Weekly Music Express (ovvero come pescare dalla rete musica non convenzionale) – #7

Il nord europa sembra essere la nuova fucina per talenti musicali alternativi, oltre che nella radical-hipster Islanda, anche nella penisola Scandinava crescono artisti dalla grandissima caratura.

Gli Youg Dreams vengono da Bergen, Norvegia, ma col freddo e la neve hanno poco da spartirsi.

Il loro è un tropical-pop orchestrale e imponente, come se, matematica permettendo, si siano sommati i Fleet Foxes e i Beach Boys. Hanno pubblicato solo 4 tracce ma sono già abbastanza per capire la qualità di questi giovani musicisti. “Drean Alone, Wake Together” mischia arrangiameti vocali e coretti cathcy con bassi pulsanti su un tappeto di percussioni decise e chitarre noise: sarà impossibile non rimanere fermi ascoltando questo brano.

 

La Svezia ha creato dei mostri, come l’Ikea che ha reso tutti gli appartamenti uguali in tutto il mondo ma che ci conquista sempre con gli hot-dog a poco prezzo. I Last Lynx vengono da li e ci deliziano appieno con il loro pop da cameretta pieno di chitarre taglienti e fredde come la neve, ci pensano i riff di chitarra del brano “Killing Switch” a farci commuovere, un giro quasi blues che introduce le due voci che si mischiano perfettamente, non canticchiare il ritornello è davvero un’impresa.

Cambiano emisfero e trasferiamoci nella terra dei canguri, li troviamo i Founds, band che in questo settembre ha pubblicato il CD d’esordio “Hadean”. Tutto si giostra su due elementi cardini, la voce evocativa ed il pianoforte malinconico che creano un atmosfera sospesa ed impalpabile, come il riflesso del debole sole sulla neve fresca. “Caves” è la sintesi perfetta della loro opera.

Altro melting-pot di gruppi meravigliosi è New York ed in particolare il quartiere di Brooklyn dove sono nate band del calibro di MGMT e Vampire Weekend.

I People Get Ready hanno già all’attivo uno splendido album dal titolo omonimo datato 2010 dove suonano un power-pop tirato e aggressivo. Quest’anno si presentano con il brano “Windy Cindy”

e li ritroviamo più morbidi e addolciti, quasi intimisti. Sembra quasi commuoversi il cantante Steven Reker durante questo pezzo, molto classico come impostazione, ma dalla coesione strumentale perfetta.

Il nostro tour mondiale oggi lo finiamo sempre in America e precisamente ad Atlanta, da li provengono gli Hello Ocho progetto creato dal cantante Chris Yonker e dal percussionista John Greggs. Sono riusciti a circondarsi di musicisti e arrangiatori davvero capaci e hanno creato delle gemme di alt-pop notevoli, ascoltarli è come prendere parte ad una loro festa tanto è coinvolgente la musica, di loro abbiamo poche tracce tra le quali la freschissima “Sticking to the Sheets” ed aspettiamo con ansia il CD d’esordio che dovrebbe uscire nei primi mesi del 2013.

Al prossimo venerdì

(Edoardo Bruno)

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