Kalweit and the Spokes – Mulch

Mulch-Kalweit and the spokes

“Mulch” è il titolo del secondo album dei Kalweit and the Spokes, uscito l’otto ottobre per IRMA Records, a distanza di tre anni da “Around the edges” del 2010. La band, pur conservando la formazione old school blues, è tornata in maniera notevole, con la voglia di sperimentare mischiando sonorità elettroniche alle sonorità country e post punk che avevano caratterizzato il primo disco. 12 tracce i cui testi, laddove presenti, sono opera dall’americana Georgeanne Kalweit (voce), ex Delta V, che, insieme a Giovanni Calella (chitarra) e Mauro Sansone (batteria), compone il gruppo ed impreziosisce questo secondo disco facendo riaffiorare sentimenti e pensieri legati per lo più alla sua terra natia, il Minnesota, benché viva in Italia da oltre vent’anni.

In copertina sono ritratte due figure rivolte verso il terreno a toccare il “pacciame”, da cui deriva il titolo Mulch; i colori di un’America lontana, un posto che non vivi più, ma che è vivo dentro di te a ripeterti ogni volta chi sei veramente. Suggestiva presenza femminile quella di Georgeanna, narratrice di note musicali, voce sensuale, raffinata, dark, cupa, vera. Una voce che esprime i ricordi di una terra lontana che quasi tendono a scomparire come nel brano “Wetutanka”, i sentimenti per la famiglia ed il senso dello scorrere inesorabile del tempo come in “Kate and Joan”, brano d’apertura. Storie personali ed attualità vengono fuori in brani come “Hank’s hour” o “Barbie bit the dust”, simbolo, quest’ultimo, di una società colpevole di creare i mostri che ci abitano, una società produttrice di idoli e stereotipi, un genio del male che ci guarda ossessivamente. C’è nostalgia, rabbia lievemente sussurrata, solitudine come in “Liquor Lyle’s”. “Pea green sky” è buon trionfo di psichedelia.

All’album ha collaborato anche una presenza amica della band: Leziero Rescigno, produttore del primo album, ora co-autore della traccia di chiusura “Fifth daughter”, brano riarrangiato da Calella con la collaborazione dei Gnu Quartet. Altri ospiti degni di nota Nicola Masciullo al bass clarinet ed Eloisa Manera al violino in uno dei brani più belli e completi del disco, “Wetutanka”. Un disco che diventa tuo rapidamente, al primo ascolto, senza bisogno di ulteriori interpretazioni. Un ottimo lavoro.

(Eleonora Rollo)

Kalweit and the Spokes – Mulch
(IRMA Records, 2013)

1. Kate and Joan
2. Liquor Lyli’s
3. Barbie bit the dust
4. Mulch
5. Appliances
6. Murky stuff
7. No need
8. Pea green sky
9. Hank’s hour
10. Pull the drapes
11. Wetutanka
12. Fifth daughter

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