Absolut red – A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again

absolut red

A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again è il titolo dell’album d’esordio dei bolognesi Absolut Red; disco autoprodotto, pubblicato lo scorso 15 Aprile. Gli Absolut Red sono quattro giovanissimi ragazzi di provincia, Luca (chitarra e voce), Simone (chitarra) Daniele (basso) e Samuele (batteria) con gli anni ’90 nel cuore, cresciuti con gli Artic Monkeys, Blur, Strokes e altri. Otto tracce gradevoli, pulite, prive di inutili orpelli stilistici: la semplicità nei testi e nelle melodie sembra essere per ora il punto di forza della band, che a dispetto della giovane età sembra ben consapevole di quello che fa. E che forse continuerà a fare, come dice il titolo dell’album, che, al di là di manie hipster, è il titolo di una famosa opera dello scrittore David Foster Wallace, un reportage sui vizi e le cattive abitudini dei partecipanti alle crociere. Nostalgia (’90 Call), amori non corrisposti (A love story from outer space), personalissime letture di “tematiche sociali” (Embryology, Sunday), il disco tocca diversi temi. In chiusura, African Savannah, molto bella, canzone-manifesto del gruppo e di apertura dei loro concerti, di una malinconica spensieratezza suggerita da un senso di impotenza dinanzi al destino e alle occasioni perdute. Tante dosi di brit-pop orecchiabile e gradevole, la band ha carisma; ad ascoltare A supposedly thing that we’ll do again ti viene subito voglia di conoscere quale sarà il prossimo lavoro degli Absolut Red. Bravi!

(Eleonora Rollo)


Absolut red – A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again

(Autoproduzione – 2013)

 

Tracklist:

  1. Embryology
  2. Occasion
  3. A love story from outer space
  4. 90’s call
  5. Sunday
  6. Life in black and white
  7. Bathroom Whistling
  8. African Savannah

Lascia una risposta