Radio Bombay intervista i Nhenia

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1. Partiamo dal vostro esordio. Siete in attività dal 2005 ma il vostro primo lavoro, l’Ep Orbite, arriva soltanto nel 2011. Quanto i diversi cambi di lineup hanno influito sulla vostra produzione?

Riccardo: I cambiamenti di line lineup non hanno influito molto, direi quasi per niente, il fulcro creativo del gruppo siamo sempre stati io e Massimiliano. Il primo lavoro, “Orbite Ep” è arrivato solamente nel 2011 perché nel 2005 eravamo poco più che quattordicenni e ci bastava suonare in garage. Dopo più o meno un anno abbiamo iniziato a scrivere brani in inglese, avevamo all’incirca una ventina di pezzi e per un lungo periodo non facevamo altro che entrare in sala ed improvvisare senza neanche porci l’obiettivo di voler scrivere canzoni. Poco dopo aver registrato “Orbite Ep” abbiamo deciso di realizzare un disco che arriverà solamente due anni dopo, nel frattempo abbiamo pulito wc e celle frigorifere per mettere da parte la somma necessaria per l’acquisto degli strumenti e per la registrazione del disco.

2. Contatto, il vostro primo lavoro sulla lunga distanza è uscito da quasi due mesi. Vi va di fare un bilancio dei primi feedback ricevuti da pubblico e critica?

Riccardo: Di solito le reazioni delle persone che ascoltano l’album sono due: o elogiano “Contatto” come un disco bellissimo o lo stroncano senza mezzi termini. Non ci sono vie di mezzo, o il disco piace o lo si odia. Di questo ne siamo contenti.

3. Nella vostra biografia si legge che agli inizi del vostro percorso musicale suonavate soprattutto cover dei Nirvana. Oltre a Cobain e soci, quali altre band sono fra i vostri punti di riferimento?

Massimiliano: Nirvana e Nine Inch Nails sono sicuramente le band che più hanno influenzato il nostro modo di fare musica ma anche band come Jesus Lizard, Shellac e tutta la produzione artistica di Steve Albini sono dei punti di riferimento, soprattutto per quanto riguarda il sound che abbiamo voluto ottenere in “Contatto”.

4. Il primo singolo estratto dall’album, Distruggi, di cui esiste un relativo videoclip, sembra rappresentare un’ ottima sintesi della vostra attitudine musicale, oltre ad essere di forte impatto. Pensate che possa aiutarvi a far circolare di più il nome dei Nhenia?

Massimiliano: Puntavamo a fare un videoclip d’impatto che riproponesse visivamente le tematiche di “Contatto”. Abbiamo voluto fare un videoclip “forte” e ricreare scenari un po’ surreali sia per attirare l’attenzione del pubblico ma anche per una questione di gusto personale. Hanno fatto un ottimo lavoro Lorenzo Nobile e Giuseppe Brigante ma se avessimo avuto soldi (molti) e conoscenze avremmo chiesto a David Lynch di girarlo.

5. Come nasce un vostro testo? Il vostro intento è esprimere la vostra rabbia o cercate anche di veicolare dei messaggi “sociali”?

Riccardo: Non ci sono intenti. I miei testi sono un continuo lamento disinteressato, soprattutto nei riguardi della società. I messaggi che si posso veicolare vengono comunque filtrati dall’interpretazione del singolo ascoltatore. L’unica proposta sociale è l’autocontestazione.

6. Non possiamo non fare un cenno all’enigmatica copertina di Contatto. Si vede un uomo magrissimo senza volto ed a lato la testa di un pesce. Cosa rappresenta?

Adriano: La copertina del disco è una rappresentazione fotografica di “Giasone”, un dipinto di Yasmine Elgamal. Tempo fa andammo ad una mostra in cui era esposto il quadro, fu amore a prima vista, era proprio quello che volevamo per la copertina di “Contatto”.

Massimiliano:L’uomo fotografato è Adriano, per fortuna non sta così male, Davide Pavone ha fatto un ottimo lavoro di grafica.

7. Cosa avete in cantiere per il futuro?

Riccardo: Abbiamo gia le idee chiare per il secondo disco, per il terzo e la relativa data di presentazione ma sicuramente qualcosa cambierà. Per ora pensiamo a suonare il più possibile, nel giro di due anni vorremmo realizzare il secondo album.

(Salvatore Schinello)

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