Weekly Music Express (Ovvero come pescare dalla rete musica non convenzionale) – #1

Uno spazio dove scoprire e capire tutta la musica nascosta nel sottobosco della rete: questo è Weekly Music Express. Da questo venerdì con scadenza settimanale troverete qui le uscite più impensabili, strane e folgoranti del panorama musicale internazionale.

Oggi vorrei proporvi un ripasso dei cd più interessanti che sono usciti dall’inizio del 2012 fino ad oggi, i generi saranno vari così nessuno potrà rimanere insoddisfatto!

Partiamo subito citando una band ormai in giro da parecchio tempo: Thee Oh Sees, band californiana che negli ultimi 3 anni ha sfornato ben 5 cd tutti di ottima fattura : irrecuperabili stakanovisti. L’ultima opera si chiama Putrifiers II ed è un opera summa di tutto il loro background musicale: dentro troverete dallo stoner all’indie fino al garage più puro ed il “baaababababa” del singolo “Flood’s New Light” non uscirà mai più dalla vostra testa una volta ascoltato.

“Più si va avanti e più si vuole tornare indietro”, I Tame Impala si possono tranquillamente riassumere in questa pseudo-massima. Il loro secondo cd “Lonerism” è un grande omaggio alla ormai perduta psichedelia anni ’70, effetti e wah-wah abusati delle chitarra lo rendono il cd più nostalgico dell’anno, il più fresco e originale. Il pezzo “Elephant” dovrebbe far capire a gruppi come i Kasabian cosa si possa ricavare da un semplice overdrive sparato al massimo.

Tornando al rock nel senso più classico del termine bisogna fare un plauso ai Grizzly Bear per la loro opera Shields, abbandonati effetti psych, tornano alle chitarre regalando brani dalla scrittura diretta, sincera a spiazzante. Il brano di apertura “Sleeping Ute” ha in sé già tutta la potenza dell’intero disco.

David Longstreth non deve essere un tipo semplice, un album pubblicato come solista nel 2002 con dentro interessanti collaborazioni (Yume Bitsu su tutte) e poi la nascita del gruppo che vero gruppo non è: i Dirty Projectors. Vantano lavori insieme a Bjork e recuperano il folk per scioglierlo in percussioni stonate, chitarre anarchiche e voci femminili flebili e gelide come l’Islanda. Swing Lo Mallegan, la loro ultima opera, è un piccolo Bignami sulla decostruzione musicale, cd difficile al primo ascolto e sorprendente al secondo; se volete approcciarvi senza rimanerne bruciati (o congelati) consiglio di partire con “Gun Has No Trigger”.

Nessun genere ha visto una così grande proliferazione in questi 10 mesi del 2012 come il dream-pop. Musica schitarrata con dolcezza, voci lontane ed illusorie per descrivere l’estate come una fotografia sbiadita dal sole settembrino. I Lotus Plaza rientrano appieno in questo calderone ed il loro secondo cd Spooky Action at a Distance riesce ad essere dolce senza far venire la carie, malinconico senza rendere depressi, descrivendo ricordi ed addii su chitarre pulite e precise, “Remember Our Days” è il top del cd.

Ritornando alla musica più impegnata non si può non citare la monumentale opera dei Swans: The Seer. Due cd per due ore esatte di musica rumorosa, la traccia omonima “The Sees” dura oltre trenta minuti ed è una suite infarcita di drone, banjo e pressa industriale. Se le vostra orecchie sono troppo delicate potete farvi cullare dalla voce di Karen O che qui canta in “Song for a Warrior”.

“Sono così indie che mi piace l’hip hop” recita Lo Stato Sociale in una loro famosa lirica, anche i ragazzi in skinny jeans hanno riabilitato questo genere odiato fino a pochi anni fa ed ora non esiste indie-disco che non passi almeno un brano di Azealia Banks. In questo revival del ghetto si distinguono più di tutti i Death Grips che nel 2012 hanno pubblicato ben 2 album: The Money Store e No Deep Space Web. Mischiano basi noise con cantato puramente nero di harlem cancellando definitivamente lo stereotipo alla 50 cent stracarico di bling-bling e riportando la ferocia sociale e l’anima della ribellione che questo genere aveva completamento affogato nella lussuria; esemplare è il brano “I’ve Seen Footage”.

Il 2012 fin ora ci ha regalato molte chicche interessanti in mezzo a tante immondizie musicali, continuerò a cercare, scovare e riportare per voi le personalità più interessanti della musica internazionale.

Al prossimo venerdì.

(Edoardo Bruno)

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