Fabio Biale – La sostenibile essenza della leggera

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“La sostenibile essenza della leggera”, il primo lavoro da solista di Fabio Biale, cerca di mettere in luce proprio ciò che è scritto nel titolo: l’essenza della leggera, cioè della vita dei girovaghi, una vita trascorsa senza pretese a cercare di assaporare la sostanza delle cose, la vita di “Gesti” e di “Il mio amico matto”, uno spensierato motivetto, curato e leggero allo stesso tempo.

La musica è incantevole e rispecchia le incisive doti musicali dell’autore, vincitore del premio Tenco 2012 con gli Alma libre: ma lo stile rimane semplice, intriso di ritmi folk e swing, che colorano i toni e trasmettono al disco una certa vivacità, a volte arricchita da una ventata di ironia, quella di “Al mio funerale” e di “Ema”, in riuscito contrasto con la dolcezza di “Canzone d’amore per un nonno addormentato” e di “Il fiore non colto”.
“Psycho killer”, una cover dei Talking Heads tradotta in italiano, è la traccia più rock del disco, mentre “Emily” è una trasposizione in musica di una poesia di Emily Bronte, che eleva ulteriormente il lavoro senza appesantirlo; cosi’ come fa il non celato riferimento al libro di Kundera, che forse vuole essere un invito ad affrontare gli ostacoli della vita senza perdere il buon umore.

Insomma, in un tono giocoso e disinvolto, Fabio Biale ha dato alla luce un disco ricco di spunti musicali e alla portata di tutti, che evoca alla mente immagini vivide e colorate e sarà gradito da chi ama sorridere mentre ascolta.

(Federica Monda)

Fabio Biale – La sostenibile essenza della leggera
(Prestige Recording, 2013)

1. Al Mio Funerale
2. Gesti
3. Il Fiore non Colto
4. Canzone d’Amore per un Nonno Addormentato
5. Emily
6. Ema
7. Psycho Killer
8. Il Mio Amico Matto
9. D.C.
10. A Zonzo

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