Bosio – L’Abbrivio

Mi sento estremamente ignorante; dover andare su un dizionario per cercare il significato del titolo di un album non migliora certo il mio umore. Tutto diventa chiaro quando ne leggo l’accezione: è il movimento iniziale impresso alla nave dai mezzi di propulsione, è una spinta. Di certo i fratelli Bosio tutto questo lo sapevano già. Hanno scelto tale nome proprio per far capire che questo loro album, prodotto dalla The prisoner Records, è un inizio con slancio. Col botto.

I Bosio sono tre: i genovesi Enrico (cantante degli En Roco) e Pietro (suo fratello, già bassista e arrangiatore di Laghi Secchi, Numero6 e Tarick1) e il greco Giorgios Augerinos (alla batteria nelle appena citate esperienze musicali). Date le loro origini non c’è da meravigliarsi se nel loro lavoro troviamo frequenti richiami alla natura, soprattutto al mare, che sembra manifestarsi nella musica stessa e non solo nei testi.

L’abbrivio colpisce per la sua spontaneità e freschezza: ci troviamo di fronte ad un pop sghembo che riesce contemporaneamente ad essere malinconico e spensierato. È un pop particolare, questo, che manca di veri e proprio ritornelli, con strofe prive di coerenza di fondo ma molto godibile. Sono necessari molteplici ascolti per gradire appieno gli arrangiamenti, l’altezza dei testi e soprattutto gli arpeggi della chitarra.

Ogni brano è uno schiaffo in pieno viso, è tanto vero e “vissuto” da togliere il fiato. Niente è banale o lasciato al caso. “L’abbrivio” non cerca la perfezione. A causa dei suoi pezzi, talmente genuini da non sembrare ragionati, a tratti più che una produzione discografica ricorda una registrazione casalinga, di quelle che si fanno di getto.

Si inizia con “Invano”, con la sua cadenza folk e la chitarra a fare da padrona, subito affiancata dal malinconico banjo di “Lontano”. Poi c’è il blues e la coda rock dell’ironica “No Vatican No Taliban” e il country di “Modo e modo”. L’alternanza degli stili e le influenze anni ’60 (presenti in “Verrà la pioggia”) e anni ’70 (in “Polvere”) rendono il tutto intrigante e spingono l’ascoltatore a premere play ancora e ancora.

Ascoltare questi undici brani ci permette di fare un viaggio lontano dalla monotonia e dalla banalità tra atmosfere raffinate e ingenue. “L’abbrivio” è una piccola perla, un tesoro nel mondo del cantautorato italiano. Particolare e controvento, merita la nostra attenzione.

Tutta. Senza riserve.

(Raffaella Caravatta)

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Bosio – L’Abbrivio

(The Prisoner Records – 2012)

Tracklist
1. Invano
2. Lontano
3. No Vatican No Taliban
4. Cimento
5. Che Fare?
6. Modo E Modo
7. In Auto
8. Casa Piccola (Meeting F. B.)
9. I Merli
10. Polvere
11. Verrà La Pioggia

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