Distorsonic – Dose Minima Letale

Maurizio Iorio non è certamente l’ultimo degli arrivati nel panorama musicale italiano. Una carriera lunga da bassista ma non solo, che l’ha visto coinvolto in svariati progetti, tra cui da annoverare in primis la collaborazione con Umberto Maria Giardini quando ancora si faceva chiamare Moltheni. I Distorsonic sono la sua ragione musicale principale, e non solo perché ne rappresenta il compositore principale. In questo progetto viene a galla tutta la sua complessità personale nonché il suo gusto artistico, nel cui dispiegamento è accompagnato alla batteria da Gianluca Schiavon (Santo Niente, Skiantos, Yuppie Flu) e, in alcuni brani, dalla sensuale voce di Raffaella Castelli.

Dose Minima Letale è uscito circa un anno fa ed è il secondo parto artistico del progetto Distorsonic (il primo, “Psychohaven”, risale al 2006). Nelle nove tracce che compongono l’album c’è tutta la rabbia e il dolore di Iorio, sentimenti forti che traspaiono dagli elementi che costruiscono ogni singolo brano. Un basso circolare, lento, avvolgente nel suo essere alienante, accompagnato da una batteria finemente cadenzata che partecipa alla disillusione metropolitana dei testi, recitati da Iorio stesso (salvo alcune parti proposte invece dalla Castelli). Suoni ambient fanno da tappeto ad una lunga marcia nichilista che pesca a piene mani dal panorama urbano contemporaneo, tra prostitute, clacson, sirene d’ambulanza, sottopassaggi, vuote strade notturne e le solitudini di ogni singolo appartamento condominiale. Nulla è la speranza, solo angoscia e rabbia si palesano nella gelida voce di Maurizio Iorio, cantore dell’umanità smarrita tra fredde luci e strade senza senso.

Se nel recitato possiamo ritrovare i Massimo Volume e in certe atmosfere alcuni passaggi ricordano Capovilla & co., “Dose Minima Letale”, nel suo essere noise e nella sua anima avvolgente per quanto caustica, è frutto della ingombrante personalità di Maurizio Iorio e solo ad essa si può far riferimento nell’ascolto di questo album. Un disco da ascoltare nel cuore della notte, in un desolato panorama periferico, per far riaffiorare la rabbia sopita in noi.

(Livio Ghilardi)

Distorsonic – Dose Minima Letale

(Yorpikus – 2011)

1 – D’improvvisa rabbia e rancore

2 – Materiale infiammabile

3 – Carne cruda

4 – La frenetica sinfonia dell’angoscia

5 – Forma mentis

6 – L’amore disattivato

7 – Detriti

8 – Stordito da una gioia fredda

9 – Una minacciosa aria di festa

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