Monsieur Voltaire – 33

copertina 33

Quando si dice un artista eclettico! Marcello Rossi, dopo aver militato nel gruppo metalcore Nativist e con gli indie Greyscale, dopo essere tornato nell’ambito del metal col progetto Najra, dopo aver virato verso il garage blues dei LOS Dragos ed il garage rock’n’roll con i Golden Shower, ci spiazza con “33”, il suo primo album (prodotto da Noja Recordings) sotto il nome di Monsieur Voltaire.

Otto tracce tutte in inglese che tolgono poco più di mezzora di tempo. “33” appare subito come un lavoro molto raccolto, intimista, da ascoltare per rilassarsi poco prima di andare a dormire. La voglia di sperimentare c’è, l’esperienza ventennale di Rossi fa il resto.
Esplorazione è la parola chiave, pregevole è la tendenza a mescolare generi diversi quali blues, country, psichedelia, folk, new age e ambient.

Si inizia con l’ipnotica base blues di “The Run”, dove, a tratti, fanno mostra di sé alcuni sprazzi di grunge, per poi passare a “Last Place”, in cui il duo banjo e chitarra è arricchito e completato da effetti elettronici che conferiscono al tutto una nota sciancata. Macchine che passano e rumori ambientali danno inizio alla bella e acustica “The Shine”, perfetta da ascoltare ad occhi chiusi, immaginando di essere in un campo di grano in Alabama, vicino ad una strada polverosa, a guardare l’umanità che passa e le nuvole cariche di pioggia che incombono. La più riuscita, però, è “Emily”, scherzosa ed orecchiabile, che rimanda vagamente ai Beatles (non per niente uno dei musicisti di riferimento di Monsieur Voltaire è proprio John Lennon). Sarà il ritmo, saranno i fiati, ma sembra proprio il pezzo più azzeccato.

I rimandi ad altri grandi come Nick Drake, Syd Barret, Arthur Lee sono tanti.

Sicuramente questo è un buon lavoro, curato nei dettagli ed in ogni angolo (grazie anche al produttore Carlo Barbagallo). Piacevole e scorrevole, lascia però quel senso di “forse si poteva fare di più” che non fa inneggiare al capolavoro. Peccato.

(Raffaella Caravatta)


Monsieur Voltaire – 33
(Noja Recordings/White Birch Records, 2013)

1. The run
2. Last place
3. Ray land
4. The shine
5. Waiting to be kill
6. Higher than the sun
7. Emily
8. Purgatory

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