Vacanza a Barcellona: cosa fare in un weekend

Barcellona è la vera anima della Catalogna: movida, arte e multiculturalità sono gli ingredienti principali che caratterizzano questa città colorata e luminosa, plasmata dal genio di Gaudì.

Barcellona sulle tracce di Gaudì

Punto di partenza di un weekend a Barcellona non può che essere la Sagrada Familia, opera progetatta dall’artista visionario Antoni Gaudì e ancora in divenire. Sarà infatti presumibilmente portata a termine nel 2030, ma già ora si può apprezzare la bellezza onirica di questra chiesa che svetta quasi a toccare il cielo con le sue guglie e torri. Spettacolari la Facciata della Natività con le sue linee curve, oppure la cripta dove riposa Gaudì, senza contare le sculture, i colonnati e le vetrate istoriate che contribuiscono a rendere la chiesa una vera opera d’arte.
Sulle tracce di Antoni Gaudì, si arriva lungo il Passeig de Gracia, elegante strada sulla quale si affacciano due edifici progettati dal grande scultore catalano, Casa Milà e Casa Batlló. Della prima, chiamata anche La Pedrera, colpiscono le linee ondulate e i comignoli simili a tanti soldatini di terracotta. Di Casa Batlló invece affascina la tecnica trencadis con la quale si sono utilizzati vetro e ceramiche per realizzare questo palazzo che ricorda la schiena di un drago.
Simbolo del modernismo esasperato di Gaudì è infine il Parco Güell, vera gioia per gli occhi. La coloratissima salamandra all’ingresso anticipa la bellezza fiabesca del parco: la Sala Hipostila stupisce con le sue 100 colonne doriche mentre il Teatro Greco ammalia con la panchina curvilinea ricoperta di ceramiche colorate. La vista più bella su tutta la città tanto amata da Gaudì si ha dal Turó de les Tres Creus, che a molti ricorderà un nuraghe sardo.

Dalla Rambla al Barrio Gotico

Una passeggiata lungo la Rambla è d’obbligo nel corso di un weekend a Barcellona: è un lungo viale che, tra artisti di strada e chiostri di fiori, collega il Mirador di Colombo alla Placa de Catalunya. Lungo La Rambla si possono scorgere La Boqueria, storico mercato coperto con volte in vetro e ferro ricco di profumi e colori, e il Gran Teatru del Liceu, davanti al quale si trova un mosaico circolare di Joan Miró.
Dopo aver bevuto l’acqua dalla Fontana di Canaletes, con la speranza di tornare a Barcellona, si può visitare l’adiacente Barrio Gotico. È un quartiere sospeso nel tempo, a tratti gotico e molto suggestivo con le graziose piazzette quali Plaça Reial, illuminata dai lampioni progettati da Gaudì, e Plaça Nova a due passi dalla quale sorge la Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia. La chiesa, in splendido stile gotico-catalano, custodisce un prezioso coro ligneo del XIV secolo, un crocifisso considerato miracoloso in occasione della Basttaglia di Lepanto del 1571. Il chiostro racchiude la Fontana dell’Eden a guardia della quale ci sono tredici oche, tante quanti erano gli anni della santa Eulalia, martire bambina.

Come selezionare una villa o una location per matrimoni a Roma, gli aspetti da valutare

Quando arriva il giorno del proprio matrimonio, si desidera sempre che sia tutto perfetto. E’ un momento che si sogna fin da quando si è piccoli e quando finalmente è dietro l’angolo, organizzarlo alla perfezione è la volontà di tutti.
Sarà uno degli eventi più importanti della propria vita, una giornata che resterà impressa nelle proprie menti per sempre, dunque, i ricordi di quel momento dovranno essere splendidi.
Qual è la prima cosa che bisogna scegliere quando si decide di sposarsi? Ovviamente la location in cui si celebrerà la festa e se lo si desidera anche la cerimonia. Selezionare una villa o una location per matrimoni a Roma potrebbe essere un’ardua impresa, la capitale, infatti, è ricca di luoghi incantevoli dove celebrare una giornata tanto importante. Come accade per ogni cosa, c’è il rischio di imbattersi anche in qualche location che all’apparenza sembrano perfette e poi nel concreto non lo sono. Dunque, il suggerimento è rivolgersi a degli esperti del settore, che offre un’ampia scelta delle location Exclusivevent meravigliose, da quelle più chic e raffinate fino a qualcosa di più campestre e informale. E’ fondamentale, infatti, scegliere tra diverse possibilità, così da poter incontrare la location dei propri sogni, che rispecchi il vostro carattere e modo di vivere. Dopo aver scelto l’agenzia di organizzazione di eventi a cui affidarsi, bisognerà capire la location o villa che si desidera per il giorno del “sì”.
Ovviamente bisognerà aver chiare le proprie esigenze, come ad esempio se si vuole organizzare un matrimonio in città così da non dare l’incombenza agli ospiti di doversi spostare per tratte lunghe. O se si preferisce qualcosa alle porte di Roma, che dia l’idea di essersi allontanati totalmente dalla realtà. Se, invece, si preferisce un luogo senza tempo dal fascino storico, come antiche masserie o ville.
Ci sono poi altre cose da tenere in considerazione quando si sceglie la location per il proprio matrimonio. Innanzitutto se la struttura offre soluzioni sia all’aperto che al chiuso, questo sarà importante nel caso in cui ci si voglia sposare di inverno o non si vuole rischiare che un temporale all’ultimo momento rovini la cerimonia. Si dovrà conoscere la capienza di ogni location, il massimo di ospiti che può accogliere, così da sapersi orientare in base alla lista di invitati. Sarà importante che abbia un grande parcheggio dove gli ospiti possano lasciare le loro auto e se è distante dal luogo della cerimonia, che ci sia anche un servizio navetta che accompagni fino all’ingresso. Un’altra cosa da valutare, nel caso in cui si voglia celebrare il rito civile, capire se la struttura ha un luogo adibito per questo genere di cose, come una vecchia stalla, un chiostro, dove poter ufficiare il matrimonio. Fare tutto nella stessa location, infatti, è un grande vantaggio, eviterà noiosi spostamenti nel giorno più importante della propria vita.
Dopo aver stabilito quali sono tutte le vostre esigenze, l’agenzia scelta vi guiderà nella ricerca e troverà sicuramente il luogo ideale.

Come sono fatti i manifesti per affissione

Le città sono piene di poster pubblicitari, di ogni genere e dimensione, appesi in ogni angolo per mettere in risalto prodotti, luoghi, automobili di straordinaria bellezza.
Ogni azienda che si rispetti non può non usufruire di questo mezzo, ancora oggi molto valido, per farsi pubblicità ed attirare l’attenzione dei propri clienti.
Stamparli non è difficile, e molte tipografie offrono opzioni e prezzi davvero vantaggiosi.
Ma come sono fatti nello specifico i manifesti per affissione. Prima di acquistarli ed usarli per i propri scopi, è bene capire cosa ci offre il mercato, per meglio scegliere ciò che si adatta alle nostre esigenze.

Cosa sono i manifesti pubblicitari per affissione

Sono gli strumenti di comunicazione più utilizzati ed efficaci in Italia. Vengono solitamente utilizzati per campagne pubblicitarie temporanei, installati su appositi supporti presenti lungo le vie, come pannelli, cartelloni, ecc.
Si pongono tra gli strumenti più tradizionali per la pubblicità e mantengono ancora oggi il primato come miglior mezzo di comunicazione rispetto a molti altri metodi digitali.
I manifesti pubblicitari per affissione sono stampati su una particolare carta che poi viene incollata sui supporti e resistente alle intemperie. E sono facilmente removibili.

Dimensioni dei manifesti pubblicitari

Le dimensioni dei manifesti pubblicitari possono variare in base alle esigenze del caso. I più diffusi però rimangono quelli in formato 70×100, utilizzati dalla maggior parte delle aziende, piccole e medie imprese, nella grande distribuzione, dagli Enti pubblici e privati, durante le campagne elettorali e da chiunque necessiti di fare pubblicità alla propria attività.
Oltre al formato classico esistono moltissime altre opzioni che permettono una totale personalizzazione, e la possibilità di creare pannelli di grandi dimensioni. Ad esempio il formato 140×200, oppure il 3×2 con il quale si stampano più fogli o fasce per arrivare poi alla dimensione desiderata.

Carta per manifesti pubblicitari

Di solito i supporti per la stampa, cioè i fogli, si dividono in tre categorie, ognuna delle quali risposnde a precise esigenze e funzioni.
Blue back 120gr – ha la spalmatura per l’affissione sul retro del foglio di colore blu, è resistente all’acqua e alle intemperie, e resiste bene anche ai raggi solari, evitando che le immagini sbiadiscano inesorabilmente.
Carta Grey Back – ha la spalamatura sul retro di colore nero, anch’essa resiste alle intemperie e all’acqua.
Carta back light – hanno la spalmatura sul restro di colore magenta, questo permette di avere le tonalità dei colori più accese ed è un tipo di carta che si presta bene per le affissioni retroilluminate.

Come realizzare un manifesto pubblicitario

Stampare il proprio manifesto pubblicitario è piuttosto semplice. Sul web è pieno di servizi di tipografia che mettono a disposizione le proprie competenze e strumentazioni per la stampa di questi supporti.
All’interno del sito è possibile scegliere tra le diverse opzioni messe a disposizione, scegliere il formato del manifesto, il tipo di carta da usare, e mettere tutte le personalizzazioni desiderate. Molti siti mettono a disposizione anche comodi file template, da usare come modelli e che si adattano perfettamente agli standard di stampa. 
In questo modo si risparmierà molto tempo prezioso.
Una volta fatte le scelte desiderate, verrà creato un preventivo, a quel punto bisognerà inviare il file del proprio progetto e mandarlo in stampa.

Conclusioni

Stampare un manifesto pubblicitario è davvero molto semplice e se anche voi ne avete bisogno per la vostra attività, vi basteranno pochi click del mouse per ottenere ciò di cui avete bisogno.

Stampa online di Manifesti per affissione

È uno strumento irrinunciabile, per ogni strategia di marketing che comprenda una campagna pubblicitaria o promozionale offline.
Le affissioni sono tutt’oggi i più diffusi veicoli di comunicazione utilizzati nel nostro paese.
È sicuramente una modalità tradizionale, a differenza delle nuove tecnologie digitali, ma pur sempre efficace se si parla di una campagna che dura un lasso di tempo relativamente breve.

Vediamo insieme i vantaggi riscontrabili nell’utilizzo di manifesti per affissioni.

  • MANIFESTI PER AFFISSIONI: I VANTAGGI

Quando si lavora alla stampa manifesti per affissioni è indispensabile curare attentamente la comunicazione grafica e visiva e studiare attentamente il target di riferimento. Inoltre, per una buona riuscita della campagna, il posizionamento dei manifesti va valutato in base agli utenti finali da raggiungere e alla frequentazione da parte di questi dell’area di esposizione.

La rete capillare di punti localizzati e destinati alle affissioni è studiata strategicamente per garantire la massima diffusione e visibilità dei messaggi all’interno delle città e dei punti di maggior passaggio di un potenziale target.

I vantaggi nell’utilizzo di questo efficiente mezzo di comunicazione risiedono principalmente nei bassi costi di produzione e nella massima visibilità che sono in grado di ottenere, a fronte appunto di un investimento contenuto.

Eccoli i principali vantaggi elencati:

– Sono poco dispendiosi nella produzione e molto versatili.
– Sono estremamente rapidi da applicare.
– Sono sempre molto visibili, di facile lettura.
– Garantiscono una immediatezza nella trasmissione e nella comprensione dei messaggi.

  • STAMPA DI MANIFESTI PER AFFISSIONI

I manifesti solitamente presentano dei formati standard, dipendenti principalmente dalla rete pubblicitaria che gestisce le affissioni e, ancor di più, dalle necessità di chi deve attivare una campagna di comunicazione.

– STAMPA MANIFESTI PER AFFISSIONI 70X100. Sono davvero diffusi e trasversali su tutti i segmenti di mercato, dalle piccole alle medie imprese fino ad arrivare ai grandi colossi commerciali presenti nella grande distribuzione. Vengono solitamente utilizzati anche in politica o in ambito istituzionale per campagne di propaganda.

– STAMPA MANIFESTI IN GRANDI FORMATI. Le misure possono variare, ma quando si parla di affissioni particolarmente evidenti o poste in posizioni decisamente elevate, necessariamente si fa riferimento a formati molto grandi, composti a loro volta da moduli o fasce di dimensioni ridotte che applicate affiancate formano la grafica richiesta.

Al di la della grandezza dei manifesti per affissioni, esistono sul mercato due macro tipologie di carta tra le quali scegliere quella più adatta alle proprie esigenze:

– CARTA BLUE O GREY BACK. Da 120 grammi, presenta un passaggio di blu o grigio spalmato sul retro, per garantire una solidità e resistenza ad intemperie e raggi solari. È un supporto antistrappo che resiste alle piegature e lacerazioni. Consente un’ottima visibilità anche a lunga distanza.

– CARTA BACK LIGHT. Perfetta per affissioni retroilluminate, presenta un passaggio di magenta sul retro, in questo modo l’effetto luminoso dei manifesti sarà ancora più brillante e vivace.

Queste tipologie di supporto risultano in egual modo resistenti sia dal punto di vista della resa grafica, assicurando colori brillanti per lungo tempo, che dal punto di vista della robustezza. Sono ideali per la realizzazione di manifesti e cartelloni pubblicitari da utilizzare in luoghi pubblici e all’aperto.

Come abbiamo acennato, infine, i costi per la produzione dei manifesti per affissione sono sempre relativamente contenuti e questo li rende molto interessanti per le aziende che devono implementare delle strategie di marketing dirette al grande pubblico. Va considerato, tuttavia, che oltre al costo di stampa bisogna affrontare anche il costo per l’occupazione dello spazio pubblicitario che può variare di molto, a seconda della grandezza richiesta e soprattutto della posizione che si va ad occupare.

Il fascino di Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia si trova in Umbria sorge su di una collina che si eleva sull’omonimo altopiano, uno dei più vasti dell’Italia centrale ed inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si tratta di un piccolo paese abitato da poco più di 150 persone e situato in un contesto naturalistico davvero meraviglioso che, specialmente in estate, attira molti turisti. Tra i luoghi più belli da visitare a Castelluccio di Norcia troviamo la Chiesa di S. Maria Assunta edificata nel XVI secolo, ma la bellezza di questo luogo non è dato da monumenti e attrazioni bensì dalla natura che arricchisce tutta l’area circostante, folta e incontaminata.

Tra i luoghi più belli da visitare durante una vacanza a Castelluccio di Norcia troviamo il Parco Nazionale dei Monti Sibillini un’area protetta di 70.000 ha che ospita numerosi animali tra i quali il lupo, l’aquila reale ed il falco pellegrino. Una sosta è d’obbligo anche sul Monte Vettore 2.478 m, uno dei più alti monti dell’Appennino centrale.

A breve distanza dalla sommità, si trova il Lago di Pilato, 1.941 m, originato dal ghiacciaio invernale del monte. Un altro luogo da visitare è la Grotta della Sibilla, 2.150 m, dove una leggenda narra che anticamente fu abitata da una maga capace di predire il futuro. Il momento sicuramente più suggestivo per visitare Castelluccio di Norcia è durante la fioritura, quando i piani carsici di Castelluccio, 1.350 m, di circa 15 km², rappresentati principalmente dal Pian Grande e dal Pian Perduto fioriscono.

La fioritura avviene tra la fine di maggio e l’inizio di luglio e si trovano  papaveri, fiordalisi e margherite, una tavola colorata che lascia il visitatore con un bellissimo ricordo.

Nei dintorni di Castelluccio di Norcia si possono trovare tantissimi agriturismi, ideali per organizzare il proprio soggiorno a contatto con la natura e, sopratutto, senza spendere troppo.  Queste strutture, infatti, offrono sia camere che appartamenti immersi nel verde delle montagne umbre con la possibilità di partecipare a numerose attività sportive all’aria aperta.

In alternativa si può scegliere di soggiornare in un albergo o in un b&b in qualche centro di dimensioni più grandi come la vicina Norcia o, spostandosi un pochino di più, a Perugia.

Vari modi per guadagnare Bitcoin

Chi non ha mai sentito parlare dei Bitcoin? Sin dal 2009 si è fatta spazio questa criptovaluta, che da’ la possibilità di effettuare investimenti che portano ad accumulare grandi guadagni, senza le spese di gestione richieste per tenere aperto il classico conto corrente.

Come guadagnare Bitcoin

La prima cosa da fare è quella di scegliere un sito serio ed affidabile, nel quale aprire un portafoglio virtuale. Tra questi siti, di grande affidabilità è Bitvavo.com

Un metodo molto semplice per guadagnare Bitcoin, anche se si guadagna in modo abbastanza lento, è quello di registrarsi su alcuni siti che danno modo di accumulare moneta solamente leggendo gli annunci pubblicitari, ma anche partecipando a dei sondaggi. Non solo. Si possono accumulare Bitcoin anche utilizzando dei giochi online.

Altro è fare trading online, in modo da comprare Bitcoin ad un costo irrisorio, attendere poi l’aumento della valuta per poterla rivendere ad un prezzo più alto e riacquistarla quando scende la quotazione. Ovviamente questo sistema segue l’andamento altalenante del mercato.

Una tipologia per guadagnare in modo diverso dal solito è quella del gioco d’azzardo, in questo caso, scommettendo Bitcoin.

Attualmente, il sistema più utilizzato per guadagnare Bitcoin è quello di vendere le proprie cose, considerato che si guadagna bene in poco tempo.

Un’altra modalità molto utilizzata per via dei suoi vantaggi è dare in prestito Bitcoin agli imprenditori per i loro investimenti, tutto questo senza che faccia da tramite un mediatore finanziario, guadagnando sugli interessi maturati.

Oltre a queste metodologie, è possibile vendere Bitcoin ad altri utenti ricevendo in cambio moneta reale.

La maniera che incontra non poche difficoltà e che, quindi, crea numerosi svantaggi, è fare mining, ossia minare le valute digitali, in quanto i costi da affrontare sono molto alti a causa delle spese necessarie per acquistare hardware necessari alla generazione di Bitcoin, a meno che non si faccia cloud mining, che non richiede grosse risorse energetiche, ne’ gli algoritmi necessari per il mining, ma che comunque richiede una spesa per ottenere il servizio da parte delle aziende che se ne occupano. Naturalmente, i soldi investiti per questi programmi potranno essere recuperati con i guadagni nel giro di poco tempo. Altro dettaglio è che con questa modalità sarà semplice guadagnare Bitcoin, senza dover spendere grosse cifre per acquistarli sul mercato virtuale. 

Pulizie di primavera, perché farle?

Per prima cosa possiamo iniziare questo articolo dicendo che le pulizie di primavera sono necessarie in quanto si da un tocco di cambiamento alla propria abitazione e la si prepara per la stagione dei fiori e del caldo. Adesso che ci crediate o no, è tempo di iniziare a pensare alla pulizia di primavera della vostra casa. La pulizia di primavera è importante per tutti, in particolare se sei una persona allergica. Lo devi a te stesso e alla tua famiglia per goderti una pulizia che sarà più profonda e minuziosa. Per prima cosa organizzati bene e fai un programma pensando a quali aree richiedono più lavoro, dove salti durante la pulizia di routine, possiamo assicurarti che quelli sono i posti migliori per iniziare. Indipendentemente da dove inizi, avere un piano ti renderà molto più veloce. Le pulizie devono essere fatte sempre dall’alto verso il basso. Quando pensi a come pulire in primavera la tua casa, è importante iniziare dal soffitto scendendo verso il basso. Ciò costringerà la polvere verso il basso e ti impedirà di spolverare o ripulire il tuo spazio nuovamente successivamente. Se si dispone di un aspirapolvere con un tubo di prolunga, utilizzarlo per evitare lo spargimento di polvere.

Uno dei migliori articoli per la pulizia di casa è di sicuro l’aspirapolvere . Ti possiamo consigliare per la pulizia di casa un aspirapolvere con filtrazione HEPA rimuove lo sporco e la polvere, ma rimuove anche gli allergeni e le impurità dall’aria. Se non si dispone di un aspirapolvere HEPA, cercarne uno con gli accessori, come spazzole per spolverare e strumenti per fessure e tubi che possono essere utilizzati per pulire qualsiasi posizione. Questi strumenti semplificano la pulizia di ventilatori a soffitto, ragnatele negli angoli, mobili, cuscini e spazi angusti come i mobili. Devi sapere che le persone puliscono quasi sempre i loro pavimenti, ma in genere dimenticano i muri e le finestre. Non tutta la polvere si deposita sul pavimento e su altre superfici. Basta usare un panno umido per pulire le pareti e le tende sempre partendo dall’alto.

Una delle preoccupazioni della maggior parte delle massaie è la cucina e il bagno. Ma ottenendo una pulizia accurata ogni mese questi due ambienti potranno essere trattati come ogni altra parte della casa. Ad esempio per pulire la cucina ogni 15/20 giorni si dovrebbe iniziare dalla dispensa per finire al frigo. In primavera pulisci gli scaffali e getta via tutti i vecchi oggetti. Ad esempio in primavera per la pulizia del bagno si potrebbe pensare al cambio della tua tenda da doccia. Passa attraverso il cassetto dei cosmetici o l’armadietto dei medicinali e getta via tutti gli oggetti scaduti. Inoltre in bagno come in altre parti della casa potresti mettere un diffusore di aromi (visita il portale di diffusori di oli essenziali) per poter tenere sempre un bel profumo in casa. Se ad esempio la ventilazione nel tuo bagno è poca prendi in considerazione l’installazione o l’aggiornamento a un nuovo ventilatore per il bagno.

La scelta degli imballaggi in legno: cosa sapere

Materiali di imballaggio: legno o plastica?

Quando si parla di trasporti in ambito aziendale si fa riferimento a merci di elevate dimensioni o che comunque possono essere particolarmente delicate. Diventa perciò fondamentale la scelta del materiale di imballaggio così da garantirne la totale integrità evitando qualsiasi tipo di danno o di alterazione. Il legno e la plastica sono quelli largamente usati, anche se è bene sottolineare che il primo è sicuramente quello migliore. Esso è innanzitutto semplice da ricavare ma soprattutto è ecosostenibile per cui il suo utilizzo non arreca alcun danno all’ambiente. Una notevole riduzione c’è stata per quel che concerne l’uso della plastica che, come appurato anche da studi scientifici, provoca veri e propri disastri per l’inquinamento. Motivo per cui il legno sta diventando sempre più la prima scelta in tal senso dato che garantisce una serie di importanti vantaggi da non sottovalutare.

Perché scegliere gli imballaggi in legno

Affidandosi a ditte serie e che operano con la garanzia di un’elevata professionalità come Tecnoimballi si ha la garanzia di ottenere degli imballaggi di qualità assoluta. In primis è bene considerare che si tratta di una scelta assai conveniente in quanto il legno è riciclabile per cui si potrà riutilizzare per molto più tempo rispetto alla plastica che subisce modificazioni chimiche per poter essere usata nuovamente. Inoltre va sottolineato che il legno è uno dei materiali migliori per imballare prodotti di elevate dimensioni facendo sì che vi sia una protezione adeguata e totale.

Il che vuol dire che può perfettamente rispondere alle richieste di aziende, privati e di tutti coloro abbiano necessità di usare determinati tipi di imballaggi. Ideale anche per il trasporto di alimenti dato che il legno funge da naturale e potentissimo antibatterico: la traspirazione è quindi possibile e si riesce a tranquillamente ad evitare il pericolo di formazione di muffe. 

La fonte più rinnovabile da usare

Se il legno sta diventando la scelta prediletta quando si parla di imballaggi i motivi non sono certo casuali. Innanzitutto non vengono in alcun modo impoveriti i boschi d’Europa o di qualsiasi altra zona del mondo: infatti i materiali per gli imballaggi vengono prelevati da aree apposite dove gli alberi vengono prontamente ripiantati una volta che vengono tagliati.

Perciò si parla di una fonte rinnovabile, ovvero che non si estingerà nel medio-lungo termine e che soprattutto ha un impatto ambientale molto vicino allo zero, per cui quasi nullo. Un aspetto che ha aperto molto gli occhi alla Comunità Europea che ha deciso di porre dei vincoli anche per le aziende di imballaggi che scelgono di adottare il legno come risorsa primaria.

Va anche posto l’accento su un aspetto non di scarsa importanza e cioè che i pallet di legno o comunque le basi fatte di questo materiale possono essere riciclati anche per altri utilizzi. Si tratta perciò di una soluzione che vale la pena tenere presente soprattutto se si pensa a quanto convenga dal punto di vista del rapporto qualità-prezzo: nessun altro materiale vanta le stesse caratteristiche.