YAST – YAST

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Siamo nel 1960, carichiamo i bagagli sul tetto della macchina legandoli stretti e si parte alle volte del mare. Quando le strade assolate tormentano con un’arsura insopportabile, il miraggio diviene realtà: una ridente stazione balneare dipinta a righe bianche e blu si profila all’orizzonte. Ti accoccoli su di una sdraio, in attesa del momento in cui passerà davanti a te una bella fanciulla in costume con cui trascorrere una breve, quanto intensa, epopea d’amore estiva, divorando un ghiacciolo al limone.

Se riuscite a figurare questo scenario, a ricostruirlo avvertendo profumi salmastri e suoni diffusi nella vostra mente, colonna sonora di una vacanza del pensiero è l’ultimo, incantevole album degli svedesi YAST. Delicato come la brezza che soffia alle sette di sera in Agosto, inatteso come un rumore di onde accennato se si avvicina una conchiglia cava all’orecchio.

Questo prezioso lavoro giunge a seguito della pubblicazione di alcuni singoli nei tre anni precedenti: 12 tracce racchiuse in un titolo che è il nome stesso della band. Semplice e diretto, il contenuto che scavalca la forma. Scorrono fluide, a cavallo fra il dream pop e l’indie, con tocchi più incisivi nei riff di chitarra che riecheggiano da sfondo ad una voce dolcissima. I The Drums ed i Beast Coast, ma anche una più recente “Summer Holiday” dei Wild Nothing, possono accostarsi come esempi celebri di uno stile musicale che non semplicemente pone in sequenza strofe e ritornelli canonici, ma racconta un percorso fatto di sensazioni ed esperienze vissute, che riaffiorano alla memoria come fotografie invecchiate che riscopri trascorsi decenni.

“Joy”, il brano conclusivo, implicitamente ricapitola il tutto: gioia, sorriso spontaneo, leggerezza. Non sono di certo sufficienti tre nomi comuni per evocare un’atmosfera, il linguaggio non è sempre il veicolo dell’emozione, occorre osservare, sentire nel senso di percepire, vivere a pelle. L’ascolto di questo album vale più di una descrizione dello stesso, perché la bellezza non si comprende che con la contemplazione di essa.

(Laura Caprino)

YAST – YAST

(Adrian Recordings/Double Sun – 2013)

Tracklist:

  1. YAST
  2. Rock ‘N’ Roll Dreams
  3. Stupid
  4. Robin
  5. Believes
  6. Heart Of Steel
  7. I Wanna Be Young
  8. Always On My Mind
  9. Strangelife
  10. Sick
  11. The Person I Once Was
  12. Joy

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