Pulizia a vapore macchinari industriali: i vantaggi

I macchinari industriali sono compresi nei vari settori che in piena emergenza continuano a lavorare ed creare quindi dei nuovi prodotti per le stesse esigenze del mercato e dei cittadini. A causa dell’odierna situazione di emergenza sanitaria, è strettamente necessario garantire che ogni accessorio e prodotto finito sia assolutamente pulito e sanificato: sono stati ricercati numerosi metodi al fine di garantire delle pulizie profonde, e tra queste vi è la pulizia a vapore. Quest’ultima infatti consente di eliminare qualsiasi sporcizia nel giro di pochissimi minuti, e permette anche di evitare la corrosione degli stessi materiali tipici dei macchinari industriali.

La pulizia a vapore nell’industria meccanica

L’industria meccanica è compresa in uno di quei settori e strutture particolarmente complicate da poter sanificare, proprio perché vi sono molti accessori e gli stessi prodotti finiti presentano delle parti che difficilmente potrebbero essere pulite con cura con l’utilizzo dei tipici prodotti da pulizia. Ebbene, al fine di garantire la sicurezza ai propri clienti e allo stesso staff sono quindi stati utilizzati dei macchinari che generano vapore.
Dei generatori professionali a vapore i benefici consistono nella riduzione della percentuale di acqua utilizzata rispetto ai tipici standard di pulizia. Inoltre, grazie al vapore è possibile sia sgrassare che lavare l’intera struttura e di conseguenza ridurre la quantità di acqua sporca presente nel suolo. Oltretutto, grazie al vapore sarà possibile evitare l’utilizzo di tipici prodotti estremamente aggressivi e particolarmente nocivi all’uomo, che sia al tatto o all’inalazione di essi.
Ovviamente, i generatori di vapore professionale possono anche permettere di aggiungere determinati solventi o ulteriori prodotti per la pulizia che possono aiutare a ritardare la corrosione di determinate superfici. In particolare, il vapore saturo così come quello secco possono anche effettuare una pulizia alquanto minuziosa, arrivando quindi ad angoli che normalmente non sarebbero stati raggiunti. Questi generatori includono anche numerosi accessori, utilizzabili appositamente per l’industria meccanica. Sono quindi presenti i seguenti: cablaggi e scatole, sensori, apparecchiature elettriche, pannelli di controllo interni, motori, quadri elettrici di giunzione, etc…
Questa tipologia di pulizia a vapore impiega anche meno tempo rispetto alle pulizie tradizionali.

I benefici della pulizia a vapore per i macchinari industriali

Tra i vari benefici per i generatori professionali di pulizia a vapore, è possibile indicare i seguenti:

  • Alta temperatura: questa raggiunge i 120 gradi e grazie al calore emesso qualsiasi superficie si asciuga quasi subito. Si evita quindi la corrosione delle superfici e dei macchinari, e la pulizia profonda di ciascun accessorio presente nella struttura è garantita. L’elevata temperatura consente infatti di sciogliere grassi e oli, e pertanto di evitare che si formino ruggine e corrosione;
  • Bassa umidità: questa consente di risparmiare tantissima acqua e utilizzare fino a 48 litri massimi di utilizzo, che equivalgono ad una percentuale minore di acqua utilizzata nel lavaggio ad alta pressione. E’ possibile usufruire di numerosi accessori presenti nei generatori professionali di vapore. E’ anche possibile evitare che gli stessi operatori che si occupano delle pulizie possano scottarsi;
  • Bassa pressione: questa caratteristica è fondamentale in quanto è possibile utilizzare il vapore su qualsiasi accessorio, seppur particolarmente sensibile, in quanto esso non avrà alcun danno a suo carico. E’ quindi confermato che motori, sensori, tenute dei cuscinetti, superfici e ulteriori componenti della struttura non possano essere danneggiati ed è quindi possibile evitare di smontarli prima della pulizia a vapore. Inoltre, il personale che si occupa della pulizia non avrà alcun danno.

Due Musei da non perdere a Milano

Milano: città d’arte e di cultura. Non è facile condensare brevemente tutti gli aspetti positivi derivati non solo dalla movida mediolanense, ma anche quelli estetici, culturali che fondono, con estremo garbo ed eleganza, la storia e il passato con le innovazioni architettoniche e culturali del presente. Ma tra l’enorme offerta che la città dei Visconti e degli Sforza ancor oggi pone dinanzi ai nostri occhi, quale testimonianza continua ed instancabile del suo lavoro, due sono sicuramente “le imperdibili” e “memorabili” offerte che è necessario citare: la Pinacoteca di Brera ed il Museo del Duomo di Milano di cui vedremo in dettaglio le proposte.

La Pinacoteca di Brera

Aperta al pubblico dal Martedì al Venerdì (dalle ore 14,30 alle ore 18,30) la Pinacoteca di Brera, anche durante questo periodo difficile per tutti, offre un percorso sensoriale, visivo ed artistico inequiparabile, assicurandosi di fornire tutte le precauzioni e servizi necessari per garantire la sicurezza degli astanti. Recentemente, infatti, la struttura ha disposto ingressi contingentati e, a tutela del pubblico, la chiusura di diverse aule in attesa di una nuova organizzazione degli spazi per favorire il distanziamento sociale. È possibile prenotare il proprio percorso online sul sito della Pinacoteca per godere di un’esperienza unica che vi porterà a scoprire le bellezze dei secoli, la mano degli artisti ma con gli occhi dei contemporanei. Sarà possibile, infatti, osservare “La Vergine con il Bambino, angeli e i santi” di Piero Della Francesca, lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello Sanzio, il “Cristo Morto nel sepolcro e i tre dolenti” di Andrea Mantegna e, da ultimo, ma non meno importante, un dipinto assurto ad esempio dell’arte romantica italiana: “Il Bacio” di Francesco Hayez, oramai anche simbolo della Pinacoteca stessa. Già solo con le opere citate, infatti, la struttura ricopre ben quattro secoli di arte: dal quindicesimo (il cui primo rappresentate che ritroviamo è Piero Della Francesca) fino ad arrivare ad Hayez ed al suo magistrale lavoro. Vi si notano le prime sperimentazioni geometriche, il volto e la postura della Vergine, il viso di Lei come unico punto di fuga dell’intera composizione. In Mantegna, di poco posteriore, databile 1482, è possibile ammirare la posizione prospettica del corpo del Cristo e lasciarsi attraversare dal brivido che solo l’arte può regalare. Collegata a questa esperienza sensoriale e consultabile, come l’intero percorso, solamente su prenotazione è la Fototeca, la quale si arricchisce ogni anno di materiali indispensabili allo studio di monumenti italiani e stranieri fondata nel 1899.

Museo del Duomo di Milano

Sito in Piazza del Duomo, all’interno del Palazzo Reale, l’offerta del Museo del Duomo di Milano è disponibile tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Mediante un percorso cronologico è possibile ammirare le diverse fasi di costruzione del Duomo, rendendo così disvelata, agli occhi del pubblico, la complessità di un’opera monumentale così prorompente e maestosa che oramai è divenuta il simbolo del capoluogo lombardo. È possibile, infatti, ammirare, tra le opere che compongono l’immenso patrimonio del Palazzo, le vetrate del Duomo, oramai così vicine da poterle toccare con mano e percepire pienamente con gli occhi nella loro bellezza. L’offerta del museo, infatti, si propone di poter osservare con estrema chiarezza elementi attinenti al Duomo che, altrimenti, sarebbero impossibili da ammirare nel dettaglio a causa della lontananza e delle altezze elevate. Nelle 26 sale del museo si districano sculture, opere raffinate, arazzi che, dal 1953 non smettono di regalare emozioni uniche. Sicuramente affascinante è, inoltre, il modello del Duomo in scala 1:20 esposto in una delle sale e che, nella sua maestosità lignea (è infatti composto da legno di tiglio e noce), ci riporta ad una versione a noi altrimenti sconosciuta del Duomo risalente all’oramai lontano 1519. D’enorme interesse sono, inoltre, le già citate vetrate: reperto d’inestimabile importanza per comprendere le diverse maestranze che, durante i secoli, hanno arricchito ed impreziosito il Duomo di Milano. Contenenti scene tratte dalle Scritture, esse mostrano la ricchezza e la cura che è alla base di ciò che si può vedere oggi.

In conclusione, quindi, due simboli particolarmente importanti della Città di Milano: la Pinacoteca ed il Museo del Duomo, percorsi rappresentativi d’una Storia non passata ma sempre attuale.

Come mantenere i capelli ricci?

I capelli ricci risultano essere particolarmente attraenti e, allo stesso tempo, difficili da gestire, dal momento che sono diverse le pratiche che devono essere messe a punto per far sì che il riccio venga mantenuto nel tempo e anche a seguito di un’ottima cura dal parrucchiere o personale; per questo motivo, sono diversi i consigli che vengono offerti da hair stylist, che permettono di scoprire quali siano tutti i passaggi che devono essere seguiti per far sì che un riccio si mantenga tale e, soprattutto, si presenti come particolarmente voluminoso e degno di attenzione. Per questo motivo, ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito di come mantenere i ricci e, a partire da alcuni consigli specifici relativi alla scelta del taglio di capelli fino a scoprire i diversi step per la gestione dei capelli stessi.

Come ottenere i capelli ricci dal parrucchiere

È ovvio che un parrucchiere sia in grado di offrire i capelli ricci esattamente come si vuole, sia sulla base di una permanente, sia attraverso diversi metodi e diverse tecniche che possono essere utilizzate professionalmente. Tuttavia, il consiglio che viene offerto in tal senso è quello che porta non soltanto a scegliere una soluzione momentanea, ma anche a cambiare radicalmente il proprio taglio di capelli se si vogliono ottenere capelli ricci: il primo passo è rappresentato da un taglio di capelli che sappia valorizzare perfettamente il proprio viso, scegliendo dunque se i capelli ricci devono essere corti e condensati, oltre che particolarmente voluminosi, o più lunghi e diradati, in base non soltanto a come ci si sente meglio con i propri capelli ma anche e soprattutto sulla base dei consigli di un hair stylist. 

Anche l’eventuale tinta o tecnica di colore risulta essere una prerogativa essenziale da considerare nel caso in cui si vogliono ottenere dei capelli ricci. Diversi parrucchieri consigliano di scegliere dei colori particolarmente in voga e che sappiano valorizzare perfettamente i propri capelli ricci, come rame, biondo caldo o colori più scuri, che sappiano definire particolarmente i capelli lisci. Ovviamente, la definizione dipende anche dalla propria carnagione e dal tipo di colore con cui ci si immagina meglio.

Come mantenere i capelli ricci

A questo punto, si possono considerare alcuni step per far sì che i capelli ricci possono essere mantenuti tali e gestire nel migliore dei modi. In primo luogo, bisogna servirsi di una quantità minima di shampoo, pari a una noce, per quanto l’idratazione debba essere corretta e avvenire attraverso l’utilizzo di shampoo particolari o maschere, da applicare per un tempo minimo di almeno cinque minuti di posa. Successivamente, si potranno pettinare i propri capelli, ma è importante ricordare che questi stessi vanno pettinati solo dopo l’applicazione della maschera, mai nel momento stesso in cui questa viene utilizzata o subito dopo l’asciugatura. 

Altri consigli da seguire per mantenere i propri capelli ricci riguardano una asciugatura che deve avvenire dopo non troppi minuti dal lavaggio, Dal momento che non bisogna lasciare in testa l’asciugamano o il turbante troppo a lungo; allo stesso modo, è importante asciugare i capelli col diffusore, non toccando mai gli stessi durante il processo di asciugatura e, infine, tamponando i capelli solo dopo aver bagnato le mani per riattivare gli stessi in fase di asciugatura. Il diffusore, infine, dovrà essere utilizzato per un massimo di 5 minuti.

Caldaia efficiente: gli accorgimenti a metter in atto

Il caldo accogliente della casa nelle giornate invernale e una bollente doccia ristoratrice dopo una giornata impegnativa. Ecco i doni di una caldaia efficiente, indispensabile elettrodomestico che regala acqua calda per caloriferi rubinetti. E’ quindi fondamentale che funzioni sempre al meglio, anche per un risparmio energetico ed economico. Se la revisione caldaia Torino è un compito che spetta a un professionista del settore, ci sono diversi accorgimenti da mettere in atto ogni giorno per assicurare il miglior funzionamento possibile della vostra caldaia.

Regolazione della temperatura.

L’errore più comune nella regolazione della temperatura è quella di tenerla toppo alta nei mesi invernali. Il limite di legge è intorno ai 20-22 gradi, ma quasi sempre è meglio restare un paio di gradi sotto al limite. Ne guadagna prima di tutto il benessere, perché un ambiente troppo secco non è troppo salutare. Ma ringrazia anche l’ambiente, e il vostro portafoglio. Se questo accorgimento è già noto, ce ne sono altri che a volte sfuggono dall’attenzione. Uno di questi è la temperatura dell’acqua. Molte spesso, si lascia la caldaia impostata su una temperatura piuttosto alta, per poi regolare il flusso con acqua fredda quando si fa la doccia o si lavano le stoviglie. Abbassate l’impostazione e cercate il limite adatto alle vostre esigenze:la caldaia lavorerà meno e durerà più a lungo. Inoltre, se dovete aprire il rubinetto per pochi secondi, evitate quello dell’acqua calda se non è assolutamente necessario. Fareste partire la caldaia una volta di più quasi inutilmente.

Controllo del termostato

Spesso è l’ultima cosa cui si pensa, ma talvolta i problemi della caldaia sono dovuti al termostato. Se funziona male, arrivano input errati alla caldaia. Questa potrebbe partire in un orario diverso da quello programmato, o non rilevare correttamente la temperatura dell’ambiente. Se vi accorgete che l’erogazione dell’acqua calda non subisce modifiche, mentre con i caloriferi c’è qualche difficoltà, verificate il funzionamento del termostato. Potreste semplicemente cambiare le pile e scoprire che il problema è molto meno grave a quello che immaginavate! Assicuratevi anche che il termostato sia in una buona posizione. Se troppo vicino una fonte di calore o, al contrario, nei pressi di una finestra, la temperatura rilevata sarà diversa da quella che avete nel resto della casa.

Verificare i termosifoni

Se per avere la temperatura desiderata vi accorgete che la caldaia funziona per molto tempo, il malfunzionamento potrebbe essere nei termosifoni. Controllate che non ci sia aria nei tubi, e quindi l’acqua riesca a fluire correttamente. Inoltre, ricordatevi che lo spazio attorno ai caloriferi deve essere lasciato libero. Non solo da mobili e divani, ma in generale da qualsiasi altro oggetto. Tendaggi o biancheria stesa ad asciugare sono comunque elementi che non permettono la corretta diffusione del calore.

Infissi e serramenti

Per mantenere costante il calore di un’abitazione, l’isolamento termico è fondamentale. Verificate quindi lo stato degli infissi delle vostre finestre, soprattutto delle guarnizioni. Può davvero fare la differenze sull’uso della caldaia.

Mobili da ufficio: una scelta da effettuare su misura

L’ufficio per molte persone, oltre ad essere il posto di lavoro, è anche il luogo dove ci si ritrova a passare la maggior parte della giornata.

Per questo motivo è bene che sia strutturato in maniera funzionale, progettato in per facilitare le azioni di lavoro, anche se si tratta di stare semplicemente seduti alla scrivania per la maggior parte del tempo.

Al fine di riporre la strumentazione necessaria, piuttosto che raccoglitori o cartelline piene zeppe di documentazione, un ruolo fondamentale lo giocano i mobiletti da ufficio.
Essi hanno il compito fondamentale di tenere organizzato ed in ordine l’uffico, ruolo assolutamente da non sotto valutare.

Capiamo quali siano le caratteristiche più importanti per selezionare dei buoni mobiletti da ufficio.

Mobiletti da ufficio: guida alla scelta

I mobiletti da ufficio sono da considerare come dei vani, necessari all’interno di uno spazio del genere, che hanno il compito di ottimizzare gli spazzi lavorativi. Possono essere strutturati in diverso modo, di varie misure, aperti con mensole o chiusi con sportelli. Le tante tipologie sono da considerare in base alle esigenze riscontrate all’interno del luogo di lavoro.

Mobiletti da ufficio: le tipologie

-Armadietti da terra o parete: sono quei mobiletti da ufficio previsti con ampi cassetti, ideale per andare ad inserire al loro interno cartelle da classificare o altro genere di documentazione. Possono essere provvisti di piccole serrature nel caso sia necessaria maggiore sicurezza.
I modelli a disposizione sono molti. Da quelli in metallo dall’aspetto tipicamente professionale, a quelli realizzati in legno o con design più ricercato. La scelta dipenderà dallo stile che darete al vostro ufficio.

– Armadio: un mobile dalle dimensioni più grandi rispetto agli armadietti da terra sopracitati. Possono avere due o più ante e anche in questo caso il loro compito è quello di contenere al loro interno raccoglitori, cartelle e risme di fogli necessari al lavoro d’ufficio. Possono essere realizzati in metallo, in legno o con ante in vetro che sapranno donare un aspetto più leggero all’occhio, partici e funzionali per adocchiare prima eventuali fascicoli necessari. Anche in questo caso possono essere dotati di serratura e saranno da selezionare in base al gusto e allo stile scelto per l’arredamento del vostro spazio lavorativo.

– Scaffali a parete e mensole: possono essere di dimensioni più o meno grandi. Ottimi per riporre libri o fascicoli vari da tenere sempre a portata di mano.

– Mobili contenitori: ad ante o a giorno, sono mobiletti da ufficio utili per riporre tante cose e che hanno grande potenziale d’arredo all’interno di un ufficio. Le ante chiuse di permettono di dare un aspetto sicuramente più pulito e ordinato al tuo posto di lavoro, rendendolo a primo impatto meno caotico per te e per eventuali visitatori.

– Cassettiera da scrivania: questo mobiletto da ufficio è estremamente utile e e funzionale al fine di agevolare il lavoro stando seduto alla scrivania. Perfetta per riporre tutto il materiale necessario nell’immediato come cancelleria, fogli, piccole calcolatrici. Utile come ulteriore base d’appoggio per documentazione varia. Solitamente ha dimensioni ideali per essere inserita sotto la scrivania e dotata di rotelle per spostarla comodamente da una parte all’altra in base alle esigenze. Un vero mobiletto jolly da ufficio.

Mobiletti da ufficio: creare uno spazio funzionale e organizzato

Per agevolare il lavoro d’ufficio, sembra chiaro il fatto che esso debba essere uno spazio ben organizzato. La necessità primaria, specialmente nel caso di uffici operativi, è quella di avere molti spazi contenitivi a disposizione. Come per l’acquisto dell’arredo di casa, anche per lo spazio ufficio sarà estremamente importante avere ben chiare le dimensioni della stanza a disposizione. Questo per individuare le forniture più idonee da inserire ed andare a creare una ambiente armonico e gradevole da vivere, senza mai perdere d’occhio uno degli aspetti fondamentali, la funzionalità che esso deve avere.

La strumentazione di base di una falegnameria

Entrando all’interno di una falegnameria si possono notare svariati strumenti con i quali lavorare il legno: pialle, sega a mano, sega a disco, morsetti e molto altro.
Esistono una grande vastità di strumenti necessari alla lavorazione del legno. I banchi da lavoro dei falegnami sono spesso pieni di strumenti, ognuno con il suo compito specifico, che l’artigiano saprà sapientemente scegliere in base alle esigenze lavorative del momento.

Ma qual’è la strumentazione di base di una falegnameria?
Scopriamo cosa è davvero necessario per la lavorazione del legno, quali sono gli attrezzi con i quali l’artigiano falegname non può fare a meno di produrre i suoi lavori in legno.

La strumentazione di base di una falegnameria: gli attrezzi indispensabili

Ecco una lista di strumentazione alla base di una falegnameria degna di chiamarsi tale.

– Il metro a nastro: specialmente per la realizzazione di mobili su misura, la precisione è fondamentale. Prendere bene le misure è un passaggio essenziale per il falegname e possedere un metro a nastro sarà indispensabile.

– Il martello: senza dubbio uno degli attrezzi più utilizzati. Uno strumento indispensabile per l’assemblaggio di pezzi due o più legno tra loro, da tenere sempre a portata di mano.

– La morsa: una bella morsa fissata al tavolo da lavoro per tenere fermi i pezzi di legno da maneggiare, sarà uno strumento indispensabile all’interno di una falegnameria. I banchi da lavoro professionali ne sono già dotati di base. Spesso il falegname si ritrova a maneggiare strumenti che necessitano di essere tenuti con due mani, la morsa terrà ben saldo il pezzo da lavorare.

– Sega manuale: altro strumento iconico del mondo della falegnameria. Assolutamente indispensabile per tagliare a misura tavole e pezzi in legno.

Seghetto alternativo: svolge lo stesso lavoro della sega a mano , ma in maniera più veloce e meno faticosa

– Sega circolare: la sega circolare può essere di due tipologie, a mano o da banco. Dato che stiamo parlando di una strumentazione di base per la falegnameria, prenderemo in considerazione quella cosiddetta a mano. Essa è ideale per il taglio di pezzi in legno di dimensioni più grandi e massicce. Lavori che se eseguiti con il seghetto alternativo o la sega manuale, richiederebbero più tempo e fatica.

– Pialla manuale: un altro attrezzo indispensabile all’interno di una falegnameria. Essa ha il compito di rendere una superficie perfettamente liscia e levigata. Ma se si vuole faticare meno, la falegnameria moderna ci mette a disposizione la pialla elettrica che renderà tutto più semplice e pratico.

Trapano avvitatore: utile per forare, avvitare, svitare. Il trapano in falegnameria necessita di punte da legno.

– Set di scalpelli e lime di varie misure: sono attrezzi indispensabili per rifinire i lavori in legno o per fare piccoli interventi.

– Morsetti: essi sono utili al fine di tenere ben saldi due pezzi di legno che si devono attaccare tra loro. Come nel caso della morsa, possono risultare necessari anche per tenere ben saldi pezzi di legno da lavorare.

– Carta vetrata: la carta vetrata si può trovare di diversi spessori, più o meno ruvida. Va scelta in base al tipo di intervento da fare sul pezzo di legno che si sta lavorando. Rimane il fatto che si tratta di uno strumento fondamentale per rifinire e levigare o per donare, per esempio, un effetto invecchiato ad un mobile, rimuovendo con la carta vetrata la vernice che lo ricopre.

– Il compasso da falegname: strumento importante per riportare misure o tracciare parallele con bordi sagomati. Oltre al fatto di tornare utile per tracciare cerchi perfetti di varie dimensioni.

Strumentazione di base di una falegnameria: puntare su attrezzatura di qualità

Quelli citati sono gli strumenti considerati alla base di una falegnameria che sia degna di chiamarsi in tal modo. Attrezzatura necessaria per iniziare a realizzare lavori in legno più o meno impegnativi. Il consiglio è quello di scegliere questi strumenti basilari di buona qualità, in modo tale da poterli sfruttare il più a lungo possibile nel tempo e realizzare lavori in legno a regola d’arte.

Sfp Dental Service: Vuoi tornare a sorridere?

Sei stanco di sentirti in imbarazzo ogni volta che vorresti semplicemente ridere a crepapelle?

Una bella cena fuori non è più piacevole per te come una volta?

Sfp Dental Service nasce per risolvere i tuoi problemi!

Sf Dental Service, è uno studio dentistico specializzato nell’ambito dell’implantologia a carico immediato, ma non solo. Sfp Dental Service, fondato dal Dottor Saverio Ferrari, quotato professionista il quale ha messo la sua esperienza nell’implantologia al servizio dei suoi pazienti, assicurando professionalità, sicurezza e risoluzione dei problemi.

Sfp Dental Service, infatti può contare su una equipe di dentisti specializzati su odontoiatria classica, conservativa, Edodonzia, Protesi, Ortodonzia ed igiene dentale assicurando il massimo della professionalità.

Sfp Dental service assicura servizi di implantologia di diverso genere come:

L’implantologia elettrosaldata che rappresenta la miglior soluzione in mancanza di alcuni o più denti, ma ha voglia di tornare a sorridere.

L’implantologia Zigomatica o Overdenture sono consiglia in caso di atrofia. Questa permette di avere di nuovo un’arcata dentale senza alcun innesto osseo, grazie all’innovativa tecnica all on four/ all on six. Particolarmente indicata per chi in mancanza di una certa quantità di osso non può permettersi di ricorrere all’implantologia con innesto osseo.

L’implantologia Eagle Grid è pensato in particolare per i casi più complessi, quindi per chi necessita di denti fissi. Questa si attua attraverso un’implantologia studiata appositamente sul paziente attraverso l’innovativa tecnica Eagle Grid, che permette di avere una dentatura fissa anche se non si ha a disposizione abbastanza osso per un impianto osseo tradizionale. Si ricorre a questo innovativo brevetto di implantologia iuxtaossea per poter curare i gravi casi di atrofie dell’osso ascellari e mandibolari.

Sfp Dental Service studierà la soluzione più adatta a te ed alle tue esigenze più particolari.

Già dal primo giorno dopo l’intervento Sfp Dental Service, ti permetterà di sorridere e mangiare grazie ad una protesi provvisoria installata fin dal primo momento.

Con Sfp Dental Service la professionalità è assicurata grazie ai suoi medici che ti accompagneranno passo passo, rassicurandoti in tutti i tuoi bisogni, anche nei casi un pò più complessi come gli impianti zigomatici a Brescia, nella Sfp Dental Service.

Inoltre Sfp Dental offre anche altri servizi come quello legato all’igiene dentale.

Chi non vuole un sorriso bianco e perfetto?

A volte avere una certa igiene dentale non basta per avere una colorazione dentale pari a quelle delle pubblicità.

Lo sbiancamento è la perfetta soluzione per chi vuole assicurarsi un sorriso perfetto, infatti è un trattamento molto richiesto.

Sfp Dental service si assicura innovative tecniche di trattamento anche nella pulizia dentale, grazie al classico sbiancamento classico, sbiancamento al bicarbonato, o lo sbiancamento laser, valida alternativa a quello classico.

Vuoi scongiurare ogni problema di carie dei tuoi bambini?

Sfp Dental si occupa anche di questo, grazie alla tecnica della sigillatura dei molari. Questa tecnica è studiata affinchè si possano prevenire le formazioni di carie. Tecnica infatti dedicata ai bambini, in quanto si effettua dopo la perdita dei denti da latte, prima della crescita dei denti permanenti. Sfp dental Service si assicurerà di ripetere l’operazione peridicamente, in quanto non è per niente invasiva.

Con Sfp Dental potrai tornare serenamente a sorridere!

Ci troviamo a Brescia. Non esitare a contattarci per fissare un appuntamento dove potrai spiegarci le tue esigenze, ed insieme troveremo una soluzione valida e pratica per tutte le tue esigenze e quelle della tua famiglia

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Tre luoghi da visitare a Brescia

Spesso la città bresciana è stata sottovalutata per quanto concerne l’ambito turistico. Difatti visto che è posizionata tra due grandi rinomate città quali sono Milano e Verona, la città di Brescia ha sempre rappresentato in quella zona il luogo meno visitato dai turisti.
Attualmente invece la città definita “Leonessa” sta iniziando a ottenere sempre più notorietà, suscitando sempre più l’interesse da parte dei vacanzieri.
In tanti hanno sempre ignorato in passato le straordinarie bellezze che può offrire questa città così speciale.
Quest’ultima finalmente è stata messa in risalto grazie all’iniziativa dell’Unesco, nel momento in cui ha deciso d’includere il complesso di Santa Giulia nell’elenco dei Patrimoni mondiali dell’umanità.
D’altro canto Brescia è ricca di storia e potrete scoprirla tramite le sue splendide piazze e i suoi maestosi monumenti.
È un posto tutto da scoprire e si trova inoltre molto vicina ad alcuni parchi divertimento e alle zone più note del Lago di Garda.

I tre luoghi da vedere a Brescia

Il Castello di Brescia è sicuramente uno dei posti più suggestivi e belli da non lasciarsi scappare, durante una visita o una vacanza in questa città.
Precisamente si tratta di una fortezza medievale posta sul colle Cidneo, in prossimità del centro storico.
Per molto tempo ha rappresentato un bastione che aveva il compito di tutelare l’intera città. Inoltre successivamente alla guerra d’indipendenza si trasformò in un carcere di tipo militare, fin quando il Comune non comprò il colle, procedendo quindi con la restaurazione del castello per farlo diventare un posto incentrato sull’organizzazione di eventi.
Tra questi spicca il Museo del Risorgimento e quello attinente le armi che mostrano diverse tipologie di mezzi utilizzati nel periodo medievale. Molti turisti sono interessati a visitarlo in quanto sono attratti dai vari passaggi segreti che sono stati riportati alla luce e che si possono visitare.
Un altro posto da vedere è indubbiamente la Chiesa principale, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Infatti costituisce il Duomo della città ed ha una presentazione tipicamente barocca, col suo splendido marmo e la facciata primaria costituita da un paio di piani. Nel piano inferiore ci sono le due entrate principali ed è molto ampio, mentre quello superiore è ricco di ornamenti.
La parte interna si presenta imponente e sfarzosa, con una sola navata ma con più di una cupola. In più si possono ammirare svariati dipinti e decori che sono delle vere e proprie opere d’arte.
Infine per tutti coloro che sono degli estimatori della fotografia ma anche per chi non lo , una tappa fondamentale è indubbiamente il Museo Nazionale della Fotografia che narra l’intera storia della stampa fotografica con un’occhiata in particolare al settore del cinema. Nato dall’ambizione e dalla grande passione di uno dei fondatori, ovvero Alberto Sorlini. Coloro che lo visiteranno potranno vedere da vicino i vari dispositivi e le attrezzature collegate a questo mondo e che vanno dai primi progetti realizzati fino ai modelli creati oggigiorno. Oltre ciò potrete trovare un’intera sala dedicata esclusivamente al settore del cinema, delle vetrine raffiguranti l’ambito della fotografia dal punto di vista storico, un’altra sala colma di macchine fotografiche e un’altra dove si spiega tutta la tecnica fotografica. Poi ci sono pure altre due sale ideate per ospitare delle interessanti rassegne di autori sia italiani che stranieri.

La città di Brescia nelle ore serali propone varie attività per potersi divertire, in modo da accontentare tutte le differenti preferenze.
Ad esempio ci si può recare in quei locali dove si offrono dei deliziosi aperitivi da bere in compagnia, siti nei punti più storici e belli della città bresciana;oppure per chi è più giovane e vuole trovare dei luoghi di svago per potervi trascorrere la notte, allora il posto perfetto è una delle tante discoteche presenti a Brescia.

Quali sono le differenze tra vapore secco e vapore saturo?

Quali sono le differenze tra vapore secco e vapore saturo? (NO BRAND) La scienza fornisce ogni giorno nuove tecnologie al fine di poter essere utilizzate dagli uomini in modo da migliorarne la qualità della vita e di tutto ciò che gli è intorno. Tra gli sviluppi tecnologici a cui la scienza regala grandi cambiamenti c’è sicuramente quello industriale, più precisamente nell’ambito della pulizia e del vapore. Nei paragrafi a seguire andremo ad analizzare più nel dettaglio i concetti di vapore saturo secco e vapore saturo umido, concentrando l’analisi sulla loro capacità di essere utilizzati nel mondo della pulizia. Attraverso il vapore infatti, sempre più adoperato dalle agenzie specializzate, è l’utilizzo di questo per le pulizie industriali ed in particolar modo per contrastare lo sporco più ostile e favorire una sanificazione degli ambienti più profonda, in un periodo storico dove il Covid-19 necessita di particolari attenzioni.

Primo passo: il vapore acqueo

Come primo passo per comprendere al meglio l’utilizzo del vapore nell’ambito delle pulizie è fondamentale capire cosa sia il vapore acqueo; questo è uno stato di materia che viene a crearsi quando l’acqua (più genericamente un liquido) raggiunge il punto di ebollizione. Le sue peculiarità sono da riscontarsi nella capacità di essere inodore e trasparente, ponendosi in netto distacco con i gas, poiché questi ultimi non possono trovarsi nello stato di condensazione. Ponendo come solide basi la definizione di vapore acqueo si possono identificare al meglio le due componenti di quest’ultimo: vapore saturo e vapore secco.

Cos’è il vapore saturo/secco?

L’esempio che maggiormente fornisce l’idea di cosa sia il vapore saturo secco, è quello di immaginare una pentola piena d’acqua sul fuoco; nel momento in cui si accenderà la fiamma alla base della pentola, le molecole di acqua (H2O) si riscalderanno e dal basso si dirigeranno verso l’alto perché più leggere. Lo stato liquido dell’acqua subirà con lo scorrere dei minuti una variazione chimica che prima si manifesterà con l’ebollizione e successivamente con l’evaporazione; quest’ultima può ritrovarsi di fronte una pentola con il coperchio chiuso oppure una pentola senza coperchio. Gli effetti sono diametralmente opposti, infatti in caso si lasciasse la pentola senza coperchio, dopo un determinato lasso di tempo l’acqua evaporerà nell’aria senza lasciare traccia di sé, nel caso invece venga ostacolata dal coperchio, le molecole evaporate si condenseranno sulla superficie fredda del coperchio e torneranno al loro stato iniziale. Questo preambolo scientifico è utile per capire la differenza tra vapore saturo e vapore secco; il vapore saturo infatti viene a formarsi quando lo stato liquido e la fase di evaporazione sono in stato di equilibrio. Per rendere il tutto più semplice alla comprensione, ci si immagini sempre la pentola sul fuoco con il coperchio, le molecole che si riscaldano e poi si condensano sul coperchio sono in egual numero all’interno del processo di stato. Tale equilibrio è molto utile per la pulizia industriale, poiché garantisce una resa termica migliore durante tutto il processo di pulizia.

Vantaggi significativi del vapore saturo secco

Sprechi limitati

Tra i vantaggi più importanti nell’utilizzare il vapore saturo secco vi è certamente quello di riuscire a consumare meno acqua e prodotti chimici rispetto alle più tradizionali tecniche conosciute, ciò avviene grazie all’umidità ed alle alte temperature prodotte.

Covid-19, sanificazioni ed affini

Nel processo di cambiamento di stato tra condensazione ed evaporazione vi è il vero significato del vapore saturo, questo infatti fruttando l’improvviso cambiamento di stato, è capace di pulire in profondità lo sporco più resistente ed i batteri più pericolosi. Il vapore saturo effettua una sanificazione efficace sfruttando: l’umidità, la pressione e le alte temperature. L’umidità per dividere lo sporco dal materiale; la temperatura alta per eliminare lo sporco e la pressione per penetrare ancor di più in profondità.

Cosa è invece il vapore saturo umido?

Il vapore saturo umido è quello stato che genera la massima capacità di acqua ( liquido ), producendo gocce. Nel caso della pentola sul fuoco, non è altro che la gocciolina formatosi sotto il coperchio durante la fase di condensazione. Come si può dedurre questa tipologia di vapore non è utilizzata per la pulizia, mentre il vapore saturo secco è l’ideale per eliminare sporco e batteri.

Conclusioni

Pulire i propri ambienti, casalinghi o lavorativi, con il vapore saturo è sicuramente un’eccellente soluzione, è importante affidarsi ad aziende specializzate ed esperti del settore, che con le proprie attrezzature sapranno come intervenire.

Generatori di Vapore industriale

La tecnologia è sempre più presente nel settore industriale, con l’avvento della prima rivoluzione industriale si è subito evidenziato quanto l’evoluzione delle nuove tecnologie sia fondamentale per il miglioramento della produttività industriale. Tra le tante evoluzioni, la tecnologia che maggiormente sta incidendo negli ultimi anni, si identifica nei generatori di vapore industriale; perché risulta così importante? Nelle prossime righe analizzeremo più da vicino l’importanza dei generatori di vapore industriale al fine di carpirne le potenzialità nel mondo delle pulizie e della sterilizzazione dei materiali.

Cosa è un generatore di vapore?

Affinché si possano capire gli utilizzi pratici di un generatore di vapore, è fondamentale capire cosa questo sia nel concreto, un generatore di vapore non è altro che un macchinario, molto simile ad una caldaia casalinga, con dimensioni importanti e strutturalmente molto robusta e disegnata per produrre un determinato risultato. La struttura ideata per riscaldare l’acqua al suo interno, permette di generare vapore, nello specifico: vapore saturo. Il vapore saturo prodotto può essere sfruttato a sua volta per diverse funzioni, tra le più importanti per l’utilizzo industriale abbiamo sicuramente la produzione di: carta e cartone, conservazione di latticini, lavorazioni alcoliche, plastica, gomme e tanto altro. Un generatore di vapore quindi può potenzialmente essere utile alla maggior parte dei settori che necessitano di vapore saturo. Idealmente un generatore di vapore può essere immaginato come una scatola in metallo con due aree ben distinte, una radiale ed una convettiva; queste ultime collegate a diversi serbatoi usualmente di forma cilindrica. Nella prima aree si verificano i processi di combustione, mentre nella seconda si presenta la conduzione di calore.

Come funziona un generatore di vapore?

Come si può dedurre, lo scopo di un generatore di vapore è quello di produrre vapore saturo, ma come avviene tale processo di materia? Tecnicamente l’acqua (oppure il liquido desiderato) scorre all’interno delle tubazioni e grazie alla caldaia viene fatta riscaldare fino al raggiungimento della fase di evaporazione; affinché si possa avere più chiaro il meccanismo è convenzionale dividere il circuito in tre parti: acqua/vapore, combustibile, aria/fumi.

  • Acqua/vapore

Nel circuito acqua/vapore si verifica il riscaldamento dell’acqua attraverso le tubazioni e si induce il liquido in un settore definito banco ECO, qui vi è la fase di preriscaldamento per poi indirizzare l’acqua verso il banco EVA dove avviene la vera e propria fase di riscaldamento a temperatura desiderata. La fase successiva consiste nell’inviare il liquido riscaldato nei banchi SH1 e SH2.

  • Combustibile

Il circuito di combustione è da considerarsi tra le fasi più importanti, qui grazie a gas o combustibili di diversa natura, vi è la pressione e portata richiesta per bruciare in maniera corretta il prodotto in produzione, al fine di raggiungere la temperatura ideale.

  • Aria/fumi

Questo circuito è molto importante per ridurre i consumi, questo infatti grazie alla combustione generata usualmente da eliche elettriche, invia calore alla camera di combustione.

Vantaggi dei generatori di vapore industriale

Oltre al funzionamento tecnico di un generatore di vapore, quali sono i vantaggi concreti che questo dona alle aziende che lo utilizza?

  • Sanificazione e manutenzione

Uno dei vantaggi su cui non vi sono dubbi, è la possibilità di effettuare sanificazioni perfette. La produzione di vapore saturo secco, garantisce l’eliminazione di batteri e di sporco in profondità, con molta facilità. I generatori di vapore saturo sono indispensabili per sanificare grandi ambienti e sterilizzare al meglio i materiali prima e dopo la produzione industriale. La grande capacità di pulizia che questi possono offrire, limitano notevolmente anche gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, incidendo anche sui costi annuali.

  • Risparmio energetico

Altro grande vantaggio nell’utilizzo di un generatore a vapore è la sua capacità di risparmiare su consumi di acqua e prodotti chimici. Esso infatti, grazie al processo equilibrato di evaporazione e combustione, permette di pulire in profondità e generare alte temperature con un utilizzo minimo di acqua e di prodotti chimici.