Weekly Music Express (ovvero come pescare dalla rete musica non convenzionale) – #2

E’ meraviglioso osservare ed ascoltare il percorso di una band che decide di colpo di cambiare genere, di ricominciare da capo. I Deerhoof nascono a metà anni novanta come gruppo noise e dopo quasi vent’anni di carriera e una dozzina di cd all’attivo, fanno uscire
“Breakup Song”: opera ardita che riassume tutta la loro ricerca artistica. Basta sentire un brano come “Trouble With Candyman” che mischia danze latino americane, chitarre graffianti in levare e una voce dolcissima, per capire la caratura di questa band.

Dalle fredde terre del Canada arriva uno dei cd più caldi, gioiosi e pieni di speranza dell’anno. Loro solo gli Star e la loro ultima opera si chiama “The North”. Mischiano rock americano con batterie e basi elettroniche, ma la scelta di usare due voci, una maschile e una femminile, che per tutto il l’album si inseguono come amanti in un campo di fiori, crea un atmosfera incredibilmente calda e pulita; “Hold On When You Get Love and Let Go When You Give It” miglior brano del cd.

Si può giudicare una band da un unico EP pubblicato? Di certo un album completo è un metro di giudizio molto più accurato ma anche un solo brano può farti capire cosa può promettere un gruppo. Gli Eye Emma Jedi hanno pubblicato appena 4 pezzi, per di più ascoltabili sul loro sito, e già mettono in chiaro i loro intenti: riprendere le chitarre e farci saltare e ballare su tempi dispari. Il brano “Sin” sembra partire come una canzone dei Foals fino a quando alla chitarrina indie fredda e acuta se ne aggiunge una noise pesante e corposa, il contrasto che ne risulta è incredibile e il brano è perfetto.

Come già detto nella scorsa pubblicazione il 2012 è l’anno del dream-pop e ce ne dobbiamo fare tutti una ragione. I Taken by Trees  sono il progetto solista di Victoria Bergsman, già cantante dei Concretes. Il cd parte e subito ci si immagina sdraiati su una assolata spiaggia caraibica al tramonto sotto l’ombra delle palme. Fra chitarre arpeggiate ed effetti che sintetizzano il suono del vento e del mare non si può che sognare di fuggire lontano da qui, come suggerisce la meravigliosa  “Dreams”.

Mentre il povero Billie Joe Armstrong si ritira ancora una volta in clinica per disintossicarsi interrompendo la trilogia di dischi che doveva coprire tutto il 2012, il punk-rock mondiale non si ferma e ed esce un cd stupendo dei Metz dal titolo omonimo.
Hardcore di stampo americano con influenze noise mai banali per continuare ad urlare e a lottare contro il sistema! In “Ratz” c’è tutta la rabbia dei questa giovane band.

Christopher Francis Ocean, (nato Christopher Breaux) è un giovane rapper e cantautore che produce opere dal 2007, coccolato dal musicisti del calibro di Kanye West e Jay-Z esordisce quest’anno con lo pseudinimo di Frank Ocean col meraviglioso “Channel Orange”. Un disco che mischia hip-hop e R’n’B con testi pregni una freschezza spiazzante e basi che strizzano l’occhio all’elettronica più moderna. “Pyramid” top song.

Alcuni mi hanno fatto notare che non tratto musica italiana, il motivo è semplice: tutto il sito
di RadioBombay si occupa di musica italiana e di produzioni indipendenti italiane in maniera perfetta e completa, la mia voce sarebbe solo ridondante.

Al prossimo venerdì

(Edoardo Bruno)

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