Calibro 35 – Said

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I Calibro 35 sono una delle migliori band italiane venute fuori negli ultimi dieci anni e c’è ben poco da discutere. Musicisti navigati e sopraffini, capaci di ridestare l’attenzione con cura archeologica sulle musiche dei “poliziotteschi” degli anni Settanta, da Micalizzi a Bacalov passando per Morricone e la buon’anima di Trovajoli (aiutati anche dalla passione smodata di Tarantino per i film di genere italiani, a cui è seguita a ruota quella dei suoi fans). L’omonimo esordio e i due album successivi (senza considerare l’album di outtakes “Rare” e l’EP “Dalla Bovisa a Brooklyn”) hanno impegnato il gruppo del geniale polistrumentista Enrico Gabrielli non solo nell’esecuzione magistrale di cover storiche, ma anche nella scrittura di “falsi d’autore” di grandissima classe, mai eccessivamente di maniera e incredibilmente verosimili nella loro ovvia derivatività. Dischi-gioiello che non stancano e che, live, guadagnano ulteriormente energia e gusto.

In attesa di saggiare la nuova fatica in uscita tra circa un mese, la colonna sonora di “Said” rappresenta una sorta di momentaneo punto di arrivo della carriera dei cinque di stanza a Milano, i quali hanno finalmente realizzato una soundtrack originale per un vero e proprio film pulp (disponibile gratuitamente qui su YouTube). Per la registrazione, che ha visto Marco Patrignani e Carlo Pontesilli alla produzione, la band si è letteralmente chiusa per tre giorni di fuoco e fiamme negli studi del Forum Music Village di Roma e ha eseguito la colonna sonora in diretta mentre la pellicola veniva proiettata sullo schermo, così come accadeva negli anni Sessanta e Settanta.

Il risultato, ça va sans dire, è magnifico già dalle primissime note funkeggianti dei “Titoli” di testa (che sempre più mi convincono del fatto che la colonna sonora di “Romanzo Criminale – La Serie” avrebbe dovuto spettar loro per legge). I brani seguenti sono un susseguirsi vorticoso e vario di emozioni, immagini e suoni. “Ragazzo Di Strada”, meravigliosa cover de I Corvi (a sua volta rilettura in italiano di “I Ain’t No Miracle Worker” dei The Brogues), è impreziosita da una prova vocale efficace di Manuel Agnelli degli Afterhours. Sempre dalla band milanese giunge l’ospite Rodrigo D’Erasmo, il cui violino ci regala sospesi attimi di pura “Tensione”. “Notte Di Violenza” è quanto di più irruento i Calibro abbiano mai composto, mentre “Locale” fonde con sapienza funk e jazz in una splendida rissa fumosa di piano e flauto. Poi, quando i cinque (o sarebbe meglio dire i 4 + 1, visto il ruolo di produttore di Tommaso Colliva?) spingono l’acceleratore, come in “Prologo”, non ce n’è più per nessuno: il desiderio di sfrecciare in macchina con fare circospetto e intenti illegali, magari nascondendo un passamontagna nel bagagliaio, è irresistibile. A sottolineare la varietà sonora di questa colonna sonora, “Don Vito”: un omaggio per nulla abbozzato alla canzone napoletana. Potremmo citare la languida “Erotismo” coi suoi suoni simil-Farfisa o la doppia versione di “Sbirri!”, con il remix hip-hop che non avrebbe sfigurato su certi dischi rap di metà anni Novanta. O ancora soffermarci sulle atmosfere oniriche e misteriose di “Sangue Dal Sol Levante” o il glockenspiel degno di “Golden Brown” degli Stranglers nella transitoria e nostalgica “Risoluzione”.

Il consiglio è uno solo: guardate “Said” e ascoltatene a più non posso la colonna sonora, magari nella versione in vinile (che contiene 13 tracce invece di 17, ma tant’è). I Calibro 35 hanno messo a segno un altro colpo efferato e, per l’ennesima volta, la Sindrome di Stoccolma vedrà soccombere l’incauto ascoltatore. Impossibile resistergli.

(Livio Ghilardi)

CALIBRO 35 – Said
(2013, Roadhouse/Dgp/Tannen)

1. Titoli
2. Ragazzo Di Strada
3. Tema Di Blue
4. Notte Di Violenza
5. Tensione
6. Locale
7. Don Vito
8. Prologo
9. Erotismo
10. Tema Del Rosso
11. Finale
12. Sbirri! (Remix)
13. Risoluzione
14. Sangue Dal Sol Levante
15. Sbirri!
16. Rissa
17. Città Al Plasma

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