Lorenzo Lambiase – Lupi e Vergini

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Ditemi quello che volete ma a me lo stile di Lorenzo Lambiase piace un sacco.
Cantautore e polistrumentista romano, tornato sulla scena dopo l’ottimo La Cena con Lupi e Vergini (prodotto da Modern Life / Audioglobe), mi piace perché si sa mettere a nudo, completamente. Come una vergine. Con undici canzoni che sembrano un flusso di coscienza degno del migliore Joyce; l’insieme è introspezione pura, cupa e tagliente. Come un lupo.
“Parole che farebbero meglio a restare pensieri chiusi in un posto al sicuro”. Ecco cosa sono. Di speranza, qui dentro, ce n’è poca.
“Lupi e Vergini” è un’unica grande riflessione, molto spesso triste ma soprattutto sincera. È contraddizione non solo nel titolo ma anche musicalmente parlando; la classificazione è difficile: cantautorato, elettronica, psichedelia e pop si mischiano per creare qualcosa di totalmente nuovo.
Prima traccia. “Mani”. La chitarra e la batteria creano un’atmosfera struggente, se chiudi gli occhi le vedi quelle mani che si intrecciano, le dita che loro malgrado si slacciano e il dolore dell’abbandono. Brano che ricorda Moltheni, pregevole.
Seconda. La title track. Da ascoltare mille volte, incanta e riempie il cuore: effetti elettronici ben dosati non stancano l’orecchio. È dolce e accattivante allo stesso tempo; tranquillizza e inquieta.
“L’oro” è una piccola chicca: bel testo, arrangiamenti molto curati (si sa, io ho un debole per il pianoforte), il violino che timidamente si insinua dà al tutto una marcia in più.
Brano dopo brano Lambiase si spoglia, un velo alla volta. Nudo, possiamo scorgerne i pensieri, le emozioni, le sue rivoluzioni. È un cantautore a pieno titolo, però ciò ha degli svantaggi: manca qualcosa. Nonostante la cura maniacale negli arrangiamenti e nelle liriche, manca quel qualcosa in più che faccia qualificare questo album come “capolavoro”. Troppi sono i rimandi al pop cantautorale (ai Tiromancino in primis), è necessario uscire dall’ovile e osare. Osare e osare ancora. Le carte in regola Lambiase le ha. Deve solo imparare a giocarsele bene.
(Raffaella Caravatta)

Lorenzo Lambiase – Lupi e Vergini

(Modern Life / Audioglobe – 2012)

Tracklist:
1. Mani
2. Lupi e vergini
3. Contro il vento
4. Sulla riva
5. L’oro
6. Periferia
7. La stanza di Winston e Julia
8. Gospel
9. La strada
10. Solo

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