Live Report – A Toys Orchestra live @Urban di Perugia

atoyslivereportxweb(Foto di Armando Allegretti)

A cura di Emanuela Mercuri

Tornano sul palco dell’Urban Club di Perugia gli …A Toys Orchestra, una delle migliori band presenti sul territorio nazionale ed una delle poche in grado di confrontarsi con altre realtà all’interno del panorama musicale internazionale. Il gruppo pop rock presenta il suo nuovo album Butterfly Effect, uscito lo scorso ottobre e registrato presso lo studio Vox-Ton di Berlino. Il disco, che ha da subito riscosso note positive da parte della critica, ci mostra una band completamente rinnovata nei suoi intenti: ampio spazio ai synth tra chitarre e pianoforte per un susseguirsi di tracce che riflette ampiamente la complessità suggeritaci dal nome dell’album.

La band è così tornata ad esibirsi sullo sfondo emotivamente suggestivo di un palco richiamante la copertina del disco e, di conseguenza, il noto test psicologico di Rorschach. Dopo una lunga attesa, così percepita dall’impaziente scalpitio di un pubblico eccitato, gli …A Toys Orchestra sono finalmente saliti sul palco all’una e venti circa di sabato notte regalando ai propri fan e non un live qualitativamente esaltante. Partendo dalle note di You Can’t Stop Me Now e Welcome to Babylon, appartenenti al loro sesto lavoro Midnight (R)Evolution, il gruppo ha poi proseguito la sua esibizione presentando il nuovo album. Pezzo dopo pezzo, attimo dopo attimo, si è fatto sempre più nitido il concept di fondo che, attraverso l’alternarsi dei più svariati generi quali synth pop, ballata rock e new wave, ha permesso al pubblico di percepire un senso di caos funzionale alla creazione. Ed è stato proprio il pubblico a colpirmi maggiormente: niente chiacchiericci inutili né telefoni che impedivano la visuale, solo un gruppo di persone ipnotizzate che, per la maggior parte del tempo, hanno portato sul proprio viso un sorriso di reale compiacimento. Tutto ciò ha riportato alla mia mente concerti di valenza internazionale al quale ho avuto il piacere di assistere in diversi music clubs europei e mi ha dato modo di comprendere come il pubblico italiano stia, seppur lentamente, diventando sempre più ricettivo ad un tipo di musica di cui gli ….A Toys Orchestra sono tra i portavoce della nostra nazione. Pezzi come Wake me up, Fall to Restart e Quiver ci hanno dunque condotto pian piano all’interno di una realtà musicale ricca di contenuti introspettivi, sfumature malinconiche, note stimolanti e sensibilità sonora al fine di creare un live del tutto impeccabile. Inoltre, la compostezza sul palco dei componenti della band, specchio di un grande senso di umiltà, ha contribuito a rendere la performance ancora più gradevole ed ipnotizzante. A conclusione del tutto prima un Enzo Moretto al pianoforte per una sempre emozionante Invisible e successivamente un pubblico, giunto ormai a piena soddisfazione, che danzava sulle note coinvolgenti del pezzo finale Celentano.

Il palco dell’Urban è stato da sempre tappa fissa per i musicisti campani dando così la possibilità ai frequentatori del club di assistere dal vivo al continuo processo di rigenerazione della band. Come parte del pubblico, seppur affezionata alla passione ed energia degli album precedenti ed ai repentini e continui cambiamenti di strumenti da parte dei componenti della band durante i loro live, non posso non essere pienamente soddisfatta della trasformazione del gruppo che ci ha dimostrato totalmente la propria capacità di rinnovarsi e di fungere da connettore verso un panorama musicale internazionale di indiscussa qualità.

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