Rev Rev Rev – Rev Rev Rev

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I modenesi Rev Rev Rev si fanno portavoce, sin dal 2011, del filone shoegaze, la cui rappresentanza italiana scarseggiava da parecchi anni. La prerogativa principale, ossia quella del “muro del suono”, viene eccellentemente riprodotta grazie all’utilizzo di distorsioni, acuti riverberi e fuzz come se piovesse; ovviamente non possono mancare le melodie sognanti e oniriche che caratterizzano il genere di chi, a testa bassa, “si guarda le scarpe”.

E’ il pezzo “Ps_Cube” ad aprire l’album e potrebbe sembrare un b-side dell’ultimo disco dei My Bloody Valentine; le atmosfere si fanno più cupe in “Honey Stick Fingers”, in cui una voce maschile contribuisce a creare un interessante effetto grunge e garage. Si prosegue ed il suono ti travolge, si parte dallo shoegaze per raggiungere i più disparati luoghi musicali, il suono ed il rumore diventano un’unica entità: se siete deboli di cuore evitate le cuffie, se invece vi piacciono le sfide mettete il volume al massimo e fatevi investire ed avvolgere per una trentina di minuti.

I Rev Rev Rev rappresentano quella piccola (ma importante) fetta di musicisti italiani che decidono di sperimentare, di osare, di reinterpretare e perché no, anche di copiare. I modenesi sono riusciti ad utilizzare intelligentemente gli strumenti del mestiere e a produrre una piccola perla che, ci auguriamo, non passi inosservata nemmeno all’estero.

(M. Stella Tavella)

Rev Rev Rev – Rev Rev Rev
(Autoproduzione, 2013)

01. Ps_Cube
02. Honey Sticky Fingers
03. Blue On Red
04. Meaning Occurs
05. Catching A Buzz
06. Wave Speech
07. Probability
08. Moonlight Soundscape
09. Rip The Veil

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