FermoImmagine – Foto Ricordo

Foto ricordo è l’album con cui i FermoImmagine, duo faentino new wave e post punk, esordiscono ufficialmente quest’anno, canzoni originali e suggestive. Un album di ricordi da sfogliare, ricordi di situazioni ed esperienze legate alla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo, che riaffiorano dal subconscio. La band canta di amori finiti (La fine), della precarietà come condizione sociale ed esistenziale dell’individuo (Quello che siamo), dello scorrere del tempo che cancella i ricordi (Ozio), l’autunno come metafora della vita, la delusione e la disillusione determinate da un contesto sociale disumanizzato. Raccontano una società che ha cancellato i ricordi, annullando così ogni possibilità di un avvenire. «Puoi continuare ad avere desideri fintanto che ti ricordi del tuo mondo. Quelli che vedi qui invece hanno fatto fuori tutti i loro ricordi. E chi non ha più un passato non ha neppure un avvenire, non ti pare?» –La Storia Infinita di Michael Ende, questa la frase che introduce il disco.

L’atmosfera è sognante e mistica, al contempo malinconica e romantica; il duo denuncia gli schemi di una società che ci impoverisce, ma non è una denuncia urlata, non si avverte un intento rivoluzionario, ma piuttosto un senso di impotenza dinanzi alla cancellazione di un passato che diventa inevitabilmente assenza di un futuro. Anche la copertina è significativa nel dare un’interpretazione al disco, pur lasciando margini di libertà: due soggetti scuri, probabilmente i due musicisti, sono due figure indefinite forse perché simbolo di un’intera generazione, e un albero spoglio in primo piano. Un’immagine povera, minimal, essenziale come i suoni, nessuna forma di teatralità anche nel disegno, a mio avviso emblema della “povertà”, di un vuoto dolente e inquietante (La sera di Settembre), i un’assenza di ricordi che è anche assenza dell’essere. Undici brani dai testi originali e impegnati, frutto della bravura di Luigi Maresca (Nife), alle voce e chitarre e di Mirko Ravaioli (Mrk) al basso. Il suono è privo di orpelli, pulito e freddo, la voce di Nife è calda e profonda; le emozioni, la profondità dei brani arrivano avvolte dal senso della ragione. Il duo continua sulla scia del precedente progetto, Hangar Praha, terminato proprio alcuni mesi prima dalla nascita dei FermoImmagine, nel 2003, ricalcando i miti della new wave e del post punk degli anni Ottanta con musica d’autore, ambientazioni minimal wave ed elettronica. Sono stati paragonati ai primissimi Diaframma, meno maledetti, agli indimenticabili Litfiba, al Gaber meno rivoluzionario, ma con questo nuovo progetto pare che abbiano superato i fantasmi del passato distinguendosi con originalità sulla scena musicale italiana. Interessante anche l’intervento nel disco di Naima, Francesco Minotti e Gioia Gurioli, in particolare nei cori e nelle seconde voci. A quanto pare proprio un buon inizio per la band di Faenza. Non resta che seguirli perché banalmente se il “buongiorno si vede dal mattino”, è un mattino di sole quello dei Fermo Immagine.

(Eleonora Rollo)

FermoImmagine – Foto Ricordo

(Capannone Records – 2012)

Tracklist:

1. Quello che siamo.

2. La sera di settembre.

3. Le nuvole.

4. Foglie d’autunno.

5. Ozio.

6. Fuori dal finestrino dell’auto.

7. Quante volte.

8. L’attesa.

9. La fine.

10. Sole nero.

11. Due fragilità.

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