Guida ragionata alla time-table del Primavera Sound 2016

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Manca ormai poco più di una settimana all’inizio del Primavera Sound, uno dei Festival musicali più importanti al mondo.

La pubblicazione ufficiale degli orari dei live delle band ha scatenato il panico fra i partecipanti per via delle numerose ma inevitabili sovrapposizioni dovute alla mole sempre più grande di artisti presenti al Festival. Per questo motivo Radio Bombay ha fatto per voi un’attenta selezione e ha scelto i nomi imperdibili di questo gigantesco evento. Quella che segue è un’analisi, giorno per giorno, ora per ora, dei migliori artisti che potrete trovare al Primavera:

Mercoledì 1: Nessun problema per il giorno di anteprima, tutte e 5 le band suonano sul palco Primavera una dopo l’altra a cominciare dalle 17. Imperdibili i Goat (20:30) per scenografia e coinvolgimento e i Suede (22:00) a ricordare il periodo d’oro del Brit-pop. La sera consigliamo di dirigersi al Barts, di fronte l’Apolo, per le esibizione di Empress Of (23:50), seguita da Jessy Lanza (01:00) , nuova stella della elettronica dal sapore anni ’80.

Giovedì 2: Primo giorno ufficiale ed è subito voglia di sole e di mare. Si parte dal nuovissimo Beach Club che viene aperto per la prima volta al Festival e offre la possibilità di fare una bagno al mare mentre al B&W Sound System, posto di fianco, suonano dj del calibro di Floating Points (13:00) e Erol Alkan (14:00); Imperdibile Tood Terje alle 16:00.

Dopo una rapida doccia è tempo di tuffarsi nel vivo del Festival e correre verso il palco Heineken dove alle 18:00 suonano gli Algiers, che col loro omonimo debutto hanno regalato un suono nuovo e brillante alla musica di protesta. Alle 19:00 ci trasferiamo al Pitchfork per Car Seat Headrest, il progetto lo-fi di Will Toledo che ha stupito la stampa internazionale con le pubblicazioni, sui canali ufficiali, degli album Teens of Style (2015) e Teens on Denial (2016).

Si ritorna alle 20:00 sul palco Heineken per i Daughter, la band dream-pop reduce dall’ottimo album Not to Disappear. Rimaniamo sulle atmosfere ovattate ma più specificatamente elettroniche con gli Air (palco H&M 21:10) e a seguire gli Explosion in The Sky (palco Heineken 22:20). Intorno alle ore 23 si crea una delle sovrapposizioni più odiate dai numerosi partecipanti al festival: Tame Impala (H&M 23:30), John Carpenter (Primavera 23:50) e Protomartyr (Pitchfork 23:45)…noi opteremo per il regista ma qui ogni scelta è lecita.

Nessun dubbio sullo spettacolo seguente: gli Lcd Soundsystem (Heineken 01:10) di James Murphy sono tornati in tour e perderseli sarebbe un dramma e non crediamo esista una folla più adeguata che quella di un festival per cantare un brano come All My Friends. In alternativa ci sono i Thee Oh Sees (Primavera 01:50) che possono assicurare uno show più che lisergico.

Un’altra orribile sovrapposizione si verifica fra i Battles (Ray-Ban 02:50) e i Neon Indian ( Pitchfok 02:45), noi sceglieremo questi ultimi perché l’ultimo album VEGA INTL. Night School è una esplosione di elettrica genialità che ci ha fatto e ci fa continuare a ballare.

Concludiamo questa serata a ritmo di TRAP con il dj set dello scozzese Hudson Mohawke (Pitchfork 04:15).

Venerdì 3: Si parte subito con una chicca: alle 16:00 all’Auditori c’è il pianista Ucraino Lubomyr Melnyk, una specie di sciamano dalle dita d’angelo che sicuramente ipnotizzerà tutta la sala.

Per riprenderci dal trip di tasti bianchi e neri non c’è nulla di meglio del sano Punk-Rock: gli Aliment (Pitchfork 17:30) riusciranno a farci rinsavire dal viaggio sciamanico.

Sembra essere l’anno dei cantautori DIY e il rappresentate più interessante di quest categoria è sicuramente Alex G (Adidas Originals 18:55), ragazzo classe ’93 con già 6 album all’attivo: la sovrapproduzione che ci piace. Dal ragazzino prodigio passiamo alle ragazze arrabbiate: e Savages (Heineken 20:00) hanno bissato il successo del debutto con il secondo album Adore Life e sul palco sono davvero una forza della natura. Alle ore 21:00 si esibiranno i Beirut sul palco H&M per una breve immersione nella world music più scanzonata.

Dalle 22:15 alle 00:15 succede il panico: I Radiohead, reduci dal sensazionale A Moon Shaped Pool, suonano sul palco Heineken ma in contemporanea ci saranno le esibizioni di Dinosaur Jr. (Ray-Ban 22:15) , Tortoise (Primavera 23:25) e Royal Headache (Pitchfork 23:35). Noi probabilmente seguiremo Tom Yorke e soci ma qui è davvero dura scegliere, si deciderà sul momento.

La delusione che gli Animal Collective ci hanno dato col loro ultimo lavoro ci porta a scegliere quasi per esclusione The Last Shadow Puppets (H&M 00:25) e a seguire i Beach House (Heineken 02:00) per poi concludere la serata con i campionamenti folli dei The Avalanches (Ray-Ban 02:50) e la Techno di Dj Koze (Pitchfork 04:00).

Sabato 4: L’ultimo giorno ha il sapore agrodolce dell’addio e non si può iniziare se non con l’esibizione dei Wild Nothing (Heineken 18:00), la creatura di Jack Tatum, ormai arrivata al terzo lavoro che si differenzia dalle altre due opere per una spiccata anima più pop e meno eterea.

Continuiamo sulla scia delle One-Man Band (One-Woman in questo caso) con le U.S. Girls (Adidas Original 18:55) di Meghan Remy e il loro noise-pop da cameretta.

Alle 20:00 sul palco Heineken va in scena la storia: Brian Wilson suona interamente Pet Sounds, nessun confronto possibile con gli altri palchi.

Altra sovrapposizione orribile in arrivo: Deerhunter (H&M 21:25) e Drive Like Jehu (Primavera 21:35) e ci sarà da prendere n’altra decisione da prendere sul momento, lasciandoci guidare dall’ispirazione.

Alle 22:35 Pj Harvey sul palco Heineken sarà senza rivali prima dell’ennesima scelta da dover fare: a mezzanotte sul palco H&M suoneranno gli Sigur Rós ma quasi in contemporanea ci saranno Action Bronson (Primavera 23:45) e i nuovi re del garage/post-punk americano, i Parquet Courts (Pitchfork 01:00) e credo che noi opteremo per questi ultimi.

L’ultimo lavoro dei Moderat è appena sufficiente e quindi non è così amaro scegliere di saltarli per buttarci nel frastuono delirante di Ty Segall and The Muggers (Primavera 01:50). Prima del tradizionale set conclusivo di Dj Coco abbiamo l’ultima dolorosa scelta da effettuare: da una parte l’hip hop poco convenzionale degli Ho99o9 (Adidas Originals 02:15) e dall’altra Pantha Du Prince (Ray-Ban 02:50) che presenta la sua ultima opera chiamata The Triad, e probabilmente punteremo su di lui.

I fuochi d’artificio concluderanno questa terza e ultima giornata a Barcellona alla quale seguirà un periodo di una settimana o anche più di totale depressione post-festival, prima di iniziare a immaginare e fomentarci per la scaletta del Primavera Sound 2017.

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