Saluti da Saturno – Dancing Polonia

cover dancing polonia

“Dancing Polonia è il racconto musicato a collo alto di una Capra Sognante.”
Questa descrizione fatta da Mirco Mariani, l’uomo che sta dietro al progetto Saluti da Saturno, fa capire quanto possa essere visionario “Dancing Polonia”, il suo terzo album dopo “Parlare con Anna” e “Valdazze”.
La novità rispetto ai suoi precedenti lavori è l’abbandono dell’Optigan, strumento tipico del pianobar, a favore di una maggior preferenza per il pianoforte, magistrale pilastro che sorregge i vari brani. Quello a cui assistiamo è il mettersi a nudo di un’artista che fa della canzone d’autore il suo vessillo: intimista, racchiuso in se stesso, questo disco stupisce e commuove. L’immedesimazione è assicurata: il vortice di sensazioni ed emozioni che promana è irresistibile.

Le atmosfere rarefatte ed elettroniche di “Sogno” aprono la pista alla stupenda “Venere”, addolcita maggiormente dalla presenza degli archi. “Un giorno nuovo”, primo singolo estratto, che vede come special guest alla chitarra Arto Lindsay (che ha messo a punto una “scordatura” ad hoc per il brano), ricorda con la sua freschezza e genuinità il De Andrè de “Il Pescatore” e “Volta La Carta”: impossibile non farsi prendere dalla speranza del nuovo inizio.
Le collaborazioni celebri ci sono: Alessandro Stefana, Paolo Benvegnù (che presta anche la sua voce in “Le luci della sera”), il thereminista Vincenzo Vasi, Massimo Simonini, nomi che creano grande aspettativa. Aspettativa che non viene affatto delusa da un Mirco che a tratti evoca Vinicio Capossela, di cui è il batterista, e Lucio Battisti.
C’è addirittura il cinema di Aki Kaurismäki (“Un giorno nuovo” e “Le Luci della sera”), di Giorgio Diritti (“Ombra”) e del curdo Hiner Saleem (“La mia vita”) a elevare questo album a vera e propria chicca per ogni intellettuale che si rispetti.

Allora perchè non farsi un giretto nel Dancing Polonia, “un locale itinerante con colori accesi, comode poltrone in similpelle, tavolini rotondi con un fiore sopra e un bel bancone con tante bottiglie e con una barista bella ma non più giovane, con tante storie da raccontare”? Come non farsi trascinare in questa atmosfera sconclusionata e raccolta al tempo stesso, all’interno di “un condominio volante che da fermo ti fa girare il mondo”?
Tutto questo surrealismo (forse) ci salverà.

(Raffaella Caravatta)

Saluti da Saturno – Dancing Polonia
(Goodfellas, 2013)

1. Sogno
2. Venere
3. Dancing Polonia
4. La vita mia (Vodka Lemon)
5. Un giorno nuovo
6. Le luci della sera
7. Canzone di cera
8. Sete
9. Ombra
10. Di notte
11. Cloro
12. Scintilla
13. (Anniversario)

Lascia una risposta