The Rust and The Fury – May The Sun Hit Your Eyes

Costante di molte band nostrane che riprendono caratteristiche e suggestioni d’oltreoceano o d’oltremanica è un’esterofilia mal elaborata, che spesso cade nell’approssimativo. Non è il caso di questo quintetto umbro, evolutosi, tra cambi di formazione e stile, a partire dal 2004: è quest’esperienza quasi decennale a fare la differenza, nulla è lasciato al caso ed è chiaro che non ci si trovi di fronte ad una mera ricerca del catchy, ma della pura qualità musicale, corredata da una completezza strumentale notevole.

I The Rust and The Fury non sembrano una band italiana.

Ascoltando il loro primo album, “May The Sun Hit Your Eyes”, è impossibile non constatare una somiglianza notevole con gli eccellenti Arcade Fire, innegabile soprattutto negli abbondanti cori e nell’imponente struttura del primo brano, “Roundabouts”. L’album procede con uno stile omogeneo, ma con pezzi che riescono ad emanciparsi dalla monotonia: “Be The One” è un trionfo di dolcezza, “These Days” ha una godibile potenza ed in “She Was Too Late” si possono addirittura percepire echi radioheadiani.

Personalmente, ho individuato in “Francis With God” il mio brano del cuore, trascinata dall’accattivante combo handclapping-crescendo (“If you don’t take, what can you give?”), mentre la voce femminile della tastierista Francesca Lisetto, protagonista in “Laughing for Nothing”, è indubbiamente affascinante ma non riesce del tutto a conquistarmi, donando della leggera discontinuità all’armonico incedere del disco; disco che si chiude con i sette minuti e mezzo di “Devil”: congedo ricco, appropriato, coinvolgente.

In alcuni punti i cinque perugini mancano di emozione, mentre in altri risultano penalizzati da una leggera patina grezza, generata da piccole disattenzioni in studio di registrazione che non rendono del tutto onore alla qualità del progetto, ma “May The Sun Hit Your Eyes” è un album bello e non c’è molto altro da aggiungere. Finalmente del rock genuino, gentilmente offerto da qualcuno per cui la musica non è solo velleità, ma autentica attitudine.

(Giada Arena)

The Rust and The Fury – May The Sun Hit Your Eyes

(La Fame Dischi/Cura Domestica – 2012)

  1. Roundabouts

  2. Francis with God

  3. Laughing for Nothing

  4. Keep On

  5. Be the One

  6. She Was Too Late

  7. These Days

  8. Devil

Lascia una risposta