornirvi i contatti per la riparazione di cler su www.servizioserrande.com in modo da poter risolvere in breve tempo il vostro problema.

A cosa si fa riferimento quando si parla di Cler

In diverse parti del mondo vengono chiamate saracinesche ma in tante altre parti si parla di cler; in particolar modo a Milano se qualcuno pronuncia la parola saracinesca ecco che i commercianti sono soliti rispondere facendo dell’ironia e questo perché in questa città la saracinesca viene chiamata ‘cler‘.

Ma come mai e da dove arriva tale termine?

A tali domande è possibile rispondere affermando che la parola cler deriva nello specifico dal francese éclair.

Proprio questo è il nome con cui si è soliti indicare la marca appartenente alla prima serranda a rotolo che all’inizio del ‘900 è arrivata nella splendida Milano da una delle più belle città al mondo ovvero Parigi.

Come abbiamo affermato precedentemente, quando si rompe la cler, uno dei maggiori portali a cui far riferimento è servizioserrande.com composto da personale qualificato in grado di offrire numerosi servizi quali: riparazione serrande, manutenzione serrande, riparazione cler, sostituzione motore serranda.

Riparazione cler: come avviene

Può capitare di avere la serranda, o cler, della propria attività rotta.

I motivi del guasto possono essere diversi, ma nello specifico, se ne individuano cinque che vengono considerati i motivi più frequenti.

Tra questi vi sono:

  • la rottura della cinghia,
  • il motore bruciato in particolar modo nelle saracinesche elettriche,
  • la rottura dei pomelli di fine corsa,
  • la tapparella fuori guida.

Possono esserci anche altri motivi che possono contribuire alla rottura delle saracinesche oppure semplicemente ad un loro blocco.

Ad esempio, è possibile citare lo sganciamento di attacchi del rullo, la rottura dell’arganello in particolar modo in tapparelle con manovella, la rottura delle stecche.

Costi riparazione saracinesche

A seconda di quello che è il problema che ha causato la rottura della saracinesca ecco che anche il costo da sostenere sarà sicuramente diverso.

Solitamente per poter sostituire i rulli delle tapparelle ecco che il prezzo medio è compreso tra i 120 e i 150 euro.

Per la sostituzione della cinghia la spesa da sostenere sarà compresa tra i 40 e i 60 euro e tra i 150 e i 200 euro invece per la sostituzione del motore nel caso di tapparella elettrica.

È molto importante precisare che se in molte parti del mondo parlare di serranda o tapparella rotta significa fare riferimento alla stessa cosa ecco che al nord Italia non sempre è così.

Ed infatti con il termine serranda si fa esattamente riferimento proprio alle serrande dei box.

Mentre, con il termine tapparella vengono indicati quelle presenti nelle abitazioni.

Il lavoro da svolgere per la riparazione della tapparella o della serranda, a Milano chiamata cler, non è quindi sempre lo stesso e per tale motivo può richiedere l’impiego di diversi tecnici.

Per tale motivo quando si decide di chiedere supporto occorre sempre specificare a cosa si sta facendo esattamente riferimento.

Ma nel caso in cui la cler che si rompe appartiene ad un locale in affitto a chi spetta pagare la riparazione?

Oppure se si rompe la tapparella chi dovrà sistemarla?

Da una parte è possibile dire che solitamente gli interventi di routine sono a carico dell’inquilino ma in ogni caso per evitare problemi ambedue le parti dovrebbero avere un po’ di buon senso.

Se ad esempio il danno si verifica pochi giorni dopo l’ingresso in casa è probabile che era già presente prima e quindi in questi casi a sostenere le spese di riparazione dovrebbe essere il locatore.

Fotografo reportage, la scelta perfetta per chi ama la discrezione

Il fotografo reportage è uno dei professionisti più richiesti per le foto del matrimonio. Il suo è un lavoro estremamente attento, che viene realizzato e proposto con dedizione e sentimentalismo. La gestione dell’organizzazione di un matrimonio non è immediata, soprattutto se andiamo a considerare che gli sposi possono essere messi sotto stress.

Chi è che si rivolge solitamente a un reportage per il matrimonio? Chi preferisce di gran lunga la discrezione. I servizi fotografici matrimoniali non sono affatto semplici: non tutti gli sposi amano stare sotto i riflettori o mettersi in posa. Tutt’altro, ed è per questo motivo che il fotografo reportage è ideale. Con il reportage di matrimoni di Matteo Braghetta, puoi farti un’idea più precisa su come funziona.

Chi è il fotografo reportage

Il fotografo reportage ha il compito di andare oltre le apparenze e di raccontare una storia nel profondo. Ciò significa che bisogna essere in qualche modo allenati nell’intercettare tutti gli attimi clou delle nozze, dal momento in cui non ci sarà spazio per scattare delle foto pensate.

Molti fotografi si sono specializzati nel reportage partendo da un’idea fino a trasformarla in storia. Le immagini di un reportage offrono spesso una narrazione cronologica. Di conseguenza si ha una panoramica molto chiara del giorno delle nozze, ma non solo, anche della storia d’amore dei due sposi.

C’è da dire che il fotografo reportage cerca di conoscere i futuri sposi, di entrare in sintonia e in contatto con loro, ricercando il rapporto umano. Scattare, infatti, è l’ultima cosa da fare tecnicamente, perché non è possibile perdere il momento di attimi speciali. Tra l’altro, le dinamiche di un matrimonio possono essere diversi per tutti, in base agli sposi, e quindi la sintonia è tutto.

Cosa fa un fotografo reportage

In genere, la presenza dei fotografi si avverte durante un matrimonio. In questo caso no: è invisibile, silenzioso, in disparte. Non interviene chiedendo agli sposi di mettersi in posa, né agli invitati di scattare delle foto particolari. Il suo obiettivo è di riprendere in modo speciale il giorno delle nozze, ma soprattutto senza alcun filtro o finzione.

Ed ecco perché è la scelta ideale per chi non rinuncia alla discrezione, soprattutto quando le nozze pongono gli sposi sotto i riflettori. Fotografare delle emozioni è quanto di più bello potrebbe succedere: raccontare una storia per immagini non è per tutti, ma il reportage è ideale per chi vuole ritrovare nel suo album di nozze la verità.

Vantaggi del reportage per il matrimonio

Le foto che si ottengono mediante il reportage sono molto spontanee, ed è questo il grande vantaggio. La bellezza di foto che raccontano una storia senza forzature, la genuinità di momenti che non si ripresenteranno mai più. Con il reportage, è possibile scoprire i servizi fotolibro o fotostoria, che ben si adattano al racconto di un matrimonio: ricchi di dettagli, di foto spontanee e genuine, sincere.

Nel complesso, gli sposi non dovranno avere a che fare con la scelta della location per il servizio fotografico di matrimonio. Questa figura, però, rimarrà in disparte e non interferirà in alcun modo con gli eventi. Gli sposi non si accorgeranno nemmeno infatti di essere stati fotografati.

I vantaggi di affidarsi a un reporter professionista per il matrimonio è però essenziale. Non si può assumere in questo caso un fotografo amatoriale, perché correremmo il rischio di ritrovarci con un album di nozze scadente.

Dalla musica per il matrimonio alla location, fino al fotografo, prendi sempre le decisioni migliori per un giorno che alla fine sarà indimenticabile e che un giorno avrai l’occasione di rivivere mediante le foto e i video, con un pizzico di nostalgia.

Cravatte sette pieghe: le regine delle cravatte artigianali

La cravatta sette pieghe è da settant’anni la regina indiscussa dell’eleganza napoletana. Fin dai tempi antecedenti la prima guerra mondiale, la cravatta è sempre stata l’indumento che differenzia l’uomo di valore da quello sciatto e trasandato, che non tiene a sè stesso. Nel corso del tempo, si sono sviluppate diverse tipologie di cravatte, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale, nel momento di grande depressione, che emerge dalla tradizione napoletana, distaccandosi dalla tradizione anglosassone.

L’abito sartoriale napoletano è elegante, ma mai troppo formale: infatti, la giacca si caratterizza per la manica più corta, che lascia intravedere il polsino della camicia, oltre che per la minore imbottitura sulle spalle e sulla schiena, permettendo una maggior mobilità. Queste migliorie/innovazioni eclissano definitivamente lo stile pomposo francese e quello autoritario britannico. Le cravatte hanno seguito lo sviluppo dell’eleganza napoletana, fino a affinare una tecnica unica e certificata che porta alla nascita delle cravatte sette pieghe. Non disponendo di fodera interna, i sarti non facevano altro che tagliare la stoffa e ripiegare il tessuto in eccesso all’interno della cravatta, rinforzandone il corpo per darle solidità e spessore.

Cravatta sette pieghe: una tradizione sartoriale tipica napoletana

Abbiamo già detto quindi che la cravatta sette pieghe è una tradizione artigianale napoletana famosissima. Ciò che non abbiamo detto è che molte realtà si affidano ad essa, non solo in Italia, ma anche dall’estero. La sua particolarità sta nell’unicità della sua lavorazione. Essendo un prodotto interamente realizzato a mano, esiste solamente una manifattura al mondo particolare e unica nel suo genere in grado di realizzarla perfettamente. Una cravatta 7 pieghe è una cravatta in cui il tessuto, dopo essere stato tagliato, prima della cucitura finale, viene ripiegato più volte su sé stesso. Rispetto alle cravatte classiche, il risultato è una cravatta più spessa e corposa che, grazie alle sue caratteristiche, rimane ferma e composta, seguendo chi la indossa nei movimenti. La cravatta accompagnerà chi la indossa durante la giornata e si adatterà ai movimenti senza scomporsi o stropicciarsi. Il nodo della cravatta è fermo, non si muove e tiene i lembi che abbracciano il collo della camicia con morbidezza ma allo stesso tempo con fermezza.

Differenza tra cravatta 5 pieghe e 7 pieghe

La differenza tra le cravatte sette pieghe e le cravatte a 5 pieghe sta nella consistenza e nella consistenza. Infatti, le cravatte cinque pieghe sono molto più leggere da indossare e ideali per le stagioni in cui fa molto caldo. Sono cravatte studiate in maniera tale da non stringere intorno al collo, pur rimanendo perfette e indossabili per tutta la giornata lavorativa. Un altro punto a favore dell’eccellenza di Eleganza Napoletana, che trova il modo di soddisfare le esigenze di professionisti e uomini d’affari proponendo soluzioni di abbigliamento adatta a ogni esigenza e stagione.

Come acquistare cravatte sette pieghe artigianali

Acquistare facilmente cravatte sette pieghe artigianali fatte a mano a Napoli è molto semplice. Uno dei brand di maggior tradizione per le cravatte sette pieghe è indubbiamente Eleganza Napoletana, uno shop online attivo sul mercato dal 2008, che ha investito tutta la sua spinta commerciale nell’e- commerce diventando una delle realtà più attente nel settore delle cravatte sette pieghe non sono in Italia, ma in tutto il mondo. Eleganza Napoletana propone eccellenti cravatte sette pieghe sia pronte sia su misura, personalizzate. Il punto di forza è indubbiamente la qualità dei suoi tessuti rigorosamente Made in Italy, come seta jacquard, lana, cachemire, cotone e addirittura lino, e la perfezione della manifattura Made in Naples. Ma Eleganza Napoletana offre anche un servizio impeccabile e un’assistenza al cliente sempre presente grazie a consigli mirati, cuciti su misura sulle esigenze di ogni acquirente. Il brand nasce nel 2008 su impulso di professionisti napoletani particolarmente appassionati ai dettami della sartoria napoletana, e racchiude già nella denominazione tutta qualità e la storia della tradizione sartoriale di Napoli specializzata nelle cravatte sette pieghe e nelle cravatte cinque pieghe. I prezzi al pubblico sono competitivi e c’è un giusto compromesso tra prodotto di qualità realizzato a mano e competitività di mercato. Come se non bastasse, Eleganza Napoletana spedisce in tutto il territorio italiano gratuitamente, mentre per l’estero propone le tariffe concorrenziali e il servizio veloce e sicuro di FedEx. Visto che siamo in periodo pre natalizio, Eleganza Napoletana ti permette anche di spedire il tuo regalo a destinazione con una scatola portacravatta regalo elegante e pregiata, che impreziosisce ancora di più la cravatta rendendola più gradita per chi la riceve.

Auto a km zero, ideali per chi ha bisogno di un’auto in tempi stretti

Il mercato delle automobili non è composto solo dall’acquisto di modelli nuovi o usati, ma una tipologia maggiormente richiesta negli ultimi anni è rappresentata dalle auto a km zero, in quanto sono una valida soluzione per chi ha una necessità imminente e vuol avere una vettura nuova.

Soprattutto, è una valida alternativa anche a livello economico, dal momento che costano quasi la metà rispetto ai modelli nuovi.

Ciò è dovuto al fatto che le auto a km zero sono macchine già immatricolate e pronte da essere ritirate fin da subito, la differenza sostanziale con quelle nuove sta nel prezzo davvero vantaggioso.

Inoltre, è possibile trovare tramite web, tutte le migliori offerte di auto a km zero di Fiat Pavan nota società da più di 60 anni al servizio degli automobilisti.

Cosa si intende per auto a km zero

Young couple talking to a sales person in a car showroom

Quando si parla di auto a km zero si vogliono intendere quelle macchine presenti fisicamente all’interno di un concessionario, pronte da essere consegnate al cliente già dal momento dell’acquisto.

Sono veicoli già immatricolati la cui intestazione è la concessionaria e godono di tutti i vantaggi di quelle nuove avendo percorso solamente pochi chilometri per le guide di prova.

Molto spesso si fa confusione e vengono scambiate per auto usate, ma non è così proprio per la loro minima percorrenza e per il non presentare alcuna lesione o danni alle parti elettriche.

Parlando dunque di km, sono auto che hanno percorso meno di 100 km perché per lo più esposte nel salone.

L’obiettivo della concessionaria è quello di immatricolare un determinato numero di auto per raggiungere le agevolazioni periodiche imposte dalla casa madre, per poi rivenderle ad un prezzo inferiore rispetto allo stesso modello nuovo.

La convenienza di acquistare queste auto

Il vantaggio nel comprare un’auto a km zero è quello inerente sicuramente la sfera economica, pur non rinunciando alla qualità della macchina.

Infatti, il prezzo finale può comportare fino al 20-25% di risparmio rispetto ad una nuova, ma vi possono essere ulteriori sgravi a seconda di ciò che può offrire ciascuna concessionaria.

Generalmente, si potrà risparmiare il 20-25% come media, il 10-15% se immatricolate e vendute entro i primi 6 mesi e il 40% se immatricolate da più di 6 mesi.

I vantaggi di un acquisto di questa tipologia di auto sono molteplici, ma è doveroso citare anche uno svantaggio.

Al momento dell’acquisto ci si dovrà accontentare dell’allestimento già presente rinunciando quindi alla personalizzazione della macchina (accessori, colori, optional).

In ogni caso vengono consegnate le chiavi auto subito in modo da rendersi conto che la vettura si trova in ottimo stato.

Come scegliere se acquistare un’auto nuova o a km zero

Decidere di optare per questa tipologia di auto è a discrezione di chi la compra, anche in base alle esigenze.

Va però sottolineato che la principale differenza sta nella durata della garanzia: infatti, nelle autovetture nuove la garanzia è di 24 mesi, mentre quelle a km zero hanno solamente 12 mesi.

Questo potrebbe cambiare per volontà del concessionario, ma rimane una scelta sua estendere il periodo di garanzia per questi modelli.

Ovviamente, anche se non stiamo parlando di un veicolo nuovo, bisogna tenere presente che i vantaggi che offre un’auto a km zero sono superiori rispetto agli svantaggi.

È bene tenere presente, comunque, che al momento dell’acquisto bisogna controllare sempre lo stato dell’auto come, ad esempio, la carrozzeria e le gomme (controllo da fare se l’auto è stata per tanto tempo fuori nel parcheggio della concessionaria).

Tre elementi da controllare quando si compra un’auto km zero

Tre sono i parametri fondamentali da controllare quando si compra un’auto a km zero:

  1. Accertarsi che il prezzo esposto dell’auto sia effettivamente inferiore al 20%, rispetto a quello del listino prezzi;
  2. Controllare lo stato della carrozzeria – questo controllo deve essere fatto in quanto una lunga permanenza all’esterno potrebbe aver usurato non solo la carrozzeria e le gomme, ma anche le guarnizioni e altri componenti il che comporterebbe un ulteriore ribasso del prezzo finale;
  3. Verifica dei mezzi provenienti dall’estero – il rischio è solo quello di acquistare un’auto in cui non è stata pagata l’Iva. Dal 2007 però è difficile trovarsi in questa situazione, in quanto il venditore è obbligato a pagarla nel momento in cui procede con l’immatricolazione.

Investigatore privato Milano: rivolgiti sempre ad un professionista esperto e legalmente autorizzato

Tra le figure più richieste degli ultimi anni troviamo indubbiamente quella dell’investigatore privato a Milano e non solo: è un vero e proprio punto di riferimento. Togliamoci dalla mente il classico stereotipo dell’investigatore con la lente di ingrandimento e il trench: questa figura è super professionale ed è inoltre autorizzata dalla Legge.

I dubbi sono tanti a riguardo: quando è legale investigare? E quando invece no? Ci sono delle cose che effettivamente l’investigatore non può fare? Per esempio andare a rovistare nella casa dell’individuo in questione, ma anche pedinarlo sul posto di lavoro. Nessun veto invece per quanto riguarda i luoghi pubblici, in cui è possibile scattare delle foto e riprendere dei video, a patto che non si scada nel reato di stalking. Se hai bisogno di rivolgerti a un esperto, prova Centro Servizi Investigativi il tuo investigatore privato a Milano.

Quando rivolgersi a un investigatore?

Ci sono molti motivi per cui potremmo aver bisogno di un investigatore privato. Come non citare i casi di infedeltà, che indubbiamente sono i più frequenti e che possono rappresentare un vero e proprio problema per tante donne e uomini. O, ancora, anche le aziende possono avere il bisogno impellente di richiedere delle investigazioni riguardo ai presunti comportamenti illeciti dei dipendenti.

Per qualsiasi dubbio, poter fare affidamento su un investigatore è in effetti un ottimo modo per venire fuori da una situazione di poca chiarezza. Ci sono dei casi che possono essere anche piuttosto gravi: poniamo l’esempio di una grande azienda che si ritrova un dipendente che sta abusando dei permessi previsti dalla Legge 104, o per un eventuale tradimento in un rapporto matrimoniale, che va dunque a minare comunque la moralità, l’integrità e anche la salute psicologica di una persona.

Come scegliere l’investigatore?

Ci sono alcuni aspetti su cui non si può proprio transigere. In fase di consulenza con un investigatore privato, dobbiamo controllare che sia legalmente autorizzato, e il motivo è molto semplice. Nel caso in cui avessimo bisogno di portare delle prove in tribunale, non possiamo proprio contattare un investigatore amatoriale, non autorizzato dalla Legge, o comprometteremmo le prove raccolte.

Scegliere un investigatore non è facile, perché deve anche crearsi una sorta di intesa. Ovviamente è importante capire quali sono i servizi offerti e se si occupa nello specifico di quel che occorre a noi. La professionalità, le competenze – così come la serietà – non possono però proprio mancare, perché sono alla base di ogni professione.

Di cosa si occupa l’investigatore?

Un investigatore privato si occupa dell’investigazione a tutto tondo, e i casi che possono presentarsi sono molteplici. Da quelli più comuni, come l’infedeltà coniugale, fino alla ricerca di eventuali eredi per eredità irrisolte, ci sono anche le aziende che hanno la possibilità di richiedere i suoi servizi per venire a capo di alcune questioni.

Non è poi così raro che un investigatore possa collaborare a stretto contatto con un avvocato, poiché tra i suoi compiti principali c’è quello di raccogliere una documentazione valida, con prove difensive che possono essere ammissibili in sede giudiziaria. Allo stesso tempo, è una figura importante per mantenere la sicurezza sul lavoro.

Investigatore privato a Milano, a chi rivolgersi

Privati e aziende possono richiedere in qualsiasi momento il supporto di un investigatore. Il Centro Servizi Investigativi è più di una certezza, perché dà la possibilità di richiedere delle investigazioni sull’infedeltà coniugale, ma anche per eventuali illeciti subiti in azienda.

Da più di vent’anni, è al servizio di tutti, mettendo la massima professionalità in quel che fanno. Possono raccogliere tutti gli elementi probatori da portare in giudizio. Il loro team di esperti può darti la risposta che stai cercando.

Scooter incidentato: sai che puoi ricavarci qualcosa anche se non si può riparare?

Ecco qua, qualcuno non ha rispettato uno stop e ti ritrovi con la tua moto completamente distrutta. Quante volte è successo? I centauri, specie in città con una particolare densità di traffico come Roma, Firenze, Milano e Napoli, vedono accadere questi incidenti con grande frequenza. Molto spesso negli incidenti stradali i due ruote coinvolti riportano danni strutturali come la rottura della forcella, il motore fuori uso, l’impianto frenante distrutto e così via, danni che vanno oltre l’aspetto estetico e che molto spesso superano l’importo d’acquisto del veicolo in questione. Se stai cercando una soluzione www.ritiromotoincidentate.com il servizio di ritiro scooter incidentato è una valida alternativa per poter ricavare economicamente un budget per l’acquisto di una nuova moto.

La domanda che tutti si pongono al termine dei rilievi stradali è: e adesso cosa ne faccio della moto?

Fino a poco tempo fa, era un uso comune trainare o rimorchiare il veicolo danneggiato sotto casa e tentare di vendere autonomamente le parti ancora funzionanti al fine di fare cassetto con quello che resta della carcassa metallica. Ma questo modo di fare presentava diverse problematiche: bisognava dedicare tempo alla vendita della moto incidentata per ricavare qualcosa; oppure dar via i singoli pezzi, già solo per smontarli e trovare un acquirente si rischiava di perdere settimane; bisognava trovare il modo di portare il veicolo in un posto sicuro; bisognava sbrigare le pratiche ACI per la rottamazione del mezzo. Insomma il povero proprietario aveva il suo da fare.

Come si calcola il valore del veicolo incidentato?

Ma quanto si poteva fare poi con la vendita dei singoli pezzi? Come ovviare alle truffe che sono sempre dietro l’angolo? Sapevi che un cliente ha la possibilità di farsi un’idea di quanto può ricavare dal veicolo danneggiato? Solitamente per fare una valutazione di quanto ammonta un preventivo, si parte sempre dal prezzo originale. A quell’importo va stornato il valore dell’usura, ovvero quella cifra che ogni anno svaluta un veicolo di qualunque categoria. Soltanto nel primo anno di utilizzo di uno scooter, il valore dell’usura è intorno al 25% in meno al prezzo d’acquisto. Dal risultato poi va sottratto il valore delle riparazioni che ci sono da fare. Con questo calcolo massimale, ognuno di noi ha la possibilità di capire quanto vale la pena riparare o meno un veicolo incidentato.

Come ovviare a questa perdita di tempo?

Proprio sulla scia del mercato di “compro auto incidentate”, ormai consolidato sul territorio nazionale, è nato in questi ultimi anni anche il business del ritiro moto incidentate. Tutti coloro che hanno un veicolo a due ruote irrimediabilmente danneggiato, che va dagli scooter di piccola a grande cilindrata oppure a motociclette, hanno la possibilità di affidarsi a queste aziende che si occupano del ritiro anche presso il luogo del sinistro e si occupano di smaltire tutte le relative pratiche amministrative. Perché è vantaggioso avvalersi di queste aziende? In primis per un risparmio di tempo non indifferente. In un secondo momento perché hanno la possibilità di valutare e comprare in tempi brevissimi il tuo veicolo. Questo è proprio quello che fa Ritiro Moto Incidentate, la nuova azienda operante su tutto il territorio italiano che si occupa di acquistare le due ruote di qualsiasi cilindrata irrimediabilmente danneggiate.

Come funziona e perché bisogna affidarsi a loro?

Ritiro Moto Incidentate è un servizio pratico e molto veloce, ma soprattutto è immediato. Tutto quello che il cliente deve fare è contattare l’azienda tramite un messaggio whatsapp o l’indirizzo e mail, specificando la città di appartenenza e proponendo la propria moto a una perizia. I preventivi sono gratuiti, diffidate da chi vi fa pagare una proposta d’acquisto del mezzo compromesso. I pagamenti sono immediati e sicuri, proprio per evitare di mettere il cliente in una situazione di potenziale pericolo. Una vera garanzia, no?!

Assistenza caldaie Como: quali sono gli interventi di routine

Quando le temperature calano il guasto alla caldaia diventa un vero e proprio problema: non solo non funzionano i caloriferi ma anche la mancanza di acqua calda può davvero generare preoccupazione nelle famiglie. Lo sa bene manutenzione-caldaie.com che sul suo sito web sottolinea un servizio importante: quello di pronto intervento. Manutenzione-caldaie.com, servizio disponibile 7 giorni su 7 è pronto ad intervenire in caso di emergenza ogni giorno dell’anno, anche festivi, indipendentemente dall’orario. Chi lavora in questa azienda conosce molto bene l’importanza di avere una caldaia funzionante non solo per i disagi provocati ma anche per la mancanza di sicurezza. Con pronto intervento e manutenzione di caldaie, scaldabagni, boiler e molto altro ancora, Manutenzione-Caldaie.com diventa un punto di riferimento per Como, Milano e tutta la Lombardia. I professionisti specializzati dopo anni di esperienza offrono un supporto tecnico impeccabile andando ad intervenire con pezzi originali delle migliori marche. Sia interventi di routine e manutenzione che pronto intervento in caso di emergenza, il sito che ti abbiamo segnalato è sicuramente un vero e proprio alleato. Non preoccuparti perché il team è pronto anche ad assisterti per operazioni regolari come la manutenzione per poter ottenere il bollino blu necessario per legge, oppure l’acquisto e l’installazione di nuove caldaie. Niente paura però, l’azienda non spinge per sostituire le caldaie quando il guasto può essere riparato; tra le loro caratteristiche c’è quella di essere davvero dalla parte del cliente con prezzi competitivi e con l’idea di fidelizzarli senza far spendere soldi inutilmente.

Manutenzione e assistenza caldaie a Como: chi contattare?

Se stai cercando un’azienda professionale, tempestiva e a prezzi onesti che intervenga nella zona di Como e provincia abbiamo sicuramente un nome da segnalarti: il sito web manutenzione-caldaie.com mette in evidenza come un team di professionisti specializzato sia pronto ad intervenire sia per manutenzione ordinaria che con servizio di pronto intervento. Chi lavora in questa azienda in costante crescita sa molto bene quanto possa essere fastidioso dover affrontare un guasto, soprattutto ad oggetti così importanti nella quotidianità.

Quali sono i servizi che offrono? Con apertura tutto l’anno e interventi 7 giorni su 7 anche nei festivi e nel mese di agosto, l’azienda specializzata in manutenzione e assistenza caldaie a Como offre il proprio supporto per tutta la Lombardia offrendo anche interventi per la riparazione dello scaldabagno, il bollino per la caldaia, la prova fumi e l’installazione e la vendita di caldaie a condensazione, non ultimo si occupano anche di vendita nuove caldaie con sconto in fattura grazie ai bonus fiscali del 2021.

Nuova caldaia con bonus e sconto in fattura: come fare

I numerosi bonus fiscali del 2021 hanno dato modo a molte famiglie italiane di rinnovare e restaurare la propria casa, scegliendo prodotti sempre più green, performanti e in grado di mantenere sotto controllo il consumo e di conseguenza i costi. A spiegarci come ottenere lo sconto in fattura è proprio l’azienda che ti abbiamo segnalato che grazie alla sua esperienza si mette al fianco dei propri clienti assistendo in tutti i passaggi. Per poter sostituire le vecchie caldaie e installarne di nuove più green, lo Stato ha dato la possibilità di ottenere l’Ecobonus al 50% o al 65% a seconda della tipologia di modello. Per esempio si può ottenere lo sconto in fattura del 50% sostituendo una vecchia caldaia con una classe A o superiore, il 65% è invece riservato a chi installa anche strumenti di termoregolazione più evoluti.

La cessione del credito è un elemento importantissimo per questa tipologia di intervento: le possibilità per cederlo sono due, venderlo ad un istituto di credito oppure chiedere lo sconto diretto in fattura in modo che sia poi l’azienda di installazione ad occuparsene. Questo secondo metodo è quello che viene praticato dall’azienda che ti abbiamo suggerito e ti permette di ottenere da subito il tuo sconto, guadagnando da subito l’acquisto di una caldaia nuova performante a prezzi molto competitivi. Con un modello di ultima generazione potrai ottenere una bolletta più bassa: ecco altri accorgimenti per rendere una caldaia ancora più efficiente.

Pellicole specchiate: una scelta di design

Design ed efficienza energetica sono argomenti che sempre più, negli ultimi anni stanno interessando le persone.

Riuscire a rendere più efficienti gli immobili stando attenti all’estetica, com’è possibile fare con le pellicole specchiate di Solaris Films è uno dei must che architetti, costruttori e designer stanno utilizzando in tutti i loro progetti.

Se fino a pochi anni fa, risparmio energetico era sinonimo di efficienza ma poca estetica, oggi non è più così e anzi, alle volte è proprio grazie alla voglia di innovare la bellezza che si va incontro a soluzioni che mirano al miglioramento dell’efficienza energetica.

Pellicole specchiate: un elemento di design attento all’ambiente

È il caso delle pellicole specchiate un elemento sempre più utilizzato nelle abitazioni.

Installate per garantire maggiore privacy in casa ma anche, grazie agli ultimi modelli con LED integrati, per creare giochi di luce e colori, le pellicole specchiate sono al contempo un ottimo materiale per efficientare finestre e serramenti.

Grazie alla loro composizione le pellicole per vetri riescono a riflettere i raggi UV del sole i quali sono dannosi per la nostra pelle.

Le pellicole ci proteggono, prevengono lo scolorimento degli arredi colpiti dalla luce e consentono anche agli ambienti interni di non surriscaldarsi.

Hai presente quell’effetto di vetro caldo che si ha appoggiando la mano su una finestra non in tripla camera?

Ecco, grazie alle pellicole specchiate per vetri questo problema non si avrà più.

Con l’avanzare della tecnologia, ora, questi articoli sono anche di design: pellicole specchiate colorate e a LED per un risparmio energetico con un riguardo per l’estetica.

Pellicole per vetri: come sono cambiate negli anni

Un tempo quando si parlava di pellicole per vetri si pensava a brutti elementi adesivi stile retrò che oscuravano la vista soltanto chiudendo di fatto la luminosità delle finestre.

Oggi grazie all’avanzare della tecnologia, le pellicole per vetri sono cambiate:fanno entrare la luce, dopo averla opportunamente filtrata e sono disponibili in diverse colorazioni e modelli.

La pellicola LCD adesiva a cristalli liquidi è una pellicola specchiata per vetri di ultimissima generazione che oltre a schermare i raggi UV consente di creare giochi di colore e luce.

Può essere comandata attraverso applicazione per smartphone o attraverso controllo vocale.

Oltre alle pellicole hi-tech LCD sono presenti sul mercato le pellicole specchiate che consentono il passaggio della luce ma oscurano la vista dall’esterno verso l’interno, il che risulta essere estremamente comodo soprattutto se si vive in grandi città e magari ai piani bassi o con condomini molto vicini.

In questo modo si potrà vedere all’esterno ma chi è all’esterno non può vedere all’interno dell’abitazione.

Le pellicole per vetri sono quindi ideali per proteggere dal caldo (riducono l’irraggiamento solare fino all’80%), avere un risparmio energetico (fino al 30% in meno in bolletta), creare privacy e sicurezza all’interno delle mura domestiche e, mentre quelle a LCD aiutano ad arredare casa.

Come funziona la pellicola specchiante

La pellicola specchiante per vetro funziona grazie alla luce solare che la attiva e ne determina quindi la funzionalità.

Durante il giorno, la pellicola a specchio garantisce privacy completa permettendo di stare al riparo da occhi esterni indiscreti.

Durante la notte invece, quando non è presente la luce solare, l’effetto a specchio della pellicola svanisce e torna neutro.

In questo caso se si vuole continuare ad avere privacy sarà necessario utilizzare delle tende oscuranti (per interno o per esterno).

Sono la soluzione ideale perché, se cerchi privacy solo con le tende oscuranti durante il giorno avresti anche l’effetto di oscurare (e quindi creare zone d’ombra) l’interno della tua abitazione.

Di notte, quando invece comunque non ci sarebbe la luce solare a creare illuminazione, l’uso della tenda oscurante non crea discriminazioni.

Il punto in più a favore delle pellicole specchianti è la loro capacità di ridurre la temperatura degli ambienti interni di anche 5 gradi.