Eight Days A Week – 02×02

Iniziamo la puntata con la notizia che non interessa a nessuno (spero), ma che merita di essere menzionata in quanto innegabilmente divertente: I Club Dogo hanno duettato con Ramazzotti.

Non paghi del successo (per me inspiegabile) della collaborazione con Giuliano Palma, i rapper milanesi hanno deciso di prestarsi per un featuring nel nuovo disco di Ramazzotti, Noi.

Il brano, che si intitola “testa o cuore”, su YouTube non si trova ancora, io ringrazio la Somma Divinità delle Playlist per questa fortunata coincidenza che mi esime dall’ascoltarlo e indico ufficialmente il concorso “indovina la prossima improbabile collaborazione dei club dogo”, scriveteci le vostre risposte (nei commenti, su faceboock, nei cessi degli autogrill, dove vi pare, tanto non c’è un vero premio).

Per un infausto connubio che nasce, una storica collaborazione che finisce: gli Ex-otago hanno annunciato l’uscita dal gruppo di Alberto Pernazza, che da sempre rappresentava l’anima rap del gruppo. La rottura sembra essere frutto di una scelta condivisa ed i rapporti sono rimasti buoni, infatti la band continuerà a suonare al completo fino a fine anno, quando i componenti rimasti si prenderanno una pausa per scrivere il nuovo disco (qui l’annuncio ufficiale: http://on.fb.me/TsggF1)

Guardando a cosa succede nel mondo della musica dal vivo la notizia principale è che da qualche settimana l’Angelo Mai, storico centro sociale romano, è tornato ad essere occupato.

L’occupazione nasce per rispondere alla minaccia di sequestro giudiziario, con cui le autorità capitoline avevano sollecitato la chiusura del bar, che serve alcolici a prezzi ribassati, rendendo in fatto insostenibile dal punto di vista economico la gestione del centro.

Sarebbe un errore ridurre la questione ad un fatto locale, perché questo ritorno all’occupazione di uno spazio che da anni operava nella legalità rende chiaro come, in Italia, manchino regole adatte a permettere l’esistenza di spazi dedicati alla cultura che, senza finanziamenti pubblici, si pongano al di fuori delle logiche commerciali tradizionali.

L’Angelo Mai è diventato nel tempo un luogo fondamentale per la musica ed il teatro a Roma, fornendo uno spazio praticamente unico per la sperimentazione e per progetti che faticano ad inserirsi nei normali circuiti. Non si può rinunciare ad uno spazio fondamentale della vita culturale indipendente per una pretesa equiparazione ad un qualsiasi locale commerciale, che non corrisponde affatto alla concreta attività svolta dall’Angelo Mai.

Tra le uscite della settimana sicuramente farà molto parlare La fine del giorno (Canto n.3), nuovo singolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che annuncia l’uscita del nuovo disco intitolato Nel giardino dei fantasmi prevista per il 4 dicembre.

Novità anche per i Calibro 35, che il 5 novembre tornano con un EP, Dalla Bovisa a Brooklyn, composto di 6 pezzi tratti dalle session di Ogni Riferimento A... (ultimo album dei Calibro) tra cui due grandi classici tratti da colonne sonore, Il Padrino e Death Dies da Profondo Rosso e tre brani inediti, che sarà disponibile solo in vinile o in formato digitale ed uscirà accompagnato da un fumetto cartaceo di sedici pagine, scritto da Marco Philopat e disegnato da Gianfranco Enrietto.

Nuovo EP anche per i Giadini di Mirò, che tornano con Unluck, raccolta di tre tracce inedite, che fa da seguito a Good Luck, il full lenght uscito nel marzo scorso. Il disco sarà disponibile ai concerti o scaricabile ad offerta libera su bandcamp (http://bitly.com/YFD2wq)

Prima di Salutare, voglio segnalare il debutto ufficiale di Musicraiser ( www.musicraiser.com) portale dedicato al crowdfunding tutto italiano, creato da Tania Varuni e Giovanni Gulino (voce dei Marta sui Tubi), dove i gruppi possono cercare direttamente tra i loro fan i finanziamenti per realizzare i loro progetti, offrendo in cambio ricompense esclusive. Una interessante versione italiana di un fenomeno sempre più diffuso che potenzialmente potrebbe cambiare il volto del mercato musicale.

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