Emily Witch – Painfully Sober Again

Painfully Sober Again è l’esordio discografico degli Emily Witch, giovane quartetto della provincia di Catanzaro dedito ad un rock molto diretto e “rumoroso”, figlio di quell’ondata sonora che trovò il suo apice nella prima metà degli anni ’90 con l’affermarsi di generi quali grunge e noise.

I cinque brani che compongono questo lavoro, prodotto da OverDrive Rec, mostrano le diverse anime sonore della band: impatto, melodia, rumore.

L’opener Klang, con il suo basso distorto e il ritornello di facile presa, è ciò che ci si dovrebbe aspettare da una band che vuole suonare questa musica nel 2012 senza cadere nella “retromania”.

In Gerbera i ritmi si fanno, relativamente, più lenti; la lunga coda strumentale che partendo da un vago sapore psichedelico esplode in una tempesta “rumorosa”, mi richiama alla mente alcuni brani dei Verdena periodo Solo un grande sasso.

Con Demenza Senile siamo su territori sonori ai limiti del doom! Insomma, alla band non dispiacciono certe atmosfere “sabbatiane” (e nemmeno i Melvins), mentre si ritorna al noise con Parchimetro, unico brano in italiano, pressoché strumentale.

Chiude il disco Elevator, il brano più melodico e lento, quasi una ballata alla Foo Fighters.

Per concludere, con questo esordio gli Emily Witch dimostrano di avere buone capacità compositive; certo, il disco è abbastanza acerbo (complice una qualità sonora medio-bassa), ma lavorando di più sugli arrangiamenti e con una produzione migliore, sono sicuro che i nostri sapranno stupire. Demenza Senile è qui a sottolinearlo.

(Salvatore Schinello)

Emily Witch – Painfully Sober Again

(OverDrive Rec – 2011)

Tracklist:

  1. Klang
  2. Gerbera
  3. Demenza Senile
  4. Parchimetro
  5. Elevator

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