Heroes #4 – Roma come Bombay: Ofeliadorme+7 training days+”Una Stagione all’inferno”

locandina10gennaio

Gli Ofeliadorme li abbiamo scoperti diversi anni fa, quando eravamo ancora un’idea nata quasi come una battuta in un posto di provincia che la tundra a confronto ci sembrava un luogo piuttosto vivace. Ci piacciono da allora, tanto. Non conta nulla che da allora abbiamo fatto un miliardo di cose, averli nostri ospiti semplicemente ci emoziona e non c’è altro da aggiungere.

I 7 training days, invece, li conosciamo da poco, ma per colpa nostra, loro esistono da tanto e si sente. Primo ascolto e son subito passati nel catalogo delle cose buone dell’anno appena trascorso. Hanno un album nuovo e bello da farci sentire.

Rimbaud lo conosciamo tutti, e noi vogliamo solo rendergli omaggio e creare un momento per condividerlo. Le voci narranti saranno di quei due esempi rari di ficaggine accompagnata da bravura: Giada Arena e Gabriele Barletta. Li accompagneranno dal vivo le improvvisazioni dei GranadaCircus. Un noto teorema dice che se metti insieme tre bombe il risultato sarà uno scoppio forte il triplo.

Siamo tutti ingrassati, appesantiti, imbarazzati. Distrutti dai sensi di colpa facciamo programmi di rientro del debito con il nostro peso forma peggiori di quel che qualsiasi Merkel potrebbe immaginare. Potrebbe andare quindi che dopo le feste rimarremo a casa a fare settimane di digiuno per far tacere la nostra coscienza sporca.

Ma siamo pur sempre nella città di Pietro, abbiamo imparato a rinnegare ogni cosa molto prima che il punkabbestia vomiti due volte, figuriamoci le diete.

Quindi potrebbe andare come andrà poi effettivamente, che a noi la bellezza ci esplode in faccia comunque, e la dobbiamo vedere, sentire, toccare. Ci vediamo al solito posto, ce ne andremo a casa già sognati.

Si inizia presto, che poi si balla. No, non per dimagrire.

Dal vivo:
OFELIADORME

Gli Ofeliadorme sembrano avere… “an astonishing talent for capturing the sound of something beautiful dying”.
Atmosfere rimbaudiane e raffinata eleganza, mix inebriante su sapore DIY, la musica della band bolognese ha la sua musa ispiratrice, l’ “Ofelia” Francesca Bono front woman dalla voce preziosa, che con i compagni di band Gianluca “gMod” Modica, Tato Izzìa e Michele Postpischl calca la scena indipendente da qualche anno.
Indicati fin dal 2007 come una band fra le più promettenti dell’undergound italiano, escono prepotentemente nel 2009 con l’ EP “Sometimes it’s better to wait”.
La cascata di ottime reviews in Italia e all’estero e i live di assoluto coinvolgimento, permettono di varcare i confini nazionali toccando Londra, Manchester, Bruxelles, con il risultato di farsi notare da alcune etichette di tutto rispetto che gli offrono appoggio e collaborazioni, come ad esempio
Series Two Records (USA), Canebagnato Records (IT), Midfinger Records (IT), O Bosque/Woodland records (UK), Garrincha Dischi.
Ma è nel Febbraio del 2011 che esce il primo fortunatissimo album ufficiale “All Harm Ends Here” seguito da alcuni video che ben mostrano lo stile evocativo degli Ofeliadorme.
Sempre nel 2011 finalisti del Premio Fuori dal Mucchio, intraprenderanno un tour nazionale di circa 40 date e un mini Tour Europeo tra Francia e UK.
Nel Settembre 2012 il produttore scozzese HOWIE B, dopo aver visto il video della canzone, chiede alla band di remixare un brano, “Paranoid Park”, uscito in esclusiva sul sito di Rolling Stone.
Nello stesso anno coverizzano “Bike” dei Pink Floyd per la label canadese Halcyon Records.
Il 2013 inizia molto bene per gli Ofeliadorme che a febbraio pubblicano la cover di Lioness, brano dei Songs: Ohia, in esclusiva su XL di Repubblica (qualche giorno prima della morte di Jason Molina), mentre a maggio calcano il palco del Liverpool Sound City uno dei festival più importanti d’Europa.
Nel marzo dello stesso anno esce il loro terzo lavoro, prodotto dalla band e da Bruno Germano.
L’album si intitola ‘Bloodroot’ e viene pubblicato da The Prisoner Records, label fondata dal frontman dei Numero 6, Michele “Mezzala” Bitossi, distribuito in Italia da Audioglobe.
http://www.ofeliadorme.it/

7 TRAINING DAYS
I 7 Training Days nascono nel cuore del centro Italia circa 8 anni fa come punto d’incontro di storie di vita comuni e precedenti percorsi artistici paralleli.
Nel giro di qualche mese mettono in piedi un corposo repertorio di brani inediti e iniziano a calcare le scene dei locali indie/underground della loro regione d’appartenenza.
A inizio 2010 entrano in studio per registrare il loro primo album, che vedrà la luce soltanto un anno dopo, nel 2011.
Si intitola IN A SAFE PLACE ed è un viaggio in dieci tappe attraverso luoghi fisici e immaginari,
in bilico tra emotività e analisi sociale; un modo per rappresentare il “posto sicuro” che è dentro ognuno di noi.
Il disco viene supportato da un lungo tour che regala alla band numerose soddisfazioni da parte di pubblico e addetti ai lavori.
Giusto il tempo di prendere confidenza con un nuovo studio di registrazione (il VDSS Recording Studio di Filippo Strang – MiaCameretta Records) ed ecco che i 7 Training Days
danno nuovamente alle stampe un nuovo prodotto: FINALE/FORWARD, un mini-ep che sterza le intenzioni della band verso nuovi territori e prepara la strada (nei suoni e nel mood) per il secondo album.
La pubblicazione di FINALE/FORWARD è seguita da un nuovo tour e accompagnata da eccellenti recensioni sulle principali testate giornalistiche e webzine italiane.
A fine estate 2011 avviene anche il primo cambio di line-up: dopo 5 anni il chitarrista Achille Fiorini lascia il posto a Daniele Carfagna.
Il ricco tour di supporto all’ep permette alla nuova formazione di trovare gli equilibri giusti, sia a livello comunicativo che compositivo. Ne vengono fuori, di getto, 20 nuove composizioni, tra le quali i 7 Training Days scelgono i 12 brani che daranno vita a WIRES, il secondo album.
La band torna nelle stanze dei VDSS Recording Studio nell’agosto del 2013, e nuovamente sotto la guida di Filippo Strang dà forma al lavoro in appena 3 mesi. Ed è tutta qui la forza di WIRES, uscito il 16 dicembre 2013: nello spirito rock, nell’immediatezza, nella freschezza, nel suono sporco, live, che affonda le radici nel cuore degli anni ’70 e restituisce il groove di un calore dimenticato.
http://www.7trainingdays.com/

Prima del live:
Ore 22.00
Urlo #4 – Letteratura e Musica da combattimento
Giada Arena & Gabriele Barletta leggono
“UNA STAGIONE ALL’INFERNO” di Arthur Rimbaud
con l’aiuto dei Granada Circus

Dopo il live:
DJ SET

Contatti e info:
http://www.heroesroma.com/
http://www.radiobombay.it/
heroesroma(chiocciola)gmail.com

Lascia una risposta