Wild Nothing – Nocturne

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“If you wait you can see” …. Nocturne cerca di chiarirci il senso delle cose . Leggero, fresco da cantare e ballare volteggiando. Chi l’ha davvero ascoltato quest’album in loop più e più volte e in giornate diverse con luce e buio sempre diversi? Assorbe lo stile di Morrissey e lo mescola al suo … e per dirla tutta sulla differenza con Gemini li ritroviamo affinati, shakerati e carichi di verve.

Strutture raffinate e dreamy ma di un sogno che riempie e sazia molto più del sonno. Sospirato e molto introspettivo, Nocturne ci lascia fluttuare nella totale nostra libertà. Psichedelico e stonato, quasi artificiale che scava fino a farci ritrovare in un corpo che picchetta il piede su e giù dal floor. Un paradiso artificiale a tutti gli effetti, come quello reale di oggi.

“Love is paradise, love is paradise” come a spiegarci che solo l’amore è naturale, il resto è artefatto e distorto. Si sfiora il timbro di Robert Smith ma lo si dimentica ben presto, travolti da una chitarra che ci riempie i sensi col suono e quasi se ne sente il rumore, il rumore delle dita sulle corde.

Ci viene voglia di capire di cosa si compongano quei pezzi, viene voglia di ballare e imparare a suonare uno di quegli strumenti li …. “I could forgive. I could be forgiven” senza la voglia di scordarci di noi.

“Amo. Amas. Amat. Amamas. Amatis. Amand. Amave. Amavisti. Amavet. Amavenus. Amavestis. Amaveret. Amavero. Amaveris. Amaverit. Everything was love”

Perché ci si sente come quando in una giornata di sole si inforcano le cuffiette e si corre in bici verso un panorama nuovo, ed è cosi che ci si sente quando ci si innamora, atmosfera da sogno e Jack Tatum che canticchia per noi. Suoni e arrangiamenti sono come i sentimenti che ricalca il musicista virginiano, disordinati e scostanti ma sempre gli stessi e nuovi.

Una pazzia che merita la pena di essere ascoltata mentre la si vive. Play, again, rewind, pause and play again.

Ispirato e potente per chi conosce questa sorta di pensiero suonato che non pretende di essere compreso ma merita la pazienza di essere ascoltato. “I still try to forget Rheya” ma non ci riesce e non ne ha assolutamente intenzione. “I want you” . Un suono malinconico e speranzoso che spera nel ritorno di quell’amore che cerca invano di dimenticare. Un ritornello carico di note e muto di parole, come a voler incorniciare un loro lungo e languidissimo bacio fino a farci l’amore e riderci sopra felici.

Emozionante!! Con una tracklist interessantissima e per alcuni monotona come lo è per tanti il tema ricorrente di Nocturne! Ma l’amore ci viene a scovare “I know where to find you I know where you go And I just want to let you know You can have me You can have me all”.

Ritornelli inarrestabili e implacabili, chitarre e contaminazioni sensuali di voci che appaiono e spariscono come in uno strano gioco di sguardi. Dissolvenza pura e rara! Compaiono gli anni 80 in Paradise con tanto di soph-soft-chill-synth ….”I want you”. Una preghiera sensualissima e sfacciata. Ci prende e ci viene a prendere sul serio, senza scherzare.

Distorsioni fuzz da ascoltare su una spiaggia calda mentre il vento si dissolve sulla pelle bollente. Lasciatevi bruciare!

(Giovanna Sardelli)

Wild Nothing – Nocturne
Tracklist

1. Shadow
2. Midnight Song
3. Nocturne
4. Through The Grass
5. Only Heather
6. This Chain Won’t Break
7. Disappear Always
8. Paradise
9. Counting Days
10. The Blue Dress
11. Rheya

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